Right Here, Right Now è un brano inciso dal produttore italiano Giorgio Moroder con la partecipazione di Kylie Minogue, inserito nel suo quattordicesimo album in studio, Déjà Vu, pubblicato nel 2015. Il brano venne distribuito in formato digitale il 20 gennaio 2015 come secondo singolo estratto da Déjà Vu.
La traccia venne realizzata a distanza tra Los Angeles e Londra. Moroder la scrisse insieme a Karen Poole, David Etherington e Patrick Jordan-Patrikios, che ne curarono anche la co-produzione al suo fianco. Il missaggio venne affidato a Mitch McCarthy. Il pezzo combinò elementi di dance-pop, electropop, sonorità club e disco. Right Here, Right Now affrontò i temi del legame romantico e dell’importanza di vivere il presente.
La critica musicale lodò la produzione energica di Moroder e la collaborazione con Minogue, anche se alcuni recensori giudicarono la canzone piuttosto generica. Sul piano commerciale, Right Here, Right Now raggiunse la prima posizione nella classifica airplay Los 40 in Argentina ed entrò in diverse classifiche europee di settore. Negli Stati Uniti d'America rappresentò il secondo numero uno di Moroder e il dodicesimo di Minogue nella classifica Hot Dance Club Songs di Billboard.
Il videoclip fu diretto da Daniel Börjesson e debuttò il 2 gennaio 2015. Presentò immagini caleidoscopiche, con Moroder alla consolle da DJ e Minogue impegnata in coreografie. Il duo eseguì Right Here, Right Now nelle tappe australiane del tour Kiss Me Once Tour del 2015, prima che Moroder lo inserisse stabilmente nei propri DJ set.
Antefatti Nel 2013 Moroder collaborò con il duo francese Daft Punk nel brano Giorgio by Moroder, incluso nel loro quarto album in studio, Random Access Memories. L’album vinse il Grammy Award al miglior album dell'anno nel 2013, riconoscimento che Moroder condivise. Questo successo favorì il suo ritorno nell’industria musicale dopo decenni trascorsi mantenendo un profilo più discreto. Nel giugno 2014 il produttore, allora settantaquattrenne, pubblicò in formato digitale il suo primo brano dopo vent’anni, Giorgio's Theme. Cinque mesi più tardi annunciò il suo primo album solista dopo oltre trent’anni, intitolato Déjà vu.
Dopo aver ricevuto tre proposte discografiche, Moroder esaminò attentamente i rispettivi cataloghi di artisti prima di prendere una decisione. Alla fine firmò un contratto mondiale con Sony Music International, mentre RCA Records si occupò della distribuzione dell’album negli Stati Uniti d'America. Moroder ricordò: “Scelsi Sony perché pensai di poter realizzare delle buone canzoni con gli artisti del loro catalogo; fu una selezione piuttosto complessa”. La lavorazione del disco richiese quasi due anni e lo vide collaborare con diverse cantanti, tra cui l’australiana Kylie Minogue nel brano Right Here, Right Now. Minogue aveva già inciso in precedenza una canzone con lo stesso titolo nel suo album in studio del 1991 Let's Get to It.
Registrazione e missaggio Right Here, Right Now venne scritto da Giorgio Moroder, dal produttore gallese Patrick Jordan-Patrikios, dall’autrice inglese Karen Poole e da suo marito, il compositore David Etherington. Il brano nacque attraverso una collaborazione a distanza, con autori e produttori che lavorarono da luoghi differenti. Moroder e Jordan-Patrikios produssero la base a Los Angeles. In seguito Jordan-Patrikios si recò a Londra per occuparsi della produzione vocale insieme a Poole. Successivamente la traccia tornò a Los Angeles per ulteriori rifiniture e venne completata in studio con Minogue. Moroder osservò che l’ambiente di lavoro era cambiato in modo significativo a causa della collaborazione remota, con la perdita di quella partecipazione emotiva e di quel coinvolgimento diretto che un tempo caratterizzavano il processo creativo. Spiegò: “Produrre musica oggi è molto diverso... Ci sono troppe figure intermedie e non si instaura un rapporto creativo diretto”. Tuttavia elogiò Minogue per la facilità con cui lavorò durante le registrazioni, ricordando: “Non dovetti dirle troppo cosa fare... È così professionale”.
Il brano venne mixato da Mitch McCarthy presso gli Owl Foot Ranch di Los Angeles. Michael “Smidi” Smith, collaboratore abituale di Moroder, ricoprì il ruolo di produttore esecutivo dell’album. Quando Smith ricevette una versione di Right Here, Right Now dai produttori, il pezzo era quasi completo e richiese soltanto ulteriori perfezionamenti. Smith cercò di bilanciare gli elementi elettronici con l’autenticità della batteria dal vivo e del pianoforte Rhodes reale, ogni volta che fu possibile, così da garantire un suono dinamico all’intero album. Le parti di batteria vennero registrate agli EastWest Studios di Hollywood. Moroder puntò a utilizzare la chitarra elettrica disco in modo discreto, evitando che dominasse l’insieme sonoro. Per ampliare ulteriormente la varietà timbrica del disco, venne impiegato intenzionalmente un basso dal suono marcato e “ruvido”, come in Right Here, Right Now. Le chitarre furono registrate nello studio di Smith utilizzando un amplificatore solid-state pulito e successivamente processate tramite preamplificatori Manley. Per creare i suoni di sintetizzatore, Smith utilizzò il plug-in software reFX Nexus per texture digitali contemporanee e il sintetizzatore analogico Studio Electronics Boomstar 4075, dotato di filtro in stile ARP 2600, per timbri analogici classici.
Dopo aver ricevuto la richiesta di mixaggio di Right Here, Right Now il 31 dicembre 2014, McCarthy annullò i programmi per la vigilia di Capodanno e si mise al lavoro. Intervenne su problemi legati al disallineamento tra loop di batteria e cassa, applicando equalizzazioni decise e regolazioni precise per integrarli correttamente nel suono complessivo. Utilizzò strumenti come il channel strip Metric Halo e l’UAD 1073. Il mix della voce di Minogue risultò complesso poiché le tracce vocali arrivarono già elaborate con effetti. L’ingegnere si adattò mixando prima la base strumentale, quindi intervenendo con leggere equalizzazioni sulle voci e utilizzando un Sonnox Inflater con un’ampia automazione. L’ingegnere di mastering australiano Matt Gray automatizzò la parte che precede il ritornello di Right Here, Right Now e applicò diverse equalizzazioni sulle medie frequenze delle voci per renderle più morbide. Smith si dichiarò orgoglioso del risultato produttivo, affermando: “Le sonorità erano disperse in ogni direzione e [gli ingegneri] contribuirono davvero a riportarle al centro”.
Composizione e pubblicazione
Right Here, Right Now è impostata in tonalità di Re maggiore con un tempo di 115 battiti al minuto. La critica musicale classifica il suono complessivo come dance-pop, electropop, club e disco. La traccia include un ritmo four-on-the-floor, battiti di mani, un beat elastico, sintetizzatori a cascata, chitarre funky e linee di basso graffianti. Il verso pulsante sfocia in un ritornello ascendente, che Jason Lamphier di Out descrisse come “un richiamo da sirena che apre le nuvole”. Minogue interpreta con una voce leggera e seducente, raggiungendo regolarmente note alte nel ritornello. Nel frattempo, i vocalizzi di Moroder, simili a singhiozzi e pesantemente processati con un Vocoder, contribuiscono alla texture sonora complessiva.
I critici hanno sottolineato la produzione nostalgica e da dance, paragonandola a lavori dei Daft Punk, a Together in Electric Dreams di Moroder e Philip Oakey del 1984, a Spinning Around di Minogue del 2000 e a Uptown Funk di Bruno Mars del 2014. Nolan Feeney di Time osservò invece che il suono moderno del brano lo avrebbe reso perfettamente integrabile nell’album precedente di Minogue, Kiss Me Once del 2014. La canzone affronta i temi della connessione romantica e del vivere il momento, argomenti comuni nei brani da club. DirectLyrics suggerì che il pezzo sia incentrato sull’abbracciare l’amore, mentre Alistair Powell di Classic Pop sostenne che la canzone racconti “una storia del potere più profondo e curativo dell’amore”.
Il brano trapelò online il 16 gennaio 2015, poco prima della sua uscita digitale ufficiale il 20 gennaio. Servì come secondo singolo dell’album Déjà vu, dopo 74 is the New 24, pubblicato a novembre 2014. La traccia venne trasmessa alle stazioni radio italiane il 19 gennaio. Il 27 febbraio uscì un EP digitale di remix con versioni di DJ Sneak, Felix da Housecat, Ant LaRock e Kenny Summit. La versione di DJ Sneak ricevette una particolare spinta sulle radio italiane il 20 febbraio. A marzo seguì il More Remixes EP, con ulteriori rielaborazioni di Seventh Heaven, Whiiite, Zoo Brazil e Ralphi Rosario. Anni dopo, il 29 agosto 2020, il Kenny Summit Club mix venne pubblicato come vinile 12’’ grigio speciale per il Record Store Day nel Regno Unito da Good For You Records, con una ristampa su vinile giallo il 2 dicembre. Il brano venne reinterpretato nell’ottobre 2020 dalla cantante giapponese Yū Hayami per la compilation Slenderie Ideal.
Accoglienza La produzione contemporanea di Moroder in Right Here, Right Now ricevette elogi da diversi critici, con Feeney che osservò la capacità del produttore di far evolvere il suo suono nel corso dei decenni. Alex Hudson di Exclaim! definì il brano “un piacere piacevolmente ballabile”, Eric Henderson di Slant Magazine lo descrisse come “un meraviglioso esercizio a tempo medio”, Brian Lloyd di entertainment.ie previde che sarebbe stato un successo estivo, mentre DirectLyrics apprezzò il tema romantico, paragonandone la qualità ai brani presenti in Fever di Minogue del 2001. I critici elogiarono anche la collaborazione armoniosa tra Moroder e Minogue. DIY e Jamie Parmenter di Renowned for Sound sottolinearono la loro capacità di esplorare nuove direzioni creative. Per Elliot Mitchell di Gigwise la canzone rappresentò una reinterpretazione fresca del tipico sound disco di Moroder, mostrando una sinergia che valorizzava le qualità individuali di entrambi. I recensori giudicarono Minogue una presenza naturale e adatta al brano. Digital Spy, entertainment.ie e DirectLyrics lodarono le sue voci eteree, mentre Exclaim! e The Scotsman le considerarono acute. Andy Beta di Pitchfork ritenne che la cantante, pur non essendo del tutto impressionata dalla produzione, riuscisse comunque a rendere il brano suo. Classic Pop inserì il pezzo tra le migliori collaborazioni di Minogue, definendolo “un elegante pezzo di electro-disco pulsante”.
Nelle recensioni di Déjà vu, numerosi critici individuarono Right Here, Right Now come uno dei momenti migliori dell’album ricco di stelle. Aidin Vaziri del San Francisco Chronicle e Michael Smith di Renowned for Sound selezionarono il brano come dimostrazione della versatilità di Giorgio nell’album. Altri, tra cui Kitty Empire del The Guardian e Angus Harrison di Vice, giudicarono la produzione poco originale. Nella sua recensione, Robert Bates di Crack Magazine la considerò l’unica traccia piacevole dell’album, pur rimanendo deluso dalla produzione e dai testi banali. Austin Trunick di Under the Radar ritenne il brano inferiore agli standard dei singoli di Minogue, mentre Andrew Ryce di Resident Advisor paragonò il suono a un residuo del suo album del 2010 Aphrodite.
Successo commerciale