La Guerra d'indipendenza americana ebbe inizio con gli scontri tra i combattivi ma indisciplinati e scarsamente organizzati miliziani delle colonie ribelli e i reparti professionisti dell'Esercito britannico, addestrati a combattere secondo le complesse tattiche settecentesche europee. Nonostante il loro addestramento, i britannici incontrarono grandi difficoltà a controllare le tattiche aggressive e non convenzionali dei miliziani americani.

Nel corso degli anni tuttavia la guerra si trasformò progressivamente in un conflitto tra eserciti regolari; l'Esercito continentale americana, costituito da reggimenti di volontari forniti dai vari stati, divenne sempre meglio addestrato ed equipaggiato, l'esercito francese, preparato ed efficiente, intervenne in America dando un contributo decisivo nella parte finale della guerra, mentre l'esercito britannico nonostante una crescente inferiorità numerica, si batté fino all'ultimo con coraggio e disciplina cercando di migliorare le sue tattiche. Le forze britanniche furono inoltre rafforzate dai numerosi contingenti di mercenari tedeschi, esperti e affidabili, forniti dai piccoli stati della Germania occidentale che diedero un importante contributo allo sforzo bellico britannico

L'Esercito Continentale

Quando si combatterono le battaglie di Lexington e Concord le Tredici colonie non avevano a disposizione un esercito organizzato ma solo le milizie locali (i minutemen). Allo scoppio del conflitto le milizie del New England tentarono di assediare Boston così il secondo congresso continentale, per organizzarle, approvò il 14 giugno 1775 la nascita dell'Esercito Continentale. Il 15 giugno fu eletto all'unanimità George Washington come comandante in capo. Nei giorni successivi gli furono anche affiancati quattro maggior generali (Artemas Ward, Charles Lee, Philip Schuyler e Israel Putnam) e otto Brigadier generali (Seth Pomeroy, Richard Montgomery, David Wooster, William Heath, Joseph Spencer, John Thomas, John Sullivan e Nathanael Greene).

I soldati erano tutti volontari ma ricevevano uno stipendio per tutta la durata della ferma. La sua durata cambiò durante la guerra: nelle prime fasi, quando i reclutamenti erano molti, durava un anno mentre nelle ultime, col calo delle unità, era lunga tre anni. Nel corso del conflitto l'esercito subì vari aggiustamenti. Nel 1775 comprendeva un'armata principale (quella del New England) e una dislocata a New York; in estate furono preparati i reggimenti destinati all'invasione del Canada. L'anno successivo, il 1776, subì una riorganizzazione, anche se tutte le forze rimanevano concentrate nel nord-est del paese. La vera riforma arrivò nel 1777 con l'applicazione dellEighty-eight battalion resolve, che portò alla costituzione delle "linee" (insiemi di reggimenti) dislocate in tutto lo stato; questa divisione rimase in uso fino al 1784, quando furono sciolti molti reggimenti inquadrando quelli rimanenti nel neonato Esercito degli Stati Uniti. Il mantenimento dell'esercito era affidato ai singoli Stati, che dovevano provvedere ai viveri e all'equipaggiamento.

Al momento della creazione l'esercito disponeva di 14.000-16.000 uomini, tutti originari del New England. Dopo le prime operazioni, concentrate nei dintorni di Boston, e con l'aumento degli arruolati, provenienti da tutto il paese, l'esercito andò a sostituire quasi completamente le milizie, che agirono con importanti funzioni di supporto, nelle battaglie combattute contro gli inglesi. Nelle prime fasi l'esercito ebbe notevoli problemi logistici e tattici, soprattutto per lo scarso addestramento, uniti alle difficoltà del Congresso e degli Stati a mantenerlo. La presenza nelle sue file di criminali minò inizialmente la fiducia dei civili anche se Washington riuscì a migliorare i rapporti con la disciplina; la situazione migliorò sensibilmente grazie all'addestramento fornito dal barone von Steuben che portò il militarismo e l'organizzazione prussiani nel neonato corpo. Fondamentale per la vittoria fu inoltre il contributo francese, che fornì pochi soldati ma molto più addestrati di quelli locali.

Washington propose al Congresso, il 2 maggio del 1783, una risoluzione per la smobilitazione basata su quattro punti: mantenimento di un piccolo esercito regolare (quattro reggimenti di fanteria e uno di artiglieria sulle frontiere), creazione di una milizia uniformemente addestrata e organizzata, preparazione di un sistema di arsenali ed allestimento di un'accademia militare per addestrare l'artiglieria e il genio. In caso di invasione la difesa iniziale sarebbe stata affidata alle milizie e successivamente sarebbe intervenuto un esercito regolare più grande come già avvenuto tra il 1775 e il 1776. Il 12 maggio il Congresso rinviò la decisione sulla proposta a dopo il ritiro inglese da New York. Il 18 ottobre 1783 la proposta di Washington fu approvata dal Congresso, che accettò le dimissioni dello stesso, presentate il 10 dicembre, il 23 dello stesso mese. Il 14 giugno del 1784 l'Esercito Continentale fu definitivamente sciolto e sostituito con l'Esercito degli Stati Uniti.

L'Esercito Continentale nel 1775

Nel 1775 l'Esercito Continentale era diviso in due parti: l'armata principale e il dipartimento di New York (più tardi divenne il Dipartimento Settentrionale). Queste erano ordinate in divisioni, affidate a un maggior generale, a loro volta divise in brigate, agli ordini di un Brigadier generale, e in reggimenti.

Quella principale era composta da tre divisioni. La prima era affidata a Charles Lee e comprendeva due brigate (agli ordini di John Sullivan e Nathanael Greene) e quindici reggimenti. La seconda, comandata da Artemas Ward, comprendeva due brigate (affidate a John Thomas e Joseph Spencer) per undici reggimenti. Infine la terza, agli ordini di Israel Putnam, comprendeva due brigate (comandate da William Heath e da Putnam stesso, a causa della rinuncia di Seth Pomeroy) e dodici reggimenti. A supporto vi erano sette reggimenti indipendenti.

L'armata di New York era invece costituita da undici reggimenti.

L'Esercito Continentale nel 1776

I massicci arruolamenti del 1775, terminati con la fine dell'anno, avevano portato alla creazione di un "nuovo" esercito il 1º gennaio 1776. Il generale Washington aveva sottoposto al Congresso continentale una richiesta di riorganizzazione e aveva accettato per questo la posizione di comandante in capo. Nonostante avesse tentato di allargare i reclutamenti oltre il New England questi rimaneva ancora la base geografica su cui si basava. L'esercito venne diviso in un'armata principale e in quattro dipartimenti: canadese, settentrionale, orientale e meridionale.

L'armata principale si componeva di ventisette reggimenti di fanteria numerati in base all'anzianità del colonnello di ogni reggimento; questi erano stati creati riorganizzando quelli già esistenti e incoraggiando i soldati a firmare per un altro anno di ferma. In ogni unità c'erano 728 uomini, 640 impiegati per fare fuoco e i restanti utilizzati per compiti di comando (un colonnello, un Tenente colonnello e un Maggiore) o di supporto (Capitani, furieri, tamburini e chirurghi).

Nel gennaio del 1776 il Congresso sciolse il dipartimento di New York sostituendolo, per la campagna canadese, col neonato dipartimento canadese, costituito da cinque reggimenti. Con la sconfitta e la morte del generale Richard Montgomery tre unità di minutemen del New England furono inserite nei ranghi ufficiali e inviate in Canada. Il comando del dipartimento fu assunto dal maggior generale John Thomas nel maggio del 1776, quando arrivarono anche i rinforzi del brigadier generale William Thompson, decimati dal vaiolo. Il 2 giugno, alla morte di Thomas il comando venne assunto dal brigadier generale John Sullivan, giunto il 31 maggio con altri rinforzi. Dopo la ritirata, nonostante non rimanessero truppe in Canada, divenne comandante Horatio Gates che organizzò quindici reggimenti Continentali nell'area di Ticonderoga e gli altri, con meno uomini, nella valle del Mohawk. Al termine sciolse il dipartimento.

Gli altri dipartimenti, pur essendo superiori a quello canadese come numero di unità, furono meno impiegati in questa fase della guerra. Quello settentrionale comprendeva nove reggimenti, quello orientale quattro e quello meridionale ventiquattro.

L'Esercito Continentale dal 1777 al 1783

L'Esercito Continentale del 1777 era il risultato di una serie di riforme politiche e militari attuate quando era apparso chiaro l'invio massiccio di forze inglesi per sconfiggere gli insorti. Per creare un'armata più stabile ed organizzata ed evitarne il collasso le ferme furono prolungate a tempo indeterminato; ne fu permessa l'emissione anche di alcune della durata di tre anni.

Il 16 settembre 1776 il Congresso Continentale varò la "Eighty-eight battalion resolve" (it. "Risoluzione degli ottantotto battaglioni") che stabilì il contributo di ogni stato in base alla propria popolazione. La quantità variava dai quindici reggimenti (all'epoca equivalenti ai battaglioni) richiesti a Massachusetts e Virginia all'unico messo a disposizione dal Delaware e dalla Georgia; ogni stato doveva provvedere sia all'equipaggiamento che al vestiario dei propri soldati. L'insieme dei reggimenti di uno stato era conosciuto come line (it. linea), una designazione usata solo in termini amministrativi e non tattici.

Washington e il suo stato maggiore sapevano che ottantotto reggimenti erano insufficienti nei confronti dell'Esercito Britannico così, il 27 dicembre 1776, il Congresso deliberò l'invio di alcuni reggimenti aggiuntivi: questi ne comprendevano sedici di fanteria, tre di artiglieria, uno di genieri e dieci di cavalleggeri più tre di fanteria già aggregatisi. In totale, nel 1777, erano autorizzati centodieci reggimenti anche se alcune stime parlano di centodiciannove. Questa implementazione determinò l'organizzazione dell'esercito fino alla fine della guerra anche se ci furono delle modifiche dettate da sbandamenti, unioni o ridenominazioni. Il 9 marzo 1779 il Congresso ridusse il numero dei reggimenti delle linee ad ottanta e vi unì quelli non assegnati. Nel 1781, al termine delle ferme di tre anni, fu stabilito un numero totale di sessantuno reggimenti.

Oltre ai continentali i ribelli contavano anche sulle milizie dei vari stati (esistenti già dal periodo coloniale) e varie bande di irregolari, o bande semi irregolari di volontari, istituite per combattere contro gli indiani alla fine del periodo coloniale (come i Green Mountains Boys) e formazioni raccogliticcie di volontari (anche sedentari e inutilizzabili oltre la loro contea d'origine), utili sia contro gli indiani, i lealisti o gli schiavi ribelli che nel controllo del territorio e nel molestare le linee di rifornimento dei britannici.

L'Esercito Britannico

Per l'Esercito Britannico la guerra cominciò con l'occupazione armata di Boston, avvenuta nel 1768. Le tensioni tra gli occupanti e i civili locali contribuirono, nel 1770, al massacro di Boston, anche se la guerra vera e propria non incominciò fino al 1775, quando due distaccamenti furono inviati a requisire gli armamenti dei coloni nelle città di Lexington e Concord.