Lo stadio comunale Giovanni Celeste è uno stadio ubicato nella città italiana di Messina.

Inaugurato nel 1932, ha ospitato gli incontri casalinghi del fino al 2004, allorché venne sostituito dal nuovo e più capiente stadio San Filippo.

Dal 2010 al 2015 è stato utilizzato come campo di casa del Città di Messina, seconda squadra peloritana.

Storia L'impianto nacque nel 1932 col nome di "Campo Nuovo" in via Oreto, prendendo poi il nome di "Stadio Gazzi" dal rione dove sorge. Già da alcuni anni si era sentita l'esigenza di costruire un nuovo stadio: il gran numero di tifosi che accorreva nella vecchia struttura dell' "Enzo Geraci", presso la Cittadella, aveva fatto capire quanto il vecchio campo sportivo fosse ormai obsoleto ed insufficiente ad ospitare le partite del Messina, che nel campionato di Prima Divisione 1931-1932 ottenne la prima promozione nel campionato cadetto. Il nuovo stadio del rione Gazzi sorse in tempo per l'inizio del campionato di Serie B 1932-1933.

La prima partita fu un'amichevole disputata nel settembre 1932 tra il ed il , terminata con un pareggio per 1-1. La prima partita ufficiale fu disputata il 9 ottobre 1932, in occasione dell'esordio casalingo del in campionato: l'incontro col coincise anche con la prima vittoria, 2-0 il punteggio.

Nel luglio 1948, per iniziativa del giornale "L'eco dello Sport", lo Stadio Gazzi venne intitolato, con delibera del Consiglio Comunale, alla memoria di Giovanni Celeste, tenente di vascello della Regia Marina, nonché bandiera della storica Peloro.

In un Messina-Roma disputato nel campionato di Serie B 1951-1952 gli spettatori furono 15.000, anche se gli spalti ne potevano contenere al massimo 10.000, come riporta un articolo di allorahttps://www.asromaultras.org/5152MessinaRoma_CorrSport_01_af.JPG.

Il record di spettatori paganti (22.418) risale al primo periodo d'oro del Messina in Serie A, per la partita del 2 febbraio 1964 contro il Milan. A quel tempo la capienza dichiarata era di 25.000 postihttps://online.fliphtml5.com/dslmn/objt/#p=26.

Il 5 giugno 1982 il Giovanni Celeste ospitò la partita internazionale fra Malta e Islanda, finita 2-1 e valida per le qualificazioni al Campionato europeo di calcio 1984. La scelta dello stadio di Messina venne fatta poiché lo stadio di Gżira non era adeguato allo svolgimento di quella gara.

Dopo la promozione del Messina in Serie C1, nell'estate 1983 e nell'estate 1984 il "Giovanni Celeste" venne completamente ristrutturato e ampliato, con una capienza dichiarata di 30.000 postihttps://online.fliphtml5.com/dslmn/sbak/#p=62: i vecchi banconi di legno e i tubi in ferro che componevano la struttura principale vennero sostituiti da strutture in cemento armato, molto più sicure e funzionali. Tuttavia il disegno del nuovo impianto fu condizionato dalla estrema vicinanza non solo di strade, ma anche di palazzine che nel frattempo erano state costruite intorno. Nel nuovo stadio il record di paganti (22.000) risale ad un Messina-Palermo giocato in C1 nella stagione 1984-85.

A quegli anni risale anche il record di numero di partite consecutive senza sconfitte: per ben 58 partite i tifosi del non videro la loro squadra battuta in casa. Questo record venne stabilito a partire dalle ultime tre partite del campionato di Serie C1 1983-1984, fino alle prime due partite del campionato di Serie B 1987-1988. In mezzo tre campionati consecutivi (quelli dei cosiddetti "bastardi di Scoglio") senza sconfitte casalinghe: in totale 58 partite giocate, 43 vittorie, 15 pareggi, 89 gol fatti e solo 22 subiti. Nella Coppa Italia 1985-1986, in un Celeste stracolmo, cadde persino la Roma vicecampione d'Europa. Quell'anno il vinse il campionato di Serie C1 1985-1986 e salì in Serie B.

Con la promozione in Serie B, per ragioni di sicurezza, la capienza ufficiale dell'impianto fu ridotta a 16.000 spettatori. Nella stagione 1986-87 il sfiorò la promozione in Serie A: l'enorme pubblico accorso in quelle partite (circa 30.000 persone, ammassate all'inverosimile, nonostante la capienza massima ufficiale di 16.000 spettatori) fece emergere la necessità di costruire un nuovo stadio molto più funzionale, sicuro e capiente.

Nel 1989 venne finanziata la nuova struttura da realizzarsi nell'area di San Filippo, ma una serie di intoppi fecero sì che per ben 15 anni i lavori del nuovo impianto si fermassero, rallentassero e riprendessero di continuo. I lavori subirono un brusco stop anche a causa della radiazione dai campionati professionistici del avvenuta nel 1993, che costrinse la nuova società cittadina a diverse stagioni nelle categorie dilettantistiche.

Alla fine degli anni '90, in seguito al ritorno nel professionismo del , per aumentare la sicurezza del Celeste furono modificate la tribunetta Valeria, sede dei tifosi ospiti, e la curva nord, tramite l'installazione di strutture che separaravano maggiormente la tifoseria ospite da quella locale e che, insieme ad altri interventi di messa in sicurezza dello stadio, ridussero ulteriormente la capienza totale a 12.000 posti. Nonostante tali modifiche, il 17 giugno 2001 durante la finale dei play-off per la promozione in Serie B contro il , rimase ucciso il giovane tifoso messinese Tonino Currò, a causa di un petardo lanciato dal settore ospiti verso la curva nord ed a tutt'oggi nessun colpevole è stato mai identificato ed arrestato. Nel giugno 2002, per ricordare la prematura scomparsa del tifoso giallorosso, la curva nord venne intitolata alla memoria di Tonino Currò.

L'ultima partita casalinga del disputatasi nell'impianto di viale Gazzi risale al 5 giugno 2004 ed ha sancito la seconda promozione in Serie A dei giallorossi con un perentorio 3-0 ai danni del , davanti a un pubblico più che doppio rispetto ai 12.000 spettatori paganti. Dopo quella gara, le partite interne del furono disputate nel nuovo stadio di San Filippo da 40.000 posti, oggi intitolato a Franco Scoglio.

Il 28 agosto 2024 viene annunciato l'inizio dei lavori di ristrutturazione dello Stadio Celeste con fine entro dicembre 2025. A gennaio 2026 l'assessore allo sport Massimo Finocchiaro annuncia che i lavori termineranno ad aprile a causa di alcune modifiche apportate al progetto. I lavori, ultimati a giugno 2026, hanno riguardato la curva sud, con il rifacimento degli spogliatoi e della palestra, e la tribuna coperta, con la creazione di un punto ristoro e lo spostamento delle panchine sul lato della gradinata. Nel contempo il vecchio manto erboso è stato sostituito con erba sintetica. Nel luglio seguente la Lega Nazionale Dilettanti ha dato l'omologazione per disputare i campionati dilettantisticihttps://tgmessina.it/stadio-giovanni-celeste-arriva-lomologa-della-lnd/?fbclid=IwY2xjawTNZrZleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETEzMEFLbzBqMUhMeUxIWHhNc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHs9dHPHt3iMUbVU8IciQFExE1f-qaGNCJrEaYOH698rez7CI0MzBHaY5UPV-_aem_deKUYHEwDNC2ByW0jfI_qA. Ad inizio settembre 2026 la Commissione di Vigilanza ha espresso parere favorevole all'agibilità per 4900 spettatori nei settori oggetto di ristrutturazione (2700 in curva sud, 2000 in tribuna, più 200 nel settore ospiti)https://www.tempostretto.it/news/messina-lo-stadio-celeste-e-agibile-autorizzata-una-capienza-massima-di-4-900-spettatori.html. Rimangono chiusi la curva nord e la gradinata, in attesa di lavori di adeguamento.

Il Messina, nel frattempo retrocesso nel campionato di Eccellenza, dopo aver annunciato di voler tornare a giocare le proprie partite interne in questo stadio dalla stagione sportiva 2026-2027, decide di continuare ad utilizzare lo Stadio San Filippo-Franco Scoglio.

Statistiche delle partite disputate al Celeste Competizione Serie A 33 12 11 10 1 34 33 Serie B 555 307 181 67 8 845 398 Serie C 461 271 140 50 10 671 235 Serie D 121 73 28 20 3 220 81 Coppa Italia 76 47 18 11 15 130 58Totale 1246 710 378 158 37 1900 805

Il Messina ha disputato 1170 incontri di campionato al Celeste, vincendo 663 partite e perdendo 147 volte.

Note

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