Biografia Pietro Giuseppe, in arte Piero, nacque a Bergamo il 10 ottobre 1920, figlio di Cesare Brolis e di Giuseppina Longhi.Amanzio Possenti et alii, Brolis l'uomo e l'artista, Grafica e Arte, Bergamo 1979 Nel biennio 1933-1934 frequentò il corso di decorazione alla Scuola d'arte Andrea Fantoni di Bergamo Cento anni della Scuola d’Arte applicata Andrea Fantoni. 1898-1998, Arti Grafiche Mariani e Monti, Bergamo 1998, p. 240; Cesare Morali, I cento anni della Scuola d’Arte applicata Andrea Fantoni, in “La Rivista di Bergamo”, Grafica & Arte Bergamo, Luglio Agosto Settembre 1998, pp. 26-31. Si iscrisse quindi al corso di scultura all'Accademia Carrara di Bergamo dove ottenne la licenza nel 1939Pietro Mosca, Arte e Costume a Bergamo Ottocento-Novecento, Grafica e Arte Bergamo, Bergamo 1989, pp. 549, 580; Francesco Rossi (a c. di), Maestri e Artisti 200 anni della Accademia Carrara, Skira editore, Milano, 1996, p. 297. Fu allievo del pittore Contardo Barbieri e dello scultore Gianni Remuzzi, del quale frequentò pure, per diversi anni, lo studio.Giuliana Donati Petténi, Lo scultore Gianni Remuzzi, in Michela Valotti, Gianni Remuzzi (1894-1951) l’onestà della scultura, Ateneo di Scienze Lettere ed Arti, Bergamo/Bione, 2019, Indice Nel 1941 fu chiamato alle armi nell'Aeronautica in qualità di aiuto motorista. Sul fronte Mediterraneo ottenne la croce al valor militareMinistero della Difesa Aeronautica, Bollettino Ufficiale, Dispensa 17a, 1º settembre 1955, p. 1333. Nel luglio 1942, durante una breve licenza-premio, conseguì il diploma di maturità artistica a Milano presso il liceo artistico di Brera. Nel dicembre dello stesso anno, sposò Francesca Petténi (1918 - 2020), figlia di Giuliano (1894 - 1930), poeta e scrittore, dalla quale ebbe tre figli Pierfranco, Gabriella e Silvia. Nel maggio del 1943 fu fatto prigioniero in Africa dagli anglo-statunitensi e trasferito negli Stati Uniti. Nei campi di prigionia gli fu tuttavia consentito di svolgere attività artistiche di vario tipo destando l'interesse della stampa locale. Rimpatriato nel gennaio del 1946 insegnò il disegno nelle scuole statali fino al 1971. Nel contempo si dedicò alla scultura, alla grafica, alla pittura e alla medaglistica. Prese parte a concorsi locali e nazionali, nonché a mostre collettive locali, nazionali ed internazionali, ottenendo premi e riconoscimenti.Antonia Abbattista Finocchiaro, Scolpire la vita: Piero Brolis, in “La Rivista di Bergamo”, n. 55, Luglio-Agosto-Settembre 2008 Dal 1949 al 1959 collaborò con lo scultore Arrigo Minerbi con il quale realizzò numerose opere.Arrigo Minerbi e Pietro Brolis un proficuo sodalizio artistico, in "FD Ferrariæ Decus", Ferrara dicembre 1998, pp. 131-132; Lucio Scardino (a cura di), Arrigo Minerbi e gli scultori della Fornace Grandi di Bondeno, Liberty House, Ferrara 1998, p. 46; Vittorio Sgarbi et alii, Arrigo Minerbi: il "vero ideale" tra liberty e classicismo, Fondazione Ferrara Arte, 2023, pp. 65, 91. Dal 1961 al 1971 si dedicò alla sua opera maggiore, la monumentale Via Crucis di bronzo, commissionatagli per il Tempio di Ognissanti del Cimitero di Bergamo, unica nel suo genere per dimensione e concezione.Vittorio Mora, La «Via Crucis» dello scultore Piero Brolis, Istituto Grafico Litostampa, Gorle 1987 Oltre all'attività preminente in campo pubblico e monumentale, lavorò volentieri a soggetti liberi per diletto personale o a soggetti legati alle grandi problematiche del mondo contemporaneo. Disegnò intensamente dando la misura più esatta e più spontaneamente libera delle sue capacità creative, fissando sovente con tratti incisivi e vibranti gli studi preparatori delle opere che andava poi man mano realizzando in marmo o in bronzo.

A lui si deve la realizzazione del leone alato per le porte di Sant'Agostino e San Giacomo nel 1958 che erano state sostituite durante l'Impero austro-ungarico con lo Stemma imperiale asburgico. Sue opere sono presso musei, enti e istituzioni italiani e stranieri. Fu membro dell'Ateneo di scienze lettere ed arti di Bergamo, del Circolo Artistico Bergamasco, della Famiglia Artistica Milanese, del Rotary Club di Bergamo, della Società permanente di belle arti di Milano, dell'Unione cattolica artisti italiani (UCAI). Morì a Bergamo per aneurisma il 14 giugno 1978.

Opere principali Autoritratto, 1937, marmo botticino, Galleria degli Uffizi - Corridoio vasariano, Firenze Giuliano Donati Petténi, 1939, busto in terracotta, Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo Franca, 1946, testa in cera, Galleria d'Arte moderna e contemporanea di Palazzo Pitti a Firenze Le Superstiti, 1946, pietra artificiale, tuttotondo, Accademia di belle arti Tadini a Lovere Il Minatore, 1946, bronzo, tuttotondo, Cave del Predil a Tarvisio (Udine) Maternità, 1947, marmo bianco di Carrara, Milano, Civiche Raccolte d'Arte – Scuola d'Infanzia di Via Palermo già Nido Valdani Deposizione, 1948, cera, altorilievo, Procivitate Cristiana di Assisi, Galleria d'Arte Contemporanea Pietà, 1948, marmo bianco statuario di Carrara, tuttotondo, Tomba Gagliardi nel Cimitero Civico di Bergamo Candelabro per il cero pasquale (con Arrigo Minerbi), 1952, bronzo, altorilievo, Basilica di Santa Giustina a Padova Pietà per il Tempio Votivo di Bergamo, 1953, marmo bianco statuario di Carrara, tuttotondo Il Disperso in Russia, 1954, pietra di Sarnico, tuttotondo, Museo storico italiano della guerra di Rovereto Ungheria '56, 1956, bronzo, tuttotondo, Collezione Civica d'Arte di Pinerolo Nuovo ed antico testamento, 1956, marmo botticino, tuttotondo, Tomba Moretti nel Cimitero di Pavia Porta centrale della Basilica di Rapallo (con Arrigo Minerbi), 1957, bronzo, altorilievo Pulpito in marmo per Chiesa di Santa Maria di Lourdes di Milano (con Arrigo Minerbi), 1957-1958 Monumento ai Caduti di Redona (1958), di Azzano San Paolo (1959), di Almè (1961), di Endenna (1970) Leone di San Marco per la Porta San Giacomo di Bergamo, 1958, marmo di Zandobbio, altorilievo Leone di San Marco per la Porta Sant'Agostino di Bergamo, 1958, pietra di Sarnico, altorilievo Porta della chiesa di San Marco a Bergamo, su disegno architettonico di Luigi Angelini, 1959, bronzo, altorilievo Via Crucis, 1961-1971, bronzo, altorilievo, Tempio di Ognissanti nel Cimitero Civico di Bergamo Il risveglio di Spina, 1963, pietra di Trani, tuttotondo, Museo Nazionale Archeologico di Spina, Ferrara Papa Giovanni orante, 1963, bronzo, tuttotondo, Biblioteca Civica Angelo Mai, Bergamo Porta della Chiesa Ipogea del Seminario Vescovile di Bergamo, 1967, bronzo, bassorilievo Il rifiuto della maternità, 1968, bronzo, tuttotondo, Accademia di belle arti Tadini, Lovere Monumento al Bersagliere, 1971, bronzo, tuttotondo, piazza del Risorgimento a Bergamo Icaro, 1971, marmo grigio di Carrara, tuttotondo, Museo Svizzero dei Trasporti e delle Comunicazioni, Lucerna Torso femminile, 1972, marmo rosa del Portogallo, tuttotondo, GAMeC di Bergamo Monaco '72, 1972, marmo grigio di Carrara, tuttotondo, Scuola di Educazione Fisica e Sportiva Natanya di Tel Aviv Annunciata, 1973, marmo bianco statuario di Carrara, altorilievo, Convento della Santissima Annunziata, Firenze Cristo Oggi, 1973, marmo bardiglio di Carrara, tuttotondo, Chiesa dell'Ordinariato militare, Roma Il primo nato nello spazio, 1973, bronzo, bassorilievo, Museo Nazionale Puskin, Mosca Toro morente, 1973, bronzo tuttotondo, Palazzo della Città, Zurigo La caduta dell'uomo, 1974, bronzo, tuttotondo, Musei Civici di Arte e Storia di Brescia Cristo Risorgente, 1975, bronzo, tuttotondo, Cripta dei Vescovi nella Cattedrale di Bergamo Selene, 1976, bronzo, tuttotondo, Museo Italo-Americano a San Francisco Madonna della campagna, 1977, affresco, chiesa della Valle del Fico, Chiuduno L'amore nello spazio, 1977, bronzo, bassorilievo, Museo Ermitage, San Pietroburgo Grande Ballerina n.1 e n.2, 1977, bronzo, tuttotondo, Teatro Gaetano Donizetti, Bergamo Franca, 1978, busto in bronzo, Museo Nazionale d'Arte Moderna, Roma.

Mostre personali Espose la sua produzione artistica in cinque mostre personali: 1963, Piccola Galleria U.C.A.I., Brescia 1971, Gallery Kusten di Göteborg, Svezia 1972, Centro Culturale San Bartolomeo di Bergamo 1974, Galleria Ferrari, Treviglio 1974, Galleria della Pigna, Roma.

Sono seguite poi le postume: dicembre 1978-gennaio 1979, Centro Culturale Il Conventino, Bergamo maggio 1981, Locus Gallery, Londra agosto-settembre 1981, Centro Culturale Beato P. Berno di Ascona, (Svizzera) maggio 1987, Museo Civico, Pinerolo maggio 1988, Galleria Lorenzelli, Bergamo febbraio-marzo 2003, Associazione Artisti Bresciani (Civici Musei d'arte e di storia di Brescia) ottobre-novembre 2008, Cappella San Giuseppe, ChiudunoSu iniziativa dell'Amministrazione comunale maggio 2015-gennaio 2016, "Maternità" di Piero Brolis e Alberto Meli, Museo d'Arte Contemporanea - Donazione Meli di Luzzana maggio-giugno 2023, Piero Brolis. L'immaginazione del femminile, Palazzo municipale, Sala Virgilio Carbonari, SeriatePromossa dall'Associazione Seriatese Arti Visive A.S.A.V. in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura settembre-ottobre 2023, Metafore animali. Nel Bestiario di Piero Brolis, Sala Manzù, BergamoPromossa dal Circolo Artistico Bergamasco, dal Circolo Culturale G. Greppi di Bergamo e dall'associazione Il Maestrale di Palazzolo sull'Oglio (Brescia) nell'ambito del palinsesto di Bergamo -Brescia Capitale italiana della Cultura 2023 ottobre-novembre 2025, Non ha nascosto il suo volto. La Via Crucis di Piero Brolis per il cimitero, Famedio del Cimitero Monumentale, Bergamo Organizzata dalla Fondazione Adriano Bernareggi, nell'ambito del progetto La Città nella città dell’associazione Contemporary Locus Onlus di BergamoFondazione Adriano Bernareggi .

Onorificenze

Note

Bibliografia Gian Alberto Dell'Acqua, Piero Brolis scultore, Bergamo, 1972, Edizioni Bolis. AA.VV., Il Tempio di Ognissanti al Cimitero di Bergamo, edizione a cura dei Frati Cappuccini di Bergamo con la collaborazione della Banca Popolare di Bergamo; saggi critici di Giorgio Mascherpa e di Maurizio Torriani, didascalie di Giuseppe Bravi, pensieri di Amanzio Possenti, Bergamo, 1975, Poligrafiche Bolis. Amanzio Possenti, Natale con Brolis, catalogo della mostra postuma presso il Centro culturale «Il Conventino» di Bergamo, 1978, Edizioni Il Conventino. Amanzio Possenti, Brolis l'uomo e l'Artista, Bergamo, con i contributi di Lino Lazzari, Giorgio Mascherpa e Trento Longaretti, Bergamo, 1979, Grafica e Arte Bergamo. John Allitt, Piero Brolis Le medaglie - The medals, Bergamo, 1981, Grafica e Arte Bergamo. John Allitt, Piero Brolis, catalogo della Mostra, Locus Gallery di Londra, 1981, Grafica e Arte Bergamo. Vittorio Mora, La «Via Crucis» dello scultore Piero Brolis, Gorle, 1987, Istituto Grafico Litostampa. Mario Marchiando Pacchiola (a cura di), Piero Brolis, contributi di Loris Francesco Capovilla, Francesco de Caria, Donatella Taverna, Giancarlo Vigorelli, catalogo della mostra, Palazzo Vittone di Pinerolo, 9 maggio - 31 maggio 1987, Arti Grafiche Alzani & C.. Giuseppe Paravicini Bagliani, Piero Brolis un artista nel tempo, in La Rivista di Bergamo, nuova serie n. 14, Bergamo, 1988, Grafica & Arte. Pietro Zampetti, Omaggio a Piero Brolis, catalogo della mostr, Galleria Lorenzelli, Bergamo, 1988, Litostampa. Pierluigi De Vecchi, Piero Brolis - Genesi di un'opera, ricerca iconografica di Silvia Paravicini Bagliani-Brolis, Bergamo, 1994, Edizioni Bolis. Vasco Frati, Giuseppina Ragusini (a cura di), presentazione di Renata Stradiotti, introduzione e saggio critico di Michela Valotti, La memoria figurativa. Piero Brolis (1920-1978). La collezione dei Civici Musei di Brescia, Brescia, 2003, Edizioni AAB. Fernando Noris, L'etica della forma. Omaggio a Piero Brolis, Bergamo, 2005, Grafica & Arte. Giuliano Zanchi, Il mistero del Volto nella Via Crucis di Piero Brolis, Bergamo, 2008, Grafica & Arte.