Nonostante sia riconosciuta come seconda First Lady delle Filippine, Quezón fu la prima coniuge di un Presidente filippino ad essere chiamata come tale, in quanto durante l'amministrazione di Emilio Aguinaldo non era utilizzato un onorifico ufficiale per sua moglie Hilaria. Figura molto amata dal popolo filippino, la Quezon divenne nota per la sua partecipazione ad attività e interventi di aiuto umanitario e fu la prima direttrice della Croce Rossa Filippina. Ebbe inoltre un ruolo fondamentale nell'istituzione del suffragio femminile nel paese.
Cinque anni dopo la morte di Manuel L. Quezon avvenuta nel 1944, la Quezón e sua figlia Maria Aurora "Baby" rimasero vittime di un assassinio mentre erano dirette ad un ospedale dedicato alla memoria dell'ex Presidente. L'identità degli assassini non fu mai scoperta, sebbene diverse fonti attribuirono ai membri dell'Hukbalahap la responsabilità dei fatti. La provincia di Aurora ed il parco del memoriale di Aurora furono nominati in suo onore.
Biografia Le origini e la gioventù
Aurora Aragón nacque il 19 febbraio 1888 nella cittadina di Baler, nella provincia di Aurora, figlia più giovane di Pedro Aragón e Zeneida Molina (1840–1916).Filipinos in History, p. 117 Aveva tre sorelle maggiori: Maria, Emilia (1877–1950) e Amparo (1880–1968). Durante la rivoluzione filippina, il padre venne incarcerato dalle forze coloniali in quanto sospettato membro del Katipunan e morì in cattività. Tra le figure importanti nella gioventù di Aurora Aragón ci fu María Dolores Molina, sua zia materna nonché madre di suo cugino e futuro marito Manuel Luis Quezon. In seguito alla cattura di suo padre, la Aragón fu presa sotto la custodia dei genitori di Manuel, María Dolores e Lucio, vivendo per un breve periodo nella medesima abitazione del suo futuro sposo.Filipinos in History, p. 117. "Quezón's mother took her under her wings. As a consequence, she became the favorite of Manuel's father. Living in the same roof, Manuel and his first cousin shared a joyful company." Dopo la morte dei genitori di Manuel Quezon, quest'ultimo fu adottato dalla famiglia Aragón.
La morte di Pedro Aragón ebbe gravi ripercussioni economiche e il resto della famiglia cadde in estrema povertà, sopravvivendo solamente grazie all'agricoltura di sussistenza.Martinez, p. 138 Le dure esperienze vissute durante l'adolescenza contribuirono a formare la mentalità generosa di Aragón, portandola a trattare equamente chiunque si ritrovasse di fronte, indipendentemente dallo stato di vita. Successivamente la famiglia Aragón si rilocò a Lucena, dove nel frattempo Manuel lavorava come agente per le imposte della provincia.Filipinos in History, p. 118 Aragón, la quale desiderava diventare un'insegnante, si iscrisse alla Philippine Normal University di Manila grazie al supporto finanziario del futuro marito, ma fu costretta ad abbandonare gli studi dopo due anni a causa delle sue cattive condizioni di salute.
Il matrimonio e la famiglia
Nel 1907 Manuel L. Quezón fu eletto nell'Assemblea filippina. Nel giro di qualche anno riuscì a conquistarsi un seggio nel Senato filippino, diventando anche Presidente del Senato poco tempo dopo. Durante questo periodo, la Aragón visitava spesso Quezón a Manila. Malgrado la differenza d'eta di 10 anni, i due cugini andavano molto d'accordo e si trovavano spesso in sintonia. Nel corso degli anni il loro rapporto divenne sempre più profondo e questi intrapresero una relazione sentimentale, che tuttavia non fu subito ben accolta: per via del loro legame di parentela, sia gli Aragón che i Quezón si opposero fermamente all'unione. Desiderosi di proseguire ugualmente la relazione, i due fuggirono ed organizzarono il loro matrimonio nel dicembre del 1918 ad Hong Kong. La coppia ebbe quattro figli: María Aurora o "Baby" (1919–1949), María Zeneida o "Nini" (n. 1921), Luisa Corazón Paz (nata e morta nel 1924) e Manuel Lucio Jr. o "Nonong" (1926–1998).
Il matrimonio durò sino alla morte di Quezón, avvenuta nel 1944. La loro unione si protrasse per molti anni, nonostante Quezón avesse una reputazione da libertino; a tal proposito l'autore Stanley Karnow descrisse come la signora Quezón "ricercasse conforto nelle preghiere e nelle leggi filippine contro il divorzio". Ciononostante, la signora Quezon fu descritta come una "moglie devota e una madre severa ma comprensiva".Filipinos in History, p. 119 Lo stesso Manuel Quezón lodò pubblicamente sua moglie, definendola sua "amica, compagna e partner".Martinez, p. 146
Ingresso nella scena politica e First lady Entro i primi diciassette anni dal loro matrimonio, Manuel Quezón emerse come una delle figure dominanti nello scenario politico filippino. La sua carriera politica toccò l'apice nel 1935, quando fu eletto Presidente del Commonwealth delle Filippine. Durante la vita politica del marito, Aurora Quezón decise di dedicarsi ad organizzazioni femminili come la Federazione Nazionale dei Club delle Donne, del quale fu presidente onorario.
La rivista Time Magazine descrisse la Quezón come una signora "dignitosa e corpulenta". I Quezón furono la prima coppia presidenziale a risiedere nel palazzo di Malacañan; tuttavia la moglie del presidente decise di spendere il minor tempo possibile nel palazzo, preferendo risiedere in un kubo (un particolare tipo di capanna costruita su palafitte) locato nel parco di Malacañang, oppure nella sua fattoria ad Arayat. Aurora Quezón fu comunque una First lady attiva, impegnandosi personalmente nella campagna per dare alle donne filippine il diritto di voto, obbiettivo che fu realizzato nel 1937 attraverso la legge sul suffragio femminile. Fu inoltre particolarmente impegnata nella gestione della fattoria di famiglia ad Arayat, per dimostrare come si potesse applicare uguaglianza sociale al rapporto fra proprietario terriero ed affittuario. Diede anche un notevole supporto allo scautismo femminile ed al guidismo, oltre che ad un noto orfanotrofio di Manila chiamato Associación de Damas Filipinas. Fu altresì presidente onorario di un altro orfanotrofio, il White Cross, locato a San Juan.
Manuel L. Quezón venne rieletto nel novembre 1941, ma la sua presidenza dovette subito affrontare un duro problema quando il Giappone invase le Filippine il mese successivo. La First lady accompagnò il proprio marito all'isola di Corregidor nel dicembre del 1941, quando Manuel L. Quezón prestò giuramento per il suo secondo mandato di fronte al giudice capo della Corte Suprema filippina José Abad Santos. Per i due mesi successivi la famiglia Quezón rimase a Corregidor dove, nonostante le difficili condizioni di vita, la First lady mantenne il proprio portamento e organizzò messe quotidiane. Nel febbraio 1942 i Quezón iniziarono un lungo viaggio per sfuggire dalle mani delle forze giapponesi, raggiungendo dapprima l'Australia ed infine gli Stati Uniti nel giugno del medesimo anno. Il governo in esilio sarebbe rimasto a Washington per tutto il resto della seconda guerra mondiale.
Con l'avanzare dell'età, in quegli anni Manuel L. Quezón iniziò ad avere diversi problemi di salute. Durante il periodo in esilio, la First lady dedicò il proprio tempo alla cura del Presidente malato, il quale morì di tubercolosi a Saranac il 1º agosto 1944. Successivamente il resto della famiglia Quezón si rilocò a California, in attesa di poter ritornare per le Filippine. Nel frattempo Quezón e le proprie figlie lavorarono come infermiere volontarie per la Croce Rossa, in attesa di poter far ritorno nella madrepatria.
L'attività nel dopoguerra Al suo ritorno nelle Filippine, all'ex First Lady fu conferita una pensione mensile di 1.000 pesos da parte del Congresso filippino. Ciononostante, Quezón rifiutò l'assegno mensile che le spettava, dichiarando: «Credo che a nome delle ... innumerevoli vedove di guerra e degli orfani ... io debba rinunciare alla mia pensione ... io non posso, in buona coscienza, ricevere assistenza da parte del Governo quando così tante mie sorelle meno fortunate e i loro figli non hanno ancora ricevuto alcuna cura ... (se accettassi) so che non manterrei fede alla memoria del mio amato marito ....». Fu detto che tale gesto "dimostrò per quale motivo migliaia di filippini la considerano come una regina-madre e una patrona". Inoltre, alla Quezón fu offerto un posto nel Partito Liberale per le elezioni del Senato del 1946, che però rifiutò. Tuttavia diede il proprio sostegno alla candidatura a presidente di Manuel Roxas, il quale si impose sul vicepresidente di Manuel Quezón e suo successore, Sergio Osmeña, divenendo il nuovo Capo di Stato. Roxas fu uno stretto amico di Manuel Quezón, ed era stato designato da quest'ultimo come suo successore in politica.
Grazie al supporto attivo di Quezón, la Croce Rossa Nazionale Filippina fu istituita come un'organizzazione indipendente della Croce Rossa. L'ex First lady divenne il primo presidente della Croce Rossa Nazionale Filippina, ricoprendo tale posizione sino alla sua morte. Fu inoltre nominata vicepresidente onorario della Società Filippina per la tubercolosi.
Durante il dopoguerra la Quezón continuò ad essere impegnata in opere civili, dando ad esempio un fondamentale aiuto per la ricostruzione della Chiesa di Antipolo. Ricevette anche dottorati onorari da parte dell'Università di Santo Tomas e dell'Università di Michigan. Le fu inoltre conferito il Premio Ozanam da parte dell'Università Ateneo de Manila e la Croce Pro Ecclesia et Pontifice da parte di Papa Pio XII.
L'assassinio
La dedizione di Aurora Quezón al lavoro civico la portò, seppur indirettamente, alla morte. La mattina del 28 aprile 1949 la Quezón partì da Manila per recarsi nella cittadina natia del marito, Baler, per assistere all'inaugurazione del Quezon Memorial Hospital. In precedenza fu avvertita riguardo alla pericolosità del viaggio, per via delle frequenti attività insurrezionali organizzate nella Luzon Centrale dall'Hukbalahap, l'armata militare del Partito Comunista delle Filippine. Tuttavia, la Quezón ignorò le precauzioni, dichiarando il mattino del viaggio: «(il supremo dell'Hukbalahap) Luis Taruc sa che ho i capelli bianchi e non mi farà del male.»Martinez, p. 149 Essendo a conoscenza della difficoltà del viaggio, nonché della presenza minacciosa dell'Hukbalahap, il Presidente in carica Elpidio Quirino offrì all'ex First Lady la possibilità di utilizzare il suo aereo personale, ma ella rifiutò. Nonostante la tranquillità della Quezón, quest'ultima fu accompagnata da un convoglio di tredici veicoli, inclusi due jeep militari con a bordo soldati armati.Martinez, p. 148 A bordo della berlina Buick della Quezón, assieme a lei, erano presenti la figlia Baby, allora una studentessa dell'Università di Santo Tomas, il cognato Felipe "Philip" Buencamino, il Sindaco della città di Quezon Ponciano Bernardo ed infine il generale ed ex Capo delle Forze Armate Rafael Jalandoni.