Il Mandamento Centro o Città è una sovrastruttura territoriale della 'ndrangheta che si pone come organo di raccordo tra il sovrastante Crimine e le sottostanti locali che insistono nella città di Reggio CalabriaII relazione Semestrale della DIA 2010, p144..
Viene scoperta, insieme al Mandamento Jonico e al Mandamento Tirrenico per la prima volta con l'operazione Crimine del 2010.
Dalla seconda relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia del 2010, l'analisi semestrale per l'organizzazione criminale calabrese già suddivisa per provincie viene, solamente per la Provincia di Reggio Calabria suddivisa anche nei 3 mandamenti scoperti dall'operazione Crimine.
Struttura Dall'operazione Meta, a Reggio Calabria si delinea un quadro criminale in cui si consolidano le alleanze tra i De Stefano, Libri e Tegano che delinea anche una struttura verticistica in cui un esponente dei De Stefano per la direzione delle attività criminali con la dote di Crimine, Pasquale Condello come gregario del primo e coordinatore dell'azione di comando, e un membro dei Libri come "custode e garante delle regole"I relazione Semestrale della DIA 2014, p159-160..
Locali Di seguito l'elenco dei locali che fanno riferimento alla "Città".
Locale di ArchiII relazione Semestrale della DIA 2011, p78-80 (Tegano-Condello-De Stefano) Fino al 2010 il ruolo di capo-locale era di Giovanni Tegano, successivamente passa a suo nipote. Locale di Bagnara (locale aperto e gestito dagli Alvaro) Locale di Cannavò (Libri) Locale di Condera PietrastortaSeconda relazione semestrale 2014 della DIA, p.74II relazione Semestrale della DIA 2016, p62(Crucitti) Locale di Croce-ValanidiOperazione Crimine del 2010, p.16(Ficara-Latella) Locale di Gallico.(Condello) Locale di Oliveto Locale di Pellaro (Ficara) Locale di San Cristoforo (Libri) Locale di Santo Spirito (Libri) Locale di Trunca e Allai (Alampi e Meniti) Locale di GallicianòII relazione Semestrale della DIA 2016, p77-79 (Caridi-Libri)
'ndrine 'ndrine della città di Reggio di Calabria: Alampi (alleata dei Libri), Trunca Araniti (Sambatello) Audino-Postorino (Eremo) Barreca (Bocale) Borghetto-Caridi-Zindato (rione Modena e Ciccarello) Condello (quartiere Archi) Condello-Roda (Gallico) Crucitti (quartiere Condera, quartiere Pietrastorta), vicini ai De StefanoI relazione semestrale del 2012 della DIA, p.92 De Stefano (Centro storico, quartiere Archi e Santa Caterina) Ficara-Latella (Pellaro, Ravagnese, Saracinello, Croce Valanidi) Fontana (quartiere Archi) Labate (Gebbione, Rione Ferrovieri, Sbarre e Stadio) Libri (Centro storico, quartiere Cannavò, Mosorrofa, Spirito Santo, Trabocchetto) Lo Giudice (Pineta Zerbi, Brunello e Quartiere Santa Caterina) Meniti, Trunca Neri-Quattrone (Gallina) Polimeni-Morabito (Ortì e Podargoni) Rosmini (rione Modena e Ciccarello) Rugolino (Catona, Rosalì, Salice) Rugolino (Villa San Giuseppe) Serraino (San Sperato, Terreti) e le frazioni di Cataforio, Mosorrofa e Sala di Mosorrofa Stillitano (Vito, Santa Caterina e San Brunello Tegano
'ndrine di altri paesi: Spanti : Lazzaro, Motta San Giovanni Alvaro: Bagnara Calabra Greco: Calanna e Laganadi Imerti-Garonfalo-Buda: Campo Calabro Laurendi: Bagnara Calabra Paviglianiti-Nucera: Condofuri Rodà: Bagaladi Scriva: Bova Serraino: Cardeto Serraino-Musolino: Sant'Alessio in Aspromonte Talia: Bova Vadalà: Bova Marina Zito-Bertuca-Creazzo: San Roberto Zito-Bertuca-Imerti-Buda: Fiumara e Villa San Giovanni
Storia XIX secolo La 'ndrangheta nasce come mafia di tipo rurale; per il XIX secolo le poche notizie che si hanno si ricavano dagli atti giudiziari dell'epoca a partire sicuramente dagli anni '80, anche se alcuni come Sharo Gambino la fanno risalire anche agli anni '70 ed Enzo Ciconte dal settembre 1861..
Enzo Ciconte inoltre, insieme al professore Antonio Nicaso che all'ex presidente della Commissione parlamentare Antimafia Francesco Forgione affermano che nel 1869 il comune di Reggio Calabria fu sciolto per decreto regio.
Anni '80 Antonio Nicaso fa risalire l'origine della picciotteria al 1884, anno in cui a Reggio Calabria il prefetto Giorgio Tamajo afferma della presenza di camorristi e mafiosi. Inoltre il procuratore del Tribunale di Palmi tra il 1880 ed il 1885 parla di "forma perniciosissima di delinquenza collettiva importata" a causa della costruzione della ferrovia..
XX Secolo Gli anni '70 - Guerra di 'ndrangheta, massoneria deviata e fatti di Reggio
Nel 1975 con l'omicidio di Antonio Macrì scoppia la prima guerra di 'ndrangheta, che mieterà circa 300 vittime. Il sanguinoso conflitto assume l'aspetto di un cambio generazionale: da una parte i giovani, che vogliono impegnarsi nelle nuove attività redditizie (i sequestri di persona e il traffico di stupefacenti), dall'altra gli anziani, che non vogliono cambiamenti. Don Mommo Piromalli si adegua ai tempi e viene risparmiato, mentre Don Mico Tripodo, in carcere a Napoli, viene ucciso dalla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, che aveva preso contatti con la 'ndrina dei De Stefano e dei Critelli per il traffico di droga.
A Reggio Calabria la famiglia dei De Stefano sostituisce quella dei Tripodo al potere, come nella Locride quella dei Morabito sostituisce i Macrì. Vengono stretti rapporti con gruppi di persone definite massoneria deviata, tramite i santisti, un ulteriore grado gerarchico di una sovrastruttura che permetteva di collaborare con persone non appartenenti all'organizzazione. Ciò poteva così offrire alla 'ndrangheta la possibilità di entrare in contatto con personaggi illustri dello Stato. Con le nuove attività la 'ndrangheta fa un netto salto di qualità: i sequestri danno la possibilità di accumulare i capitali che verranno usati per il traffico di droga, i ricavati di quest'ultima attività saranno usati per inserirsi ancora di più negli appalti statali e quindi infine poter investire in attività legali per il riciclaggio di denaro sporco.
Nel 1969 avviene una riunione a Montalto per partecipare al golpe Borghese, i De Stefano e i Nirta La Maggiore volevano appoggiare il golpe e tra il luglio 1970 e febbraio 1971 durante i fatti di Reggio alcune 'ndrine stanno dalla parte della destra e altre con la sinistra.
1978 - Il caso Moro
Da una telefonata intercettata nel 1978 tra il segretario di Aldo Moro Sereno Freato e Benito Cazora, deputato della Democrazia Cristiana, secondo alcune ricostruzioni incaricato di tenere i rapporti con la malavita calabrese, avvenuta otto giorni prima della morte di Moro, nella quale Freato cerca di avere notizie sulla prigione di Moro. Dall'intercettazione risulterebbe che la 'ndrangheta aveva a disposizione alcune foto di via Fani (forse quelle relative al rullino sparito o delle loro copie) e che in una di queste vi fosse "un personaggio noto a loro", di Gianluca Neri, dal sito fisicamente.net. Secondo quanto riferito nel 1991 da Cazora sarebbero stati alcuni esponenti della 'ndrangheta, in stato di soggiorno obbligato, ad offrire ad alcuni esponenti della DC la propria collaborazione per individuare il luogo della prigionia di Moro, in cambio della possibilità di riottenere la libertà di movimento, ma questa collaborazione non venne comunque realizzata, su almanaccodeimisteri.info. Il 13 luglio 2016 il presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sul caso Moro, Giuseppe Fioroni rivela che: "Grazie alla collaborazione del RIS dell'Arma dei Carabinieri, possiamo affermare con ragionevole certezza che il 16 marzo del 1978 in via Fani c'era anche l'esponente della 'ndrangheta Antonio Nirta. Antonio Nirta, soprannominato due nasi, è il nipote dell'omonimo boss, già nominato dal pentito Saverio Morabito in relazione con uno dei sequestratori ed il generale Francesco Delfino.
Gli anni '80 - La seconda guerra di 'ndrangheta
La seconda guerra di 'ndrangheta scoppia nel 1985 e termina nel 1991 e farà circa 700 morti. La guerra scoppiò perché le varie 'ndrine, che erano totalmente indipendenti l'una dall'altra, non avevano trovato un accordo per lo sfruttamento degli enormi capitali accumulati. Alla fine non ci fu né un vincitore né uno sconfitto ma si decise di dotarsi di una sorta di Cupola, un organo supremo simile a quello di Cosa nostra. Nascono dei problemi tra gli Imerti e i De Stefano per la gestione della possibile costruzione del ponte sullo stretto di Messina. L'11 ottobre Antonio Imerti, capobastone dell'omonima 'ndrina si salva da un tentato omicidio. Due giorni dopo viene invece ucciso da 5 uomini di Antonio Imerti Paolo De Stefano mentre si trovava in moto nel quartiere Archi di Reggio Calabria. Così scoppia la guerra tra le due ndrine. Con gli Imerti si schierano i Condello, i Tegano e i Serraino, per i De Stefano capeggiati da Orazio, fratello di Paolo, ci sono i Libri e i Tegano. La pace si trovò nel 1991, per gli Imerti da garante c'è Antonino Mammoliti, mentre per i De Stefano Antonio Nirta.
In quel periodo nacquero diverse faide: la faida di Siderno fra Costa e Commisso, la faida di Locri fra i Cataldo e i Cordì. A Melito Porto Salvo si scontrarono gli Ambrogio e i Familiari, a Zungri vi fu una lotta tra i Niglia-Candela e gli Accorinti-Fiammingo, a Marina di Gioiosa Jonica tra i Mazzaferro e gli Aquino e a Gioiosa Jonica gli Jerinò e gli Ursino. Nel 1987 incomincia la seconda faida di Cittanova. Nel 1989 venne ucciso il presidente delle Ferrovie dello Stato Lodovico Ligato.
Con il pentimento di Filippo Barreca (santista) avvenuto l'8 gennaio 1992 mentre era in carcere a Cuneo per una condanna di traffico di droga da scontare in 9 anni e con quello di Giacomo Lauro del 9 maggio 1992) si svelano retroscena dell'omicidio di Lodovico Ligato e della seconda guerra di 'ndrangheta. Le loro rivelazioni saranno utili anche nelle operazioni Olimpia 1, 2, 3 e 4.
Anni '90
Anni 2000 - I Libri nel locale di Cannavò, San Cristoforo e Spirito Santo Nel 2007 si conclude l'operazione Testamento contro i Libri, si scopre che essi oltre ad essere egemone nel locale di Cannavò, gestiscono il locale di San Cristoforo e di Spirito Santo, ed inoltre sono presenti nei quartieri: Condera, Vinco, Pavigliana, Modena e San Giorgio.
2010 - Le operazioni Epilogo, Reale, Alta Tensione e l'omicidio di Domenico Chiriaco Con l'operazione Epilogo si pone un contrasto ai Serraino di Cardeto e dei quartieri San Sparato, Cataforio e Mosorrofa di Reggio Calabria. Con l'operazione Piccolo Carro invece si conferma di un dissidio al vertice dei Ficarra-Latella, già confermato dall'operazione Reale. Si conclude l'operazione Alta Tensione contro le famiglie Borghetto-Caridi-ZindatoI relazione Semestrale della DIA 2014, p74-75..
Il 20 settembre 2010 viene ucciso in via Umberto, nel quartiere Gallico Domenico Chiriaco, uscito da un anno dal carcere a cui era stato condannato nel processo Olimpia per associazione mafiosa e affiliato ai Condello-Chiriaco nonché suocero di Domenico Marcianò che sarebbe stato il reggente della cosca nel quartiere.
2011 - Le operazioni Ortro, Sistema, Reggio Nord, Alta Tensione e l'omicidio di Giuseppe Canale Il consolidamento dei De Stefano-Condello-Libri sull'area è il fenomeno di questo semestre che lascia meno autonomia alle 'ndrine minoriI relazione Semestrale della DIA 2011, p84-86. Esisterebbe un'unica persona con dote di Crimine che ha il ruolo di capo operativo sul territorio e decisa da i vari locali in una figura dei De Stefano. Da questo semestre il capo-locale di Archi sarebbe un nipote di Giovanni Tegano. L'operazione Reggio Sud nei confronti dei Ficara-Latella arresta 33 persone e delinea la struttura e l'operatività della cosca. Il locale di Condera-Pietrastora viene colpito dall'operazione Raccordo ed in particolare i Crucitti.