Pluteus murinus Bres., Annales Mycologici 3: 160 (1905).

Il Pluteus murinus è un fungo saprofita non edule appartenente alla famiglia delle Pluteaceae.

Descrizione della specie

Cappello

3-6 cm, prima convesso poi appianato, talvolta con umbone ottuso al centro

cuticola colore grigio-brunastro, più scura al centro, vellutata al centro da dense fibrille o scaglie pelose che diradano verso il margine margine striato-solcato.

Lamelle

Fitte, libere, minute, panciute, biancastre, poi da rosa-salmone a bruno-rosa, con il filo più o meno irregolare.

Gambo

3-7 x 0,5-0,8 cm, compatto, sodo, pieno, cilindrico e leggermente ingrossato verso la base; concolore al cappello con strie verticali biancastre.

Carne Bianca, compatta ma molle; odore e sapore insignificanti.

Microscopia

Spore 6,4-7,6 × 5,3-6,2 µm, subglobose od ovali, lisce, bruno-rosa in massa.

pleurocistidi clavati o lageniformi cheilocistidi clavati o fusiformi-lageniformi, con collo corto giunti a fibbia assenti.

Habitat Cresce in estate-autunno, su frammenti di legno o su ceppi, nelle zone ombreggiate dei boschi.

Commestibilità Scadente, non commestibile.

Etimologia Dal latino murinus = di topo, per il colore grigio del suo cappello.

Sinonimi e binomi obsoleti Agaricus ephebeus Fr., Observationes mycologicae (Kjøbenhavn) 2: 87 (1818) Pluteus lepiotoides A. Pearson, Trans. Br. mycol. Soc. 35(2): 109 (1952) Pluteus ephebeus (Fr.) Gillet, Hyménomycètes (Alençon): 392 (1876) Pluteus pearsonii P.D. Orton, Trans. Br. mycol. Soc. 43: 361 (1960)

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