Lolio di semi di palma, o olio di palmisto, è un olio vegetale, prevalentemente costituito da trigliceridi con alte concentrazioni di acidi grassi saturi, ricavato dai noccioli dei semi di palme da olio, principalmente Elaeis guineensis ma anche da Elaeis oleifera, Attalea maripa e Attaela speciosa.
La palma produce frutti dal terzo anno dopo l'impianto in campo, e prosegue per circa 25 anni. Due tipi di olio si ottengono dal frutto della palma da olio: olio di palma dal mesocarpo e olio di palmisto dal nocciolo; i grappoli dei frutti sono raccolti regolarmente durante tutto l'anno, seguendo gli standard di raccolta stabiliti dalle piantagioni. Vengono poi trasportati ai frantoi dove l'olio è estratto con estrazione meccanica e fisica. La qualità e la resa dell'olio dipende da un'attenta raccolta dei frutti allo stadio ottimale di maturazione, dalla minima manipolazione dei frutti durante il trasporto e dalla lavorazione durante l'estrazione dell'olio.
I semi, una volta separati dal frutto nella fase di produzione dell'olio di palma, vengono essiccati e macinati; quindi vengono premuti per ricavarne un blocco solido che contiene un'elevata percentuale di acido laurico, in modo analogo all'olio di cocco.
Il prodotto non raffinato ha un colore giallo-brunastro che dopo la raffinazione diventa bianco-giallastro: gli oli prodotti nei mulini sono sottoposti al frazionamento, con processi di cristallizzazione e separazione per ottenere stearina solida e oleina liquida; quindi con un'ulteriore raffinazione per liquefazione si rimuovono le impurità e si ottiene l'olio filtrato.
L'olio di palmisto fonde ad una temperatura di 26°-28 °C; da esso si ricavano dei grassi particolari utilizzati nell'industria dolciaria per le glasse, la canditura e le farciture a base di cacao.
Esistono diversi oli di palma e palmisto, con diversa distribuzione di acidi grassi, ottenuti e selezionabili artificialmente prevalentemente per frazionamento:
PKO: olio di palmisto, ottenuto dal solo nocciolo/seme contenuto nel frutto della Elaeis guineensis PKHO: oleina di palmisto, ottenuta dall'olio di palmisto (PKO) con un frazionamento che ne alza il contenuto di acido oleico PKHS: stearina di palmisto, ottenuta dall'olio di palmisto (PKO) con un frazionamento che ne alza il contenuto di acidi grassi saturi
acido grasson° atomi di C:n° doppi legami e ωPKOPKHOPKHSacido laurico12:045,0-55,039,7-47,052,0-59,7acido miristico14:014,0-18,011,5-15,520,0-25,0acido palmitico16:06,5-10,06,2-10,66,7-10,0acido palmitoleico16:1ω70-0,20-0,10acido margarico17:0000acido eptadecenoico17:1ω8000acido stearico18:01,0-3,01,7-3,01,0-3,0acido oleico18:1ω912,0-19,014,4-24,64,1-8,0acido linoleico18:2ω61,0-3,52,4-4,30,5-1,5acido α-linolenico18:3ω30-0,20-0,30-0,1acido arachico20:00-0,20-0,50-0,5acido gadoleico20:1ω90-0,20-0,20-0,1acido beenico22:00-0,200Totale saturi~81,5~68,0~89,3Totale insaturi~18,4~32,0~10,7
La distribuzione di acidi grassi dell'olio di palmisto è relativamente simile a quella dell'olio di cocco, di cui però può esserne un surrogato, visto il minor costo. La distribuzione di acidi grassi ed il punto di fusione della stearina di palmisto la rendono idonea come surrogato del burro di cacao.
L'olio di palmisto può essere utilizzato come ingrediente cosmetico; il nome INCI più utilizzato è "ELAEIS GUINEENSIS KERNEL OIL".
La fornitura e distribuzione annua su scala mondiale (secondo dati disponibili a febbraio 2016) si attesta su 7,33 milioni di tonnellate.
Note
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