LOperazione Yiftah () è stata un'offensiva militare del Palmach, condotta tra il 28 aprile e il 23 maggio 1948. Gli obiettivi che si proponeva erano quelli di conquistare Safed e di assicurare la Galilea orientale al futuro Stato ebraico, prima della fine del Mandato britannico della Palestina, che scadeva il 14 maggio 1948. Essa fu condotta da due battaglioni del Palmach, comandati da Yigal Allon.
Antefatti L'Operazione Yiftah faceva parte del Piano Dalet che - prima della fine del Mandato britannico della Palestina - mirava ad assicurarsi le regioni assegnate allo Stato ebraico in base al Piano di partizione della Palestina stabilito dall'ONU.Chaim Herzog, The Arab-Israeli Wars. ISBN 0-85368-367-0. p. 33 In vista della scadenza del Mandato, le forze britanniche avevano cominciato a sgomberare le aree meno strategicamente essenziali, come quelle della Galilea nord-orientale. In tali aree vi fu una corsa da entrambe le parti per occupare postazioni di polizia e strutture militari abbandonate. Milizie locali e volontari arabi s'impadronirono dei fortini militari della Polizia Palestinese (che affiancava l'opera delle autorità britanniche nel corso del Mandato) a Safed e a Nebi Yusha. Il 17 aprile l'Haganah lanciò un attacco al fortino di Nebi Yusha, che però fallì. Un [secondo attacco del 20 aprile comportò la morte di ventidue attaccanti. Come esito di questa disfatta, il comando dell'operazione fu affidato a Yigal Allon, comandante del Palmach. Nebi Yusha fu infine preso il 20 aprile, in un attacco in cui aeroplani ebraici sganciarono bombe incendiarie sulla postazione.All That Remains, p. 481 L'accampamento militare di Rosh Pinna fu consegnato alle forze dell'Haganah/Palmach dal suo comandante britannico il 28 aprile.Morris, p. 121Herzog. p. 33. Per la nomina di Allon (nome in codice per il Palmach: Sasha) cfr. Morris, p. 121. Allon organizzò le sue azioni partendo dall'assunto che il miglior modo per assicurare le frontiere fosse di "ripulire" completamente le aree di sua competenza dalla presenza di ogni forza araba e dai loro abitanti.Morris, p. 121. Questa operazione doveva essere il fondamento della sua fama, secondo la quale "egli non lasciò sulla sua scia alcuna comunità civile araba".Morris, p. 219
Safed aveva nel periodo bre-bellico una popolazione di – arabi e ebrei, e costituiva la base di 700-800 combattenti locali irregolari.Morris, p. 102 L'attacco a Safed fu simile all'attacco contro Tiberiade araba del 16–17 aprile, in quello che cominciò come un attacco particolarmente aggressivo contro un villaggio confinante, che provocò la demoralizzazione dei cittadini di Safed.All that remains, p. 428. Morris, a p. 71, descrive l'attacco del 12 aprile contro Khirbet Nasir al-Din, presso Tiberiade, dicendo: «alcuni non combattenti sembra fossero uccisi e alcune case distrutte».
L'Operazione Il 1º maggio 1948, il 3º Battaglione del Palmach attaccò il villaggio di ʿAyn al-Zaytūn ("Fonte dell'oliva"), 1 km a nord di Safad. Il bombardamento cominciò alle 03:00 del mattino, con l'impiego di uno dei primi mortai Davidka e di mortai convenzionali da 3 pollici e da 2 pollici. Il Davidka era un mortaio prodotto artigianalmente dagli ebrei israeliani ed era molto rozzo e non era dotato della necessaria precisione di tiro, ma era comunque utile, a causa del forte rumore del proiettile quando veniva lanciato ed esplodeva. Sebbene fosse difficilmente in grado di provocare perdite, l'arma era abbastanza efficace per l'effetto demoralizzante sulle truppe arabe, alcune componenti delle quali spesso pensavano ingenuamente che le esplosioni fossero prodotte da "bombe atomiche", che esse pensavano che gli ebrei fossero stati in grado di produrre.
Una volta entrati nel villaggio, molti dei 'giovani maschi adulti' fuggirono, ma 37 furono presi prigionieri e furono probabilmente tra i 70 uomini uccisi in una vallata tra il villaggio e Safad due giorni più tardi. Quelli che rimasero nel villaggio furono accerchiati ed espulsi. Nei successivi due giorni, i genieri del Palmach dinamitarono e incendiarono le case del villaggio.Morris, p. 102. In 'All that Remains' (p. 437) si ricorda: "la vista del villaggio raso al suolo ebbe un effetto demoralizzante sulla città. Seguì l'Operazione Matateh, che iniziò il 4 maggio, che portò all'espulsione di cinque tribù beduine dalla vallata del Giordano, a sud di Rosh Pinna".
Il 6 maggio, il Palmach lanciò un attacco terrestre su Safed, ma non riuscì a conquistare la cittadella. Il fallimento fu attribuito all'insufficiente bombardamento. Malgrado tentativi arabi di negoziare una tregua, con l'autorizzazione accordata ai militari britannici d'intervenire, un secondo attacco fu eseguito nella notte tra il 9 e il 10 maggio. Esso fu preceduto da un bombardamento con mortai 'massiccio e concentrato', in cui i Davidka furono ancora una volta impiegati.Morris, p. 103. La stessa notte, un'unità di volontari transgiordani ricevette l'ordine di abbandonare la città a causa delle divisioni politiche esistenti tra i responsabili arabi. Un resoconto israeliano descrive l'assalto finale sotto una pioggia torrenziale, con le forze del Palmach che combatterono "tutta la notte, attaccando a ondate su per le stradette collinari della cittadina, battendosi casa per casa e stanza per stanza".Herzog, p. 34. Tuttavia egli non fa menzione dell'azione preventiva di bombardamento.
In seguito alla conquista di Safad, le unità del Palmach si mossero verso nord per mettere sotto controllo le frontiere col Libano e la Siria. Il 14–15 maggio, il 1º Battaglione del Palmach fu coinvolto in un combattimento con unità libanesi a Qabas.All that remains, p. 483 In una sua successiva lettera Allon affermò che la "Campagna sussurrante" che aveva condotto era stata di grande importanza. I mukhtār ebrei avevano informato con grande riserbo le comunità arabe locali che "giganteschi rinforzi ebraici avevano raggiunto la Galilea e che si stano preparando a ripulire i villaggi della vallata di Hula". Un rapporto dell'intelligence delle Forze Israeliane di Difesa attribuisce il successo a questa tattica per quanto riguarda il caso di dieci villaggi, sebbene ammetta che alcuni di essi furono, per buona misura, bombardati.Morris, pp. 122-123. Vi sono testimonianze per cui 'ufficiali siriani o comandanti delle forze irregolari arabe' ordinarono a donne e bambini di evacuare i villaggi a NE di Rosh Pinna.
Conseguenze Secondo le parole di Chaim Herzog, la mattina dell'11 maggio "cominciò l'ormai familiare evacuazione delle masse arabe dalla cittadina".Herzog, p. 34. I soli civili che rimasero a Safad erano "circa" 100 musulmani, "la cui età media era di 80 anni" e " arabi cristiani di 34-36 anni". Verso fine maggio o primi di giugno i musulmani furono "espulsi" in Libano e il 13 giugno i cristiani furono trasferiti con camion ad Haifa.Morris, p. 105 I 4- beduini e abitanti dei villaggi che rimasero nell'area di Hula dopo la creazione dello Stato d'Israele furono trasportati al di là del confine con la Siria durante la guerra di Suez del 1956.
Comunità arabe catturate durante l'Operazione Yiftah
NomeDataDifensoriBrigataPopolazione 'Arab al-Zubayd 20 aprile 1948 fuga degli abitanti del villaggio n/d 800 al-'Ulmaniyya 20 aprile 1948 n/d n/d 260 Kirad al-Ghannama 22 aprile 1948 evacuati n/d 350 Kirad al-Walid 22 aprile 1948 evacuati n/d 280 Kirad al-Baqqara 22 aprile 1948 n/d 1º Battaglione del Palmach 360 Tulayl ultimi di aprile 1948 n/d n/d 340 al-Didara Aprile/Maggio 1948 n/d n/d 100 al-Shuna Aprile/Maggio 1948 n/d n/d 170 ʿAyn al-Zaytūn 1º maggio 1948 nessuno 3º Battaglione del Palmach 820 Biriyya 1º maggio 1948 n/d n/d 240 Ghuraba 1º maggio 1948 n/d n/d 220 Khiyam al-Wali 1º maggio 1948 evacuati n/d 280 al-Muftakhira 1 & 16 maggio 1948 n/d n/d 350 Fir'im 2 & 26 maggio 1948 n/d n/d 740 Mughr al-Khayt 2 maggio 1948 n/d n/d 490 Qabba'a 2 maggio 1948 n/d n/d 460 al-Wayziyya 2 maggio 1948 n/d n/d 100 Jubb Yusuf 4 maggio 1948 n/d n/d 170 Harrawi 5 & 25 maggio 1948 Esercito Arabo di Liberazione n/d n/d 'Akbara 9 maggio 1948 15-20 abitanti del villaggio 1º Battaglione del Palmach 390 al-Ja'una 9 maggio 1948 n/d n/d Safad 9/10 maggio 1948 Esercito Arabo di Liberazionemilizie locali Palmach musulmani ebrei430 cristianiSurvey of Palestine 1945/1946. ISBN 978-0-88728-213-3. (Stime al 31 dicembre 1946), p. 12. Abil al-Qamh 10 maggio 1948 n/d 1º Battaglione del Palmach 330 al-Zahiriyya al-Tahta 10 maggio 1948 milizie di villaggio20-30 uomini n/d 350 Dallata 10–11 maggio 1948 n/d n/d 360 Qaddita dall'11 maggio 1948 n/d "Campagna sussurrante" 240 al-Buwayziyya 11 maggio 1948 fuga degli abitanti del villaggio n/d 510 al-Khalisa 11 maggio 1948 milizie del villaggio n/d al-Zuq al-Tahtani 11 maggio 1948 n/d n/d al-Malikiyya 12 maggio 1948controllo alternato15 maggio, 29 maggio, 7 giugno,Operazione Hiram Esercito Arabo di Liberazione2º Battaglione Yarmuk Palmach 360 Hunin 14 maggio 1948 milizie di villaggio n/d al-Na'ima 14 maggio 1948 n/d n/d inclusi 210 ebrei al-Shawka al-Tahta 14 maggio 1948 fuga degli abitanti del villaggio n/d 200 Khan al-Duway 15 maggio 1948 n/d n/d 260 Qatiyya 19 maggio 1948 n/d n/d 940 Lazzaza 21 maggio 1948 evacuati "Campagna sussurrante" 230inc 100 Jews al-Zuq al-Fawqani 21 maggio 1948 milizia di villaggio20-30 uomini "Campagna sussurrante" 160 'Ammuqa 24 maggio 1948 evacuati Palmach 140 al-Zawiya 24 maggio 1948 n/d n/d 760 al-Manshiya 24 maggio 1948 n/d "Campagna sussurrante" n/d Jahula 24/25 maggio n/d n/d 420 al-'Abisiyya 25 maggio 1948 n/d "Campagna sussurrante" inclusi 290 ebrei Baysamun 25 maggio 1948 n/d "Campagna sussurrante" 20 al-Dawwara 25 maggio 1948 n/d "Campagna sussurrante" inclusi 400 ebrei al-Khisas 25 maggio 1948 n/d "Campagna sussurrante" 530inclusi 60 ebrei Mallaha 25 maggio 1948 fuga degli abitanti del villaggio "Campagna sussurrante" 890 al-Mansura 25 maggio 1948 n/d "Campagna sussurrante" 360 al-Salihiyya 25 maggio 1948 n/d n/d Qadas 28/29 maggiocontrollo alternato7 giugno, Operazione Hiram Esercito libanese n/d 390 al-Dirbashiyya Maggio 1948 n/d n/d 310 al-Sanbariyya Maggio 1948 n/d n/d 130 Taytaba Maggio 1948 n/d n/d 530
Note
Bibliografia Walid Khalidi, All That Remains, ISBN 0-88728-224-5. Benny Morris, The Birth of the Palestinian refugee problem, 1947-1949, ISBN 0-521-33028-9.
Voci correlate Guerra civile del 1947-1948 nella Palestina mandataria Guerra arabo-israeliana del 1948 Eventi nei centri urbani della Palestina mandataria nel 1947-1948 Città e villaggi arabi spopolati durante la guerra arabo-israeliana del 1948 Lista delle operazioni militari israeliane nella guerra arabo-israeliana del 1948 Conflitti arabo-israeliani
Categoria:Guerra civile del 1947-1948 nella Palestina mandataria Categoria:Haganah