Il suo vero nome era Abū l-Qāsim ʿAlī ibn al-Ḥusayn (), ma popolarmente era noto come "ʿAlam al-Hudā" ("Vessillo della Guida [dei credenti]").Il nome Sharīf gli fu dato in quanto discendente del profeta Maometto. Fu uno dei maggiori pensatori sciitiSayyid Muhammad Mahdi Ja'fari, Sayyid Razi: Life and Work. e un discepolo del celebre dotto Shaykh al-Mufīd. Era di 4 anni il fratello maggiore di al-Sharīf al-Raḍī, collazionatore del Nahj al-balāgha e visse all'epoca della Dinastia Buwayhide, una delle età più produttive per la letteratura araba, in cui vissero grandi poeti come al-Mutanabbi e al-Ma'arri, suoi contemporanei.
Era un hascemita e discendeva per linea paterna dal profeta Maometto. Sua madre si chiamava Fāṭima - originaria di una famiglia aristocratica del Tabaristan (oggi Mazandaran) e fu per la sua grande fama e su sua richiesta che lo Shaykh al-Mufīd compilò il libro "Aḥkām al-nisāʾ" (Le disposizioni circa le donne): un'opera di fiqh sulla normativa concernente le donne. Morì a Baghdad nel 995.
Opere e contributi Personalità poliedrica, viene ricordato da molti sciiti come uno dei più grandi studiosi della sua epoca, e fu maestro di vari importanti ʿulamāʾ, inclusi i famosi Shaykh al-Tūsī, fondatore della celebre scuola teologica di Najaf.Sayyid Razi: Life and Work Fu Naqīb al-Nuqabāʾ" dopo la morte di suo fratello.
al-Sharīf al-Murtaḍā fu assai interessato al fiqh, come il fratello, che tuttavia era anche orientato alla politica e alla letteratura. Era considerato maestro di kalām, fiqh, usul al-fiqh, letteratura, grammatica, poesia e altre discipline ancora. Il suo dīwān poetico contiene oltre versi.
Opere attribuitegli al-Dhakhīra fī uṣūl al-fiqh (الذخيرة) al-Ghurar wa al-durar (الغرر والدرر) al-Intiṣār (الانتصار) al-Shāfīʿ (الشافي) Tanzīh al-anbiyāʾ (تنزيه الأنبياء) Jamal al-ʿilm wa l-ʿamal.
Note
Voci correlate al-Sharīf al-Raḍī Shaykh al-Mufīd Shaykh al-Tūsī Shaykh al-Ṣadūq Muḥammad al-Kulaynī ʿAllāma Majlisī Shaykh al-Hurr al-Amili
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