La magnesio-orneblenda, chiamata anche allumino-magnesio-orneblenda (simbolo IMA: Mhbl) è un raro minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di calcio dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice orneblenda nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica ☐Ca2(Mg4Al)(Si7Al)O22(OH)2.

Il minerale forma una serie con la ferro-orneblenda nella quale il magnesio viene sostituito con il ferro (Fe2+). La magnesio-orneblenda è definita con: Mg>Fe2+ e Al>Fe3+ in posizione C idrossile (OH) come anione in posizione W.

Etimologia e storia Un tempo veniva usato il termine hornblende (orneblenda in italiano) per riferirsi genericamente agli anfiboli di colore scuro; il termine, coniato da Abraham Gottlob Werner nel 1789, deriva dalle parole tedesche horn ('corno') e blenden ('ingannare') in allusione alla forma e alla somiglianza in alcuni casi con la galena ma che, a differenza di quest'ultima, non è utile per l'estrazione di metalli.

Con l'affinarsi delle tecniche di analisi è stato possibile definire varie specie tra cui la magnesio-orneblenda (chiamata magnesioornblenda fino alla revisione della nomenclatura degli anfiboli del 2012..)

Classificazione La classica nona edizione, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca il minerale con il nome magnesioorneblenda nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa è suddivisa in modo più fine in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale che la magnesio-orneblenda possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli", dove forma il sistema nº 9.DE.10.

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la magnesio-orneblenda si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui si trova nella sezione riservata ai minerali con struttura "[Si4O11] a due bande 6-; gruppo degli anfiboli; Ca2-anfiboli" dove forma il sistema nº VIII/F.10.

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la magnesio-orneblenda nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il "gruppo 2, Anfiboli di calcio" con il sistema nº 66.01.03a; qui il minerale viene chiamato con il nome sinonimo di allumino-magnesio-orneblenda.

Abito cristallino La magnesio-orneblenda cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri reticolari a = 9,8307(7) Å, b = 18,0659(11) Å, c = 5,2968(4) Å e β = 104,771(6)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura La magnesio-orneblenda si trova comunemente nelle anfiboliti, negli scisti e nel gabbro pegmatitico alcalino. Si rinviene anche nel tufo, nelle granodioriti, nei graniti e nella tonalite associata a quarzo, ortoclasio, plagioclasio, biotite, magnetite e apatite (nel granito).

La magnesio-orneblenda è stata trovata anche tipicamente in dune sabbiose. È un minerale raro, trovato in scarse quantità in diversi siti sparsi per il mondo; qui si ricorda solo la sua località tipo, le dune sabbiose di Lüderitz () nella regione di ǁKaras (Namibia).

Forma in cui si presenta in natura La magnesio-orneblenda forma da lame a cristalli prismatici. La lucentezza è vitrea, il colore verde a verde scuro, a verde-nero a nero, ma anche marrone. Il colore dello striscio è grigio-verde pallido o grigio-bianco.

Proprietà ottiche La magnesio-orneblenda mostra un visibile pleocroismo con colori giallo pallido lungo , verde bluastro lungo e verde scuro lungo .

Note

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