È conosciuto per le sue sculture in bronzo semi-astratte di dimensioni monumentali, che si trovano in tutto il mondo come opere d'arte pubblica. Moore realizza anche molti disegni, tra cui una serie raffigurante i londinesi mentre scappano dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale e altre opere grafiche su carta.
Le sue forme sono solitamente delle astrazioni della figura umana e rappresentano tipicamente figure di madre e figlio o corpi reclinati, eccetto in una fase del suo lavoro negli anni Cinquanta quando scolpisce principalmente gruppi raffiguranti famiglie. Le sue forme sono generalmente forate o contengono degli spazi vuoti. Molti interpreti paragonano la forma ondulata delle sue figure reclinate al paesaggio e alle colline della sua regione natale, lo Yorkshire. Moore è determinante nell'introdurre una particolare forma di modernismo nel Regno Unito. Negli ultimi anni, la sua capacità di realizzare commissioni su larga scala lo rende eccezionalmente ricco, nonostante ciò, vive sempre in modo frugale. Infatti la maggior parte del denaro guadagnato è destinato alla creazione della Henry Moore Foundation, che continua a sostenere l'istruzione e la promozione delle arti.
Biografia Gli anni giovanili Nasce da Mary (nata Baker) e Raymond Spencer Moore. Il padre, di origine irlandese è dapprima ingegnere minerario e vicedirettore della miniera di Wheldale, a Castleford. Raymond coltiva sempre i suoi interessi per la musica e la letteratura e fu sempre deciso a non far lavorare i suoi figli in miniera, vede nell’istruzione formale la strada giusta per il loro sviluppo e la loro carriera. Henry è il settimo di otto figli in una famiglia che spesso è costretta a lottare con la povertà; frequenta le scuole materne ed elementari di Castelford, dove iniziò a modellare l’argilla e a scolpire il legno. Ha dichiarato di aver deciso di diventare uno scultore all’età di undici anni, dopo aver ascoltato le imprese di Michelangelo durante una lettura della Scuola domenicale.
È solo al secondo tentativo che la domanda di ammissione di Moore alla Castelford Secondary School, frequentata da alcuni suoi fratelli, viene accettata. Il preside nota subito il suo talento e il suo interesse per la scultura medievale. Spinto dalla sua insegnante d’arte Alice Gostick, Moore amplia le sue conoscenze artistiche e decide di fare dell’arte la sua carriera, facendo gli esami per ottenere una borsa di studio per il college artistico locale.
Nonostante le promesse iniziali, i genitori di Moore ben presto si dimostrano contrari alla sua formazione come scultore, considerando questa professione un lavoro manuale con poche prospettive di carriera. Moore diventa insegnante di ruolo nella scuola che ha frequentato. Al compimento del diciottesimo anno di età, Moore si arruola volontario per il servizio militare nella Prima guerra mondiale. È il più giovane del reggimento Prince of Wales’ Own Civil Service Rifles. Rimane ferito il 30 novembre 1917 durante la battaglia di Cambrai. Dopo essere stato ricoverato ed essere stato curato in ospedale, trascorre il resto della guerra come preparatore fisico, tornando in Francia solo dopo la firma dell’armistizio. In seguito, Moore ha ricordato: "ho trascorso la guerra in una nebbia romantica, cercando di essere un eroe". Tuttavia, il suo approccio cambia quando inizia a riflettere sulle distruttività della guerra.
Esordi come scultore
Dopo la guerra, Moore riceve una borsa di studio per ex-militari che gli permette di continuare gli studi e, nel 1919, diviene studente della Leeds School of Art, che allestisce uno studio di scultura appositamente per lui. Al college incontra Barbara Hepworth, una compagna di studi che a sua volta diventerà una nota scultrice. Tra i due nasce un'amicizia e una rivalità professionale che dureranno per molti anni. A Leeds, Moore ha anche accesso alle opere moderniste della collezione di Sir Michael Sadler, il vicerettore dell'Università, che avranno un importante impatto sul suo sviluppo. Nel 1921 vince una borsa di studio per il Royal College of Art di Londra, insieme a Hepworth e ad altri. Mentre si trova a Londra, amplia la sua conoscenza dell'arte primitiva e della scultura, studiando le collezioni etnografiche del British Museum.
Sia le sculture di Moore che quelle di Hepworth seguono lo stile romantico vittoriano, rappresentando forme naturali, paesaggi e animali. Presto Moore, sotto l'influenza di scultori come Constantin Brâncuși, Jacob Epstein, Henri Gaudier-Brzeska e Frank Dobson adotta il metodo dell'intaglio diretto, in cui le imperfezioni del materiale e i segni lasciati dagli utensili diventano parte della scultura finita. Questo lo pone in conflitto con gli insegnanti della scuola che non apprezzano un approccio così moderno. Nel corso di un'esercitazione organizzata da Derwent Wood (professore di scultura al Royal College), a Moore viene chiesto di riprodurre un rilievo marmoreo de La Vergine e il Bambino di Domenico Rosselli modellando il rilievo in gesso per poi riprodurlo in marmo. Invece Moore, scolpìsce direttamente il rilievo.
Il viaggio in Europa Nel 1925, grazie a una borsa di studio del Royal College of Art di Londra, il giovane Henry Moore ha la possibilità di viaggiare per circa sei mesi in Europa. Tale viaggio rappresenta, per i giovani vincitori, la possibilità di conoscere direttamente le opere dei grandi maestri dell'arte antica. Moore, interessato al superamento di quei modelli accademici sui quali si è formato, si mostra in un primo momento desideroso di trascorrere la maggior parte del tempo a Parigi, dove è stato brevemente due anni prima, e che rappresenta allora per lui il polo di maggior attrazione, in quanto capitale dell’arte moderna. In questi anni, infatti, l'artista è interessato principalmente alla scultura primitiva extraeuropea (in particolare quella egizia, messicana e africana) scoperta al British Museum, e alle soluzioni ardite di scultori moderni del panorama inglese come Jacob Epstein e Henri Gaudier-Brzeska. Durante il periodo di visita a Parigi approfitta delle lezioni di disegno all'Académie Colarossi e osserva, al Trocadéro, il calco in gesso di una forma scultorea tolteco-maya, il Chac Mool, che ha già visto in un libro. La figura sdraiata avrà un effetto profondo sul suo lavoro, diventando un tema fondamentale della sua scultura.
L'artista trascorre molto tempo in Italia, dedicando tre mesi alla città di Firenze. A distanza di tempo questa esperienza si rivela un momento fondamentale per la maturazione del suo linguaggio espressivo. Così infatti, scrive al sindaco di Firenze in occasione della mostra al Forte Belvedere tenuta nel 1972:
Hampstead
Tornato a Londra assume l'incarico di insegnante presso il Royal College of Art per sette anni, dedicandosi contemporaneamente al proprio lavoro. La sua prima commissione pubblica, West Wind (1928-29), è uno degli otto rilievi dei Quattro Venti che si trovano sulle pareti della stazione centrale della metropolitana di Londra al 55 di Broadway. Gli altri Venti vengono scolpiti da scultori contemporanei, tra cui Eric Gill, mentre i pezzi a terra sono di Epstein. Nel 1928 si tenne la prima mostra individuale di Moore, presso la Galleria Warren di Londra. Il 19 luglio dell'anno successivo sposa Irina Radetsky, studentessa di pittura al Royal College, che diventa anche sua modella. Poco dopo il matrimonio, la coppia si trasferisce in uno studio a Hampstead, all'11a Parkhill Road NW3, unendosi a una piccola colonia di artisti d'avanguardia. Poco dopo, la Hepworth e il suo secondo marito Ben Nicholson si trasferiscono in uno studio vicino, mentre Naum Gabo, Roland Penrose, Cecil Stephenson e il critico d'arte Herbert Read vivono nella zona, punto di riferimento per molti artisti, architetti e designer rifugiati dall'Europa continentale e diretti in America.
Nel 1932 Moore accetta l'incarico di direttore del dipartimento di scultura della Chelsea School of Art. Dal punto di vista artistico, Moore, Hepworth e altri membri della Seven and Five Society sviluppano un linguaggio sempre più astratto, in parte influenzato dai loro frequenti viaggi a Parigi e dal contatto con i principali artisti progressisti, in particolare Pablo Picasso, Georges Braque, Jean Arp e Alberto Giacometti. Moore si avvicina al Surrealismo, unendosi nel 1933 al movimento d'arte moderna Unit One di Paul Nash. Nel 1934 va in Spagna, dove visita la grotta di Altamira (che descrive come la "Reale Accademia di pittura rupestre"), Madrid, Toledo e Pamplona.
Nel 1936 si unisce al gruppo di artisti surrealisti fondato da Roland Penrose e nello stesso anno è tesoriere onorario del comitato di organizzazione della mostra internazionale surrealista di Londra.
Nel 1938 incontra per la prima volta Kenneth Clark, che diventa un influente sostenitore del suo lavoro e, grazie alla sua posizione di membro dell'Arts Council of Great Britain, gli assicura mostre e commissioni.
Seconda guerra mondiale Allo scoppio della Seconda Guerra mondiale la Chelsea School of Art viene trasferita a Northampton e Moore si dimette dall'incarico di insegnante. Durante la guerra, realizza disegni dalla grande potenza espressiva di londinesi che dormono nella metropolitana di Londra mentre si riparano dalle bombe. Kenneth Clark acquista i disegni all'interno di un progetto più ampio di documentazione della guerra. Nell'agosto del 1941 il WAAC commissiona a Moore dei disegni sul lavoro nelle miniere nella Wheldale Colliery nello Yorkshire, dove suo padre ha lavorato all'inizio del secolo. Questi disegni contribuiscono ad accrescere la reputazione internazionale di Moore, in particolare in America, grazie alla di WAAC Britain at War, che venne esposta in tutto il Nord America per tutta la durata della guerra.
Dopo che la loro casa di Hampstead viene colpita dalle schegge di una bomba nel settembre del 1940, Moore e Ila moglie si trasferiscono fuori Londra per vivere nella casa colonica chiamata Hoglands nella frazione di Perry Green, vicino a Much Hadham, nell’Hertfordshire. Questa rimarrà la casa e il laboratorio di Moore per il resto della sua vita. In questi anni (precisamente nel 1943) Moore riceve dalla chiesa di San Matteo, a Northampton, la commissione di scolpire una Madonna con Bambino, la prima di un'importante serie di gruppi familiari.
Ultimi anni
Dopo la guerra e alcuni aborti, nel marzo 1946 Irina dà alla luce una figlia, Mary Moore, chiamata come la madre dello scultore deceduta due anni prima. La morte della madre e la nascita della bambina contribuiscono a far nascere nell'artista il bisogno di dedicarsi al tema della madre con il bambino, soggetto di molte sue composizioni. Nello stesso anno fa il suo primo viaggio in America per inaugurare una mostra del suo lavoro al Museum of Modern Art a New York
Nel 1950 Moore Family Group divenne il primo bronzo pubblico su larga scala per una scuola secondaria della città di Stevenag. In questi anni inizia a ricevere commissioni sempre più significative. Espone Reclining-figure: al Festival della Bretagna nel 1951 e nel 1958 realizza una grande figura reclinata in marmo per l’edificio dell’UNESCO a Parigi. Con il moltiplicarsi delle opere d’arte pubbliche, le dimensioni delle sue sculture crescono in modo significativo e l'artista inizia ad assumere un numero crescente di assistenti che lavora con lui a Much Hadham, tra cui Anthony Caro e Richard Wentworth.