Califia è una raccolta poetica dello scrittore italiano Stefano Bortolussi.

Titolo I primi esploratori spagnoli del secolo XVI chiamarono Califia la California in onore dell'omonima e leggendaria regina guerriera delle Isole Occidentali. Non si erano infatti resi conto di essere approdati sulla terraferma.Il titolo della raccolta vuole essere un omaggio tanto alla California del presente quanto a quella del passato.

Struttura La raccolta comprende ventisette poesie a verso libero: una di carattere introduttivo, le altre suddivise in cinque parti, ciascuna delle quali riporta un titolo in inglese (altre espressioni in inglese compaiono occasionalmente sparse anche nel testo).

La poesia introduttiva, quelle delle prime due parti, quelle di Parte III meno la prima e l'ultima, e quelle di Parte IV non hanno un titolo proprio, e nell'indice vengono dunque identificate con il loro verso iniziale. Le poesie della quinta parte hanno invece un carattere più narrativo, possiedono un titolo vero e proprio, e risultano a loro volta suddivise in varie sezioni. Alcune delle poesie sono precedute da citazioni tratte da autori letterari o da canzoni. L'arte del volo in California, la prima lirica di Parte III, è dedicata a Roberto Mussapi, a sua volta poeta e curatore della raccolta.

Argomento La raccolta si configura come un piccolo poema nel quale le singole poesie si susseguono, narrando i vari aspetti della California che l'autore intende evocare e descrivendo una sorta di viaggio idealeNella poesia introduttiva si fa esplicito riferimento all’opera intesa come viaggio della mente e del cuore. La California di cui si parla è una terra insieme reale ed irreale, immersa tanto nell'esperienza diretta quanto nell'immaginazione dell'autore, ma anche nella mitologia. In vari punti dell'opera si trovano infatti accenni ai miti dell'antichità classica o dello sciamanesimo, nonché a miti più recenti legati alla letteratura contemporanea, alla musica e al cinema.Sono queste le caratteristiche salienti dell’opera messe in evidenza dal curatore Roberto Mussapi nel suo commento in quarta di copertina.

Le poesie Introduzione Forse questo andare senza muoversi

Parte I FROM HERE TO WHERE (“Da qui al dove”)

Mi è sempre stata mito, questa lingua Sorvolare Oceano sembra impresa infinita Qui la terra è fatta per essere percorsa Sembra Storia, quella che sento galoppare Il mio tragitto erratico mi porterà fuori rotta È l'equivoco il senso di ogni meta Fermi come ossa fossili, spine dorsali

Parte II THESE MUST BE THE PLACES (“Questi devono essere i luoghi”)

Oggi sembra che nasca tutto qui Il perfetto triangolo di mare emerge This morning (“Questa mattina”) Può essere che nel cielo azzurro pallido L'aquila che firma l'azzurro di ali striate Se venite in pace: quanta storia nascondono In quanto a proprietà chimiche non so

Parte III BIRD'S EYE VIEW (“Visione a volo d’uccello”)

L'arte del volo in CaliforniaIncipit: Appare il primo appena oltre la scogliera C'è di sicuro un metodo, un sistema Bruciano le ferite della terra che conducono al mare Il vento caldo si è stancato dei propri confini invisibili La colazione di Afrodite al Neptune's NetNeptune’s Net significa “Rete di Nettuno”: è il nome di un bar e ritrovo di bikers realmente esistente sulla costa meridionale della California. Incipit: Sono pochi i testimoni nella rete di Nettuno

Parte IV THE SONGS THEY SING (“Le canzoni che essi cantano”)

Il canyon degli allori non è più quello È così freddo l'oceano da risvegliarti a te stesso Sono più di quattrocento le miglia reali Il canto d'America che vedo non guardando

Parte V THE STORIES THEY TELL (“Le storie che essi raccontano”) L'ultima preghiera di Aparicio nelle fauci del coguaroIncipit: Dietro la roccia scolpita dal tempo a testa di santo L'innato autolesionismo del plantigradoIncipit: Il giorno sembrava uno come tanti Un arcano episodio nella vita di Samuel Wilder, detto BillyIncipit: Coyote in sala, panico fra il pubblico: sarebbe / titolo preciso ma ingannevole

Edizioni Stefano Bortolussi, Califia, (a cura di Roberto Mussapi), Jaca Book, collana I Poeti, 2014; ISBN 978-88-16-52046-2

Note

Voci correlate

Stefano Bortolussi Roberto Mussapi Jaca Book

Collegamenti esterni

Alcune delle poesie comprese nella raccolta sono pubblicate e brevemente commentate anche nel sito personale di Stefano Bortolussi: L'autore a pezzi, http://www.stefanobortolussi.tumblr.com

Categoria:Opere letterarie in italiano