Biografia Figlio di un geometra, con un dottorato di ricerca in finanza conseguito nel 1955 all'università di Colonia mentre già lavorava alla Ruhrgas, Herrhausen era entrato, all'inizio del 1956, nella Vereinigte Elektrizitätswerke Westfalen (VEW, è stata acquisita da RWE nel 2000), una delle principali aziende elettriche ed energetiche tedesche. Nel 1970 entrò alla Deutsche Bank con la qualifica di vice consigliere d'amministrazione. Nel 1985 era divenuto presso la Mercedes-Benz presidente del consiglio di sorveglianza (Aufsichtsrat), un organo superiore in Germania che controlla il consiglio di amministrazione. All'epoca la Deutsche Bank ne deteneva il 30% delle azioni.

Herrhausen si era distinto per la richiesta pronunciata all'assemblea del Fondo monetario internazionale e anche alla Banca Mondiale per la riduzione dei debiti del Terzo Mondo.

Fu inoltre membro del consiglio direttivo del gruppo Bilderberg.

Pochi giorni prima di morire, aveva scritto un articolo su Wall Street Journal in cui esponeva la sua "Ostpolitik" economica, ovvero la visione di una politica e di una Deutsche Bank attivi in uno sviluppo equilibrato dell'est e dell'ovest della Germania, all'indomani della riunificazione, e aperta ai rapporti con Mosca. Herrhausen era stretto consigliere del cancelliere Kohl.

Il 4 dicembre 1989 avrebbe dovuto essere a New York dove avrebbe sostenuto, davanti all'establishment finanziario, la fondazione di una banca per lo sviluppo con sede a Varsavia che finanziasse la ricostruzione e l'integrazione dell'est uscito dal comunismo con l'ovest europeo.

Nel 2023 è uscito il film "Herrhausen - Lord of Money" (della regista tedesca Pia Strietmann) nel quale traspare la figura del banchiere come un personaggio illuminato ma che si era fatto molti nemici anche all'interno della banca che presiedeva. La sua gestione fu lungimirante e rivoluzionaria: nominò la prima donna nel consiglio d'amministrazione (all'epoca tutta al maschile) e fece entrare la moderna tecnologia informatica, inoltre sviluppò il business degli investimenti internazionali: una pietra miliare per quello che veniva visto come un gruppo conservatore. Fu la trasformazione in una azienda internazionale protagonista anche sul versante statunitense. Ma la sua gestione non si fermò qui: Herrhausen era anche interessato a ridiscutere sulla riduzione del debito per il Terzo Mondo e ad affrontare lo spinoso argomento degli Stati in bancarotta del Sud America.

Come se non bastasse, Herrhausen chiese maggiori investimenti per l'Est europeo e la Russia per favorire il processo della glasnost' dell'allora nuovo leader sovietico Mikhail Gorbaciov. Henry Kissinger, allora membro e consulente della Deutsche Bank aveva definito il corso di Herrhausen "altamente rischioso".

L'attentato mortale

Il 30 novembre 1989, al mattino, Alfred Herrhausen lasciò la sua casa sita in Ellerhögweg, nella città di Bad Homburg vor der Höhe per fare lo stesso percorso: raggiungere l'ufficio a Francoforte sul Meno, distante 17 km., dove, dal gennaio 1985, è situata la nuova sede centrale con due grattacieli da 155 mt. della Deutsche Bank, in Taunusanlage 12. A bordo della ammiraglia Mercedes blindata all'altezza della Seedammweg 3 (sempre Bad Homburg) Herrhausen cade vittima di un attentato.

Sul marciapiede c'è parcheggiata una bicicletta, appoggiata ad una ringhiera, con un pacco grande quanto uno zaino da scuola, il portapacchi della bicicletta contiene una pesante lastra di rame ricoperta su un lato da circa 7 chilogrammi di TNT esplosivo con un sistema utilizzato nelle armi perforanti: l'energia dell'esplosione viene mirata attraverso l'effetto Misznay-Schardin.

Alle ore 8:34 un sofisticato congegno con sensore (sensore di passaggio, un fascio di luce) viene attivato dal passaggio della vettura. Subito la bomba esplose, l'onda di pressione colpì la porta laterale posteriore della Mercedes-Benz Classe S blindata. L'auto nonostante il peso venne sollevata in aria dalla forza dell'onda d'urto di pressione, si voltò e rimase distesa di traverso nella direzione di marcia. Una parte tagliente del pannello interno della porta fu spazzata via. L'autista rimase gravemente ferito e il presidente della Deutsche Bank morì dissanguato poco dopo.

Questo tipo di attentato, troppo perfetto e sofisticato verrà analizzato negli anni a seguire. È lo stesso sistema adottato otto giorni prima per assassinare il presidente libanese René Moawad. Un'inchiesta del giornalista Egmont Koch, analizzando questa tattica, sospetta una partecipazione tecnica di terroristi della OLP: la pista libanese viene indicata come essere stata un probabile ausilio fornito ai terroristi tedeschi.

I rottami della berlina pare siano andati perduti. Durante l'allestimento (fatto nel 2013) della mostra sulla RAF nella Casa della Storia del Baden-Württemberg a Stoccarda, fu cercato il relitto per essere mostrato, ma un portavoce del museo ha confermato quanto già anticipato dal quotidiano "Bild" su questo fatto. Dalla ricerca è emerso che il veicolo è stato restituito alla Mercedes. La fabbrica ha però dichiarato che il relitto non era in suo possesso e che non sapeva più nulla circa la sua ubicazione.

L'attentato verrà rivendicato due giorni dopo dalla terza generazione dei terroristi RAF (Frazione dell'Armata Rossa) del commando Wolfgang Beer.Membro della RAF, nato ad Amburgo nel 1953, arrestato nel febbraio 1974, fu rimesso in libertà nell'agosto 1978. Riarrestato nel novembre dello stesso anno, fu rilasciato un anno dopo. Morì insieme alla terrorista Juliane Plambeck (nata 1952) nel luglio 1980 in un incidente stradale contro un camion mentre guidava una vettura rubata con targa francese sulla statale 1130 fra Bietigheim e Vaihingen an der Enz nei pressi di Unterriexingen, località a 24 km. da Stoccarda.

La foto della Mercedes distrutta farà il giro del mondo. Sino a oggi i responsabili restano sconosciuti e il delitto purtroppo impunito. Questo attentato scosse profondamente tutta la Germania proprio per la statura del personaggio. Testimoni e suoi contemporanei, come il direttore d'orchestra Justus Frantz, che tenne un concerto al Kurtheater la sera del 30 novembre 1989, o il cancelliere Helmut Kohl, che chiamò Herrhausen suo amico, così come il sindaco (dal 1986 al 1992) di Bad Homburg Wolfgang Assmann rimasero profondamente scossi. Consultando i documenti storici, gli articoli di giornale, i lugubri e deliranti proclami della RAF o il discorso funebre del sacerdote ai funerali presso la Cattedrale di Francoforte sul Meno, emerge subito il quadro opprimente e privo di senso del terrorismo tedesco, che ha solamente mietuto numerose vittime e ha lasciato il segno fino ad oggi a Bad Homburg.

Le piste e il contesto I terroristi della terza generazione della RAF - (venuti dopo la prima, composta da personaggi quali Andreas Baader, Ulrike Meinhof, Gudrun Ensslin) - avevano già fatto attentati quali quello, mortale, del 9 luglio 1986 ai danni di Karl Heinz Beckurts, membro del consiglio di amministrazione della Siemens. La sua auto passò davanti ad un carretto pieno di bombole di gas. Quattro anni dopo, il 27 luglio 1990, fallì fortunatamente l'attentato contro il politico Hans Neusel (1927-2013), che sopravvisse perché si trovava alla guida della vettura (l'autista era in ferie). La bomba colpì il lato passeggero e il fatto che il tetto fosse lasciato aperto (era estate), contribuì a dissipare l'energia cinetica causata dall'esplosione.

L'attentato a Herrhausen fu probabilmente maturato in ambienti vicini al KGB e alla Stasi, terrorizzati dai processi di democratizzazione che l'apertura ai mercati finanziari e al libero commercio avrebbero favorito. Tutt'oggi resta ancora avvolto nel mistero l'identità dei mandanti.

Memoriale

Il 30 novembre 1996 sul luogo dell'attentato è stato inaugurato un memoriale progettato da Friedrich Meyer alla presenza della vedova Waltraud e dall'allora sindaco di Bad Homburg, Wolfgang Assmann. Sulle tre colonne di basalto si trovano due citazioni. Una di Ingeborg Bachmann: "La verità è ragionevole per gli uomini""Die Wahrheit ist vernünftig für Menschen.", l'altra è di Karl Popper: "Solo dove la critica sociale è stata coronata dal successo, dove le persone hanno imparato ad apprezzare le opinioni altrui e a essere umili e sobri sui loro obiettivi politici, dove hanno imparato che il tentativo di realizzare il paradiso sulla terra, facilmente trasforma la terra in un inferno per gli uomini"."Nur dort, wo die soziale Kritik von Erfolg gekrönt wurde, wo die Menschen gelernt haben, die Meinungen anderer zu schätzen und bescheiden und nüchtern über ihre politischen Ziele zu sein, wo sie gelernt haben, dass der Versuch, den Himmel auf Erden zu verwirklichen, Er verwandelt die Erde in eine Hölle für die Menschen."

Herrhausen visto da vicino Figura di notevole valore, manager capace di visioni lungimiranti e notevoli capacità strategiche, abile a intrecciare relazioni e gettare ponti in un episodio è emersa anche la sua profonda umanità e capacità di comprendere le ansie delle nuove generazioni. Tanja Langer di Wiesbaden (nata nel 1962), futura scrittrice, era divenuta in seguito un'amica e confidente speciale di Alfred Herrhausen. Lei ha scritto un libro-romanzo per ricordare questo episodio importante della sua vita: proprio lei che da semplice giovane studentessa che si interessava di filosofia, che leggeva Marx ha potuto incontrare, dopo avergli scritto, un uomo seppure tanto potente che però rispose ai suoi scritti. Ecco perché il giorno seguente il fatidico attentato Tanja Neumann, (anni dopo, dal 1993 al 2004, coniugata Langer e madre di 3 figli), da Berlino (città ove risiede dal lontano 1986) fece pubblicare sul locale Die Tageszeitung l'annuncio: "In profondo lutto per un amico insostituibile e meraviglioso""In tiefer Trauer um einen unersetzlichen und wunderbaren Freund". La notizia dominò tutti i media: Alfred Herrhausen era morto. Ci furono le condoglianze da parte del capo dello stato tedesco, all'epoca Richard von Weizsäcker.

Fu la figura che più di ogni altro ha plasmato l'immagine del banchiere moderno sostenendo la trasparenza e l'onestà dicendo: "Perché i tempi sono diventati più democratici, perché la gente mette in discussione ogni forma di autorità, perché critica il potere che abbiamo come le banche. Dobbiamo rivelare loro: quali interessi perseguiamo." La persona che più di tutti lo ha ispirato ad adottare tali approcci dopo molte conversazioni è stata proprio Tanja Langer.

Nel 2012 ha scritto un libro "Der Tag ist hell, ich schreibe dir" ("Il giorno è luminoso, ti scrivo") sulla loro insolita e originale relazione. Un libro su Tanja e Alfred, che nel romanzo vengono cambiati in Helen e Julius. Nella realtà Tanja lo incontrò per la prima volta diciannovenne, mentre stava per diplomarsi. L'anno era il 1982. Lei, studentessa, politicamente di sinistra, lavorava part-time in una panetteria biologica. Lui, era già un grande banchiere. Helen e Julius, due persone che non avrebbero potuto essere più diverse. Eppure quel primo incontro fu l’inizio di un’amicizia insolita che assunse un contorno di straordinarietà. Tanja Langer aveva cercato di tenere per sé il ricordo fino a che un giornalista, nel 2004, volle parlarle della morte di Herrhausen. Fu allora che lei recuperò i suoi ricordi, compresa la preziosa raccolta di lettere che la moglie di Herrhausen, Waltraud, le aveva dato dalla sua tenuta.