Di origine iranica, era figlio di un persiano del Daylam. Divenne un esperto di tradizioni, ansāb (genealogie, storia e poesia. Frequentò numerosi poeti della sua generazione, da Ṭirimmāḥ a ʿUmar ibn Abī Rabīʿa, da Jarir a Farazdaq.

Grandemente apprezzato dalla corte omayyade, fu logicamente inviso agli Abbasidi, che s'impadronirono nel 750 del Califfato.

Viene ricordato anche perché raccolse per la prima volta tutte le muʿallaqāt in una silloge.

Bibliografia Lemma «Ḥammād al-Rāwiya» (J.W. Fück), su: The Encyclopaedia of Islam, new edition. Ibn Khallikan, Wafayāt al-aʿyān wa anbāʾ abnāʾ al-zamān, trad. di William Mac Guckin de Slane, vol. I, pp. 470–474.

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