Montaldeo (Montondé in piemontese, Montaldeo in ligure) è un comune italiano di abitanti della provincia di Alessandria in Piemonte, situato sulle ultime pendici dell'Appennino ligure non lontano dalle vallate ovadesi. È uno dei comuni dell'Ovadese, area storico-culturale del Basso Piemonte e del Monferrato, che prende il nome dalla città di Ovada.

Storia Nominato come Mons Alpeo in documenti del X secolo, in cui risultato dato in donazione all'abbazia di S. Marziano di Tortona, fece parte della marca obertenga e in particolar fu dominio dei marchesi di Gavi.

Distrutto dai genovesi nel 1224, fu ricostruito nel 1271 dal comune di Alessandria, ed entrò a far parte dei territori del marchese del Monferrato. Nel 1431, occupato da Francesco Sforza, fu inglobato nel Ducato di Milano fortificato e concesso in feudo a Gian Galeazzo Trotti.

Nel 1528, gli abitanti del borgo, stanchi dei soprusi del feudatario Cristoforo Trotti, scatenarono una rivolta, che si concluse con il massacro di tutta la famiglia del feudatario.

Nel 1531 il dominio passò quindi alla famiglia Doria, il cui primogenito porta ancor oggi il titolo di marchese di MontaldeoVittorio Spreti (direttore), Enciclopedia storico nobiliare italiana, vol. II, Milano, 1928, ad vocem..

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture civili Castello di Montaldeo (o Castello Doria): complesso fortificato con impianto compatto a corpo pressoché cubico, articolato su due piani oltre al cammino di ronda; l’accesso avviene tramite una salita acciottolata che conduce a un cortile interno rettangolare. Nella descrizione del Catalogo generale dei Beni Culturali sono segnalati, tra gli ambienti principali, un salone detto «degli stemmi» e una «sala del tribunale», oltre alla presenza di locali sotterranei; la stessa scheda riporta che il complesso è visitabile in periodi e modalità legati a iniziative di apertura al pubblico.

Architetture religiose Chiesa parrocchiale di San Martino: edificio a impianto a navata unica con caratteri neoclassici; la facciata a capanna è scandita da lesene e timpano, mentre l’interno è descritto come navata unica ripartita in campate con coperture voltate. Il campanile, addossato al lato destro, ha pianta quadrata e cuspide rivestita in rame. Oratorio dell’Assunta: edificio di culto censito nei repertori dei beni culturali ecclesiastici. Oratorio dei Santi Sebastiano e Rocco: edificio di culto censito nei repertori dei beni culturali ecclesiastici.

Simboli Lo stemma e il gonfalone del comune di Montaldeo sono stati concessi con il decreto del presidente della Repubblica n. 9623 del 25 novembre 1989.

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 1º gennaio degli ultimi anni disponibili, la presenza di cittadini stranieri residenti nel comune risulta numericamente contenuta, in linea con il profilo demografico dei piccoli centri dell’Appennino piemontese. Le nazionalità rappresentate e la loro incidenza percentuale sono rilevate dall’ISTAT attraverso il bilancio demografico annuale della popolazione residente.

Religione La tradizione religiosa storicamente prevalente è quella cattolica, come attestato dalla presenza della chiesa parrocchiale dedicata a San Martino e di altri edifici di culto nel territorio comunale. Il comune rientra nell’ambito territoriale della diocesi competente per l’area dell’Ovadese.

Cultura

Istruzione Nel territorio comunale non risultano sedi di istituti scolastici statali; per la frequenza delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie gli studenti fanno riferimento ai centri limitrofi dell’area ovadese, secondo l’organizzazione della rete scolastica provinciale.

Tradizioni e vita religiosa Tra gli elementi identitari della comunità locale rientrano le ricorrenze legate al calendario liturgico cattolico, in particolare la festa patronale di san Martino, titolare della chiesa parrocchiale del paese.

Geografia fisica

Montaldeo è un comune situato nella regione Piemonte, in provincia di Alessandria, all'interno dell'area denominata Ovadese. Il territorio comunale si estende sulle pendici settentrionali dell'Appennino ligure, in una zona di transizione tra l'Appennino ligure-piemontese e la pianura alessandrina, con coordinate geografiche di 44° 40' 5" 16 N e 08° 43' 52" 32 E. L'altitudine della casa comunale è di 332 metri sul livello del mare, con variazioni che riflettono la morfologia collinare dell'area.

Morfologia e territorio Il territorio comunale copre una superficie di 5,38 km², prevalentemente collinare e caratterizzato da pendii moderati tipici della fascia appenninica piemontese. L'area fa parte dell'Ambito 73 (Ovadese e Novese) del Piano Paesaggistico Regionale del Piemonte, che classifica il paesaggio come una transizione tra pianure pedemontane e colline, con enfasi sulla conservazione del suolo e sulla prevenzione dell'erosione. La morfologia include zone boschive e agricole, con suoli ad alta capacità d'uso soggetti a misure di tutela contro il consumo e la degradazione.

Idrografia Il comune è inserito in un contesto idrografico caratterizzato da corsi d'acqua superficiali minori, tipici dell'Appennino ligure-piemontese, con reti di drenaggio che contribuiscono ai bacini maggiori. Secondo il Piano Paesaggistico Regionale, l'area è soggetta a obiettivi di protezione dei corpi idrici, inclusi torrenti e canali irrigui, per mitigare impatti antropici e preservare la qualità delle acque sotterranee e superficiali. Non sono presenti grandi fiumi nel territorio comunale, ma la zona è esposta a rischi idrogeologici legati a precipitazioni intense.

Clima Montaldeo è classificato in zona climatica E, con 2666 gradi giorno, secondo la normativa nazionale per la climatizzazione invernale degli edifici. Il clima è temperato continentale, influenzato dalla posizione appenninica, con inverni freschi e estati miti, soggetto a variazioni dovute all'altitudine e alla prossimità al Mar Ligure.

Rischi naturali La classificazione sismica del comune è zona 3 (bassa sismicità), come definito dalla normativa nazionale aggiornata. Inoltre, l'area è monitorata per rischi idrogeologici, inclusi fenomeni di erosione e alluvioni, in linea con le direttive regionali per la tutela del suolo e delle acque.

Economia L'economia di Montaldeo è prevalentemente agricola e di sussistenza, tipica dei piccoli comuni dell'Ovadese e dell'Alto Monferrato, con una forte vocazione vitivinicola.

Il territorio comunale rientra nella zona di produzione del Dolcetto di Ovada DOCG, vino rosso ottenuto principalmente da uve Dolcetto coltivate sui versanti collinari ben esposti. Sebbene la superficie vitata sia limitata dalla ridotta estensione comunale (5,23 km²) e dal forte spopolamento, la produzione contribuisce al paesaggio terrazzato e all'economia locale indiretta, grazie alla vicinanza con il polo enologico di Ovada.

Accanto alla vite, sono presenti colture tradizionali come castagneti (per castagne e farina), prati, cereali e piccole produzioni ortofrutticole. Esistono inoltre allevamenti caprini artigianali, con caseifici familiari che producono formaggi di capra (es. tome e robioline), talvolta valorizzati in circuiti Slow Food o mercati locali.

Il turismo rurale e culturale è in lenta crescita, favorito dal castello Doria (con la nota leggenda dello «Spettro della Monaca» legata a Suor Costanza Gentile nel XVII secolo), dal borgo storico e da sentieri escursionistici verso il monte Tobbio e l'Appennino ligure. Il comune organizza o partecipa a eventi come «Paesi in Festa» (giugno) e la «Sagra del Tacchino e del Dolcetto» (agosto), che attirano visitatori dall'area ovadese.

Il calo demografico marcato (da 291 ab. nel 2001 a 208 nel 2025) ha ridotto l'attività commerciale e artigianale, spingendo molti residenti verso pendolarismo verso Ovada, Alessandria o Novi Ligure.

Galleria d'immagini

Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Note

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