Il parco nazionale del lago Crater () è un parco nazionale americano situato nello Stato dell'Oregon, negli USA. Il luogo a cui deve il nome e principale punto d'interesse del sito è il lago Crater che, con i suoi 594 m di profondità, risulta il più profondo del Paese. Vasto 53 km², il parco si trova in una zona montuosa e boscosa dell'Oregon meridionale, al confine tra le contee di Klamath, di Jackson e di Douglas.

L'area ha visto susseguirsi attività vulcanica per milioni di anni, ma la storia geologica recente del parco è legata al monte Mazama, un antico vulcano nella catena delle Cascate, che eruttò in maniera assai violenta circa 7 700 anni fa causando la formazione del lago.

Al momento dell'eruzione, gli antichi Amerindi già popolavano la regione dedicandosi per sopravvivere alla raccolta di bacche e frutta e alla caccia. La storia del disastro naturale venne tramandata di generazione in generazione attraverso antiche leggende dei nativi americani. I primi europei scoprirono lo specchio d'acqua solo fino alla metà del XIX secolo, poiché veniva loro precluso l'accesso in quanto il luogo era considerato sacro. Il 22 maggio 1902 l'area divenne un parco nazionale grazie agli sforzi di un uomo d'affari di nome William Gladstone Steel. Fin dalla sua creazione, il National Park Service (NPS) è stato responsabile della protezione della sua ricchezza geologica, naturale e culturale, che attira ogni anno più di 700 000 visitatori.

Descrizione

Il lago Crater è l'unico parco nazionale statunitense situato nello Stato dell'Oregon. Esso copre i territori delle contee di Klamath, di Jackson e di Douglas. Il parco si trova a meno di 150 km a sud-est della città di Eugene e a meno di 100 a nord di Medford. Le metropoli più vicine sono Portland, distante 300 km a nord, Sacramento, 500 km a sud-ovest, San Francisco, 600 km a sud-ovest e Seattle, a più di 600 km a nord. Il parco è accessibile dalla Interstate 5 ed è attraversato dalla Oregon Route 62. Con una superficie totale di 741,5 km², il parco si estende per poco più di 30 km in termini di lunghezza da nord a sud, mentre la sua larghezza si avvicina ai 25 km.

Topografia

La regione del parco appartiene alla sezione meridionale della catena delle Cascate, un vasto gruppo montuoso che si estende dal Canada meridionale alla California settentrionale. Il punto massimo è costituito dal monte Scott, alto 2 721 m s.l.m., mentre il minimo è pari a 1 212 m s.l.m.

Molte cime della regione sono antichi vulcani spenti: tra le cime più elevate si annoverano l'Hilman Peak (2 484 m) e l'Applegate Peak (2 477 m).

Geologia

Il lago Crater deve la sua origine al crollo dell'edificio vulcanico originale del monte Mazama. Come altri vulcani dell'arco delle Cascate, il cratere appartiene alla decisamente maggiore cintura di fuoco del Pacifico. I vulcani locali vennero alimentati dal calore trasmesso dalla subduzione delle placche tettoniche di Gorda e Juan de Fuca sotto una di dimensione maggiore, quella nordamericana. Situato 500 km al largo delle coste, il centro della placca di Gorda sprofonda di quasi 2,5 cm sotto il Nord America...

Il monte Mazama nacque tra 420 000 e 400 000 anni fa direttamente sopra il confine tra l'arco vulcanico delle Cascate, sormontando le rocce basaltiche e andesitiche associate all'ovest e a sud-ovest, oltre al graben di Klamath con i suoi depositi riodacitici da nord-est a sud. Con il tempo, il vulcano raggiunse un'elevazione compresa tra i 3 300 e i 3 700 m di altezza, o comunque i 1 600 m circa al di sopra della superficie attuale del lago, rendendolo probabilmente il vulcano maggiore dell'Oregon e con un'estensione di 400 km²... Circa 7 700 anni fa, il vulcano generò una violentissima eruzione, durante la quale si riversò una gigantesca colonna di cenere vulcanica nell'atmosfera e di cui alcuni dei materiali prodotti giunsero fino ad Alberta, nel Canada. Proprio quando la colonna collassò su sé stessa, forse sotto il suo peso, una fetta del cratere si frantumò.. La caduta improvvisa di una tale quantità di pomice incandescente causò nubi ardenti che precipitarono lungo il versante settentrionale e le estreme sollecitazioni verticali patite dal vulcano iniziarono a far sprofondare la sommità, con la camera magmatica che finì per affrontare una parziale subsidenza e delle fratture concentriche attraversarono la sommità, generando dei coni di scorie. L'eruzione proseguì con l'emissione di magma più profondo e denso, cioè andesite e andesite basaltica. Le ultime colate piroclastiche sommersero i precedenti depositi riodacitici arancioni realizzando il cosiddetto deserto di pomice, un desolato altopiano sul versante settentrionale del monte Mazama che raggiunge un massimo compreso tra 75 e 90 m.. Le fumarole ancora attive testimonierebbero nelle gole dei torrenti Annie e Sand i punti di emissione delle effusioni.

Dopo l'eruzione, una depressione profonda 1 200 m occupò il cuore della montagna. Il volume di magma espulso era approssimativamente equivalente al volume collassato, cioè tra 50 e 60 km³ secondo stime scientifiche.. I gas rilasciati nell'atmosfera terrestre contribuirono ad abbassare la temperatura nell'emisfero nord da 0,6 a 0,7 °C da uno a tre anni, almeno fino all'eruzione di Tambora nel 1815, in Indonesia.. In particolare, tra 90 e 220 megatonnellate di acido solforico si riversarono nella stratosfera e giunsero fino in Groenlandia. L'indice di esplosività vulcanica è stimato attualmente al grado 7. Si trattò della più devastante eruzione avvenuta nelle Cascate dell'ultimo milione di anni e di una delle principali dell'Olocene su scala terrestre.

Nell'area non sono avvenute più attività vulcaniche di una certa entità per quasi 5 000 anni. Tuttavia, i geologi ritengono che il rischio di nuove eruzioni non possa essere scongiurato e, in caso di esplosione, la preoccupazione principale riguarderebbe l'esondazione dalla barriera naturale costituita dalle scogliere che circondano il lago, la quale comporterebbe un'esondazione di vastissima portata lungo i fianchi della montagna. L'area del vulcano resta oggi sottoposta al monitoraggio della United States Geological Survey (USGS)..

Clima

Appartenendo alla regione montuosa della catena delle Cascate e con altitudini massime vicine ai 3 000 m, il clima nella regione del parco nazionale è di tipo montano. Le regioni più a ovest hanno un clima temperato oceanico, mentre nelle aree orientali si sperimenta quello continentale umido.

Le temperature variano, naturalmente, a seconda dell'altitudine, con i record di temperatura registrati pari a -29 °C come minima e 32 come massima. Le gelate possono accadere per tutto l'anno, anche se di solito da giugno a settembre non sono presenti.

Le precipitazioni sono significativamente molto più alte di quelle riscontrate nelle zone più a est. L'umidità proveniente principalmente dall'Oceano Pacifico si ferma al livello della catena montuosa delle Cascate, rendendo le piogge decisamente abbondanti nella regione per via del fenomeno dell'ombra pluviometrica. I mesi da giugno a settembre sono i meno umidi, mentre al contrario tra ottobre e aprile si riversano le maggiori quantità di acqua piovana.

La neve è presente nella maggior parte del parco da ottobre a giugno, con una media di 13 m (il record è pari a 22,3 m durante l'inverno 1932-1933). Da luglio a settembre il sole predomina e le temperature si avvicinano ai 20 °C durante il giorno e ai 5 durante la notte. La temperatura dello specchio d'acqua varia sulla superficie durante tutto l'anno tra 0 e 19 °C. Al di sotto degli 80 m di profondità, l'acqua ha una temperatura vicina ai 3 °C tutto l'anno, perché è a quella temperatura che si fa più densa. Il lago non è stato mai completamente coperto di ghiaccio se non nel 1949 e nel 1985.

Idrografia

Il piccolo ruscello a ovest del parco appartiene allo spartiacque del fiume Rogue. Quest'ultimo, che nasce appena a nord del parco, scorre verso ovest per terminare il suo corso nell'Oceano Pacifico. A est della zona protetta, i corsi d'acqua appartengono al bacino del Klamath, il quale procede a sud verso la California prima di sfociare anch'esso nell'Oceano Pacifico.

Il lago Crater è l'unico grande specchio d'acqua presente nell'area tutelata. Largo 8x9,7 km, il margine della caldera varia in elevazione da 2 100 a 2 400 m e la profondità media si attesta intorno ai 350 m. Quella massima è stata invece confermata a 594 m, ma i dati variano leggermente a seconda degli strumenti utilizzati per la misurazione e, soprattutto, delle condizioni climatiche in corso quando le rilevazioni vengono effettuate. Se si tiene in considerazione la sola profondità massima, il Crater è il bacino più profondo degli Stati Uniti, il secondo del Nord America (dopo il Grande Lago degli Schiavi in Canada) e il nono del mondo. In altre classifiche, il Crater viene spesso indicato al settimo posto, ma ciò a patto che si escludano il lago Vostok in Antartide, che si trova a circa 3 800 m di ghiaccio, e il recente scandaglio del lago O'Higgins/San Martín, situato lungo il confine tra l'Argentina e il Cile.

Non vi sono immissari né emissari: le notevoli precipitazioni nella regione sono compensate solo dall'evaporazione e dall'infiltrazione nel suolo. Il livello del lago oscilla ogni anno, ma la variazione non hanno mai superato i 5 m dopo le prime osservazioni. Il diametro dello specchio d'acqua è solitamente maggiore di 8 km ed è circondato da scogliere con altezze variabili tra 150 e 600 m. Il Crater presenta due piccole isole: la Wizard, situata vicino alla sponda occidentale del lago e che si presenta sotto forma di un cono di scorie di circa 128 ettari, e Phantom Ship, un pilastro di roccia naturale vicino alla costa meridionale.

Le acque del lago sono decisamente limpide: ciò si spiega per via del fatto che nessun fiume vi riversa sedimenti, trattandosi di acqua che proviene solo dalle precipitazioni ed essendo le rocce vulcaniche molto poco solubili localmente. La limpidezza delle acque consente ai raggi luminosi di raggiungere una profondità fino a 43,3 m, un dato eccezionale. Grazie alla grande profondità, solo le lunghezze d'onda della luce nel dominio del blu vengono riflesse dall'acqua. Nelle zone meno profonde lungo il lago, tuttavia, le acque possono presentarsi di colore verdastro.

Ambiente naturale

Il parco ospita quasi 700 specie vegetali e oltre 200 di animali. I ricercatori hanno identificato nel lago 157 specie di fitoplancton e dodici di zooplancton. L'area del parco è ricca di verde e alcune delle foreste risultano protette a livello nazionale: è il caso della Fremont e di Winema nel sud-est, di Umpqua a nord-ovest, di Rogue River-Siskiyou a sud, di Deschutes e Willamette a settentrione.

Flora

Il parco nazionale venne istituito anche allo scopo di evitare che il disboscamento lambisse l'area, circostanza la quale permette agevolmente di intuire perché si sia di fronte a foreste vergini. Le dure condizioni climatiche e la povertà dei suoli vulcanici non consentono agli alberi di raggiungere dimensioni significative: in virtù di siffatte premesse, pochi alberi superano un'altezza di 46 m o un diametro del tronco di 1,2 m. Le foreste, perlopiù costituite da conifere, vedono la presenza di alberi differenti a seconda della quota. Tra i 1 400 e i 1 500 m dominano il pino giallo (Pinus ponderosa), il pino di Lambert (Pinus lambertiana), il cedro della California (Calocedrus decurrens) e l'abete del Colorado (Abies concolor). Tra i 1 500 e i 1 800 metri si rintracciano principalmente il pino contorto (Pinus contorta), il pino bianco occidentale (Pinus monticola) e l'abete delle rocce (Abies lasiocarpa), mentre più in alto (1 800–2 300 m) prosperano la tsuga mertensiana e l'abete rosso della California (Abies magnifica shastensis). Dai 2 300 alla sommità del parco (2 721 m), spuntano qua e là macchie di pino dalla corteccia bianca (Pinus albicaulis).