La potassic-sadanagaite (simbolo IMA: Psdg) è un rarissimo minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di calcio dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice sadanagaite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica KCa2(Mg3Al2)(Si5Al3)O22(OH)2.

La potassic-sadanagaite è definita con: catione potassio dominante in posizione A catione magnesio bivalente Mg2+ dominante in posizione C2+ catione alluminio trivalente Al3+ dominante in posizione C3+ anione idrossile OH dominante in posizione W.

Etimologia e storia Il nome rimarca la composizione chimica: è una sadanagaite ricca di potassio.

Il minerale è stato scoperto sull'isola di Myojin in Giappone e approvato dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) con il nome di magnesio-sadanagaite; con la revisione della nomenclatura del 1997 (IMA 1997) è stata rinominata potassic-magnesiosadanagaite e infine, con la revisione del 2012 (IMA 2012) ha assunto l'attuale nome.

Classificazione Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale fino al 2009, elenca la potassic-sadanagaite come potassicsadanagaite e la colloca nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale che la potassic-sadanagaite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.10.

Tale classificazione viene in piccola parte rivista nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove la potassic-sadanagaite occupa i medesimi classe, sottoclasse e sezione della nona edizione, per poi venire smistata nel sistema nº 9.DE.15.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la potassic-sadanagaite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui si trova nella sezione riservata ai minerali con struttura "[Si4O11] a due bande 6-; gruppo degli anfiboli; Ca2-anfiboli" dove forma il sistema nº VIII/F.10.

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la potassic-sadanagaite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il "gruppo 2, Anfiboli di calcio" con il sistema nº 66.01.03a.

Abito cristallino La potassic-sadanagaite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri reticolari a = 9,964(2) Å, b = 18,008(3) Å, c = 5,354(2) Å, β = 105,55(2)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura La potassic-sadanagaite è stata trovata in un'area di contatto granitico composta da marmo dolomitico; la paragenesi è con calcite, calcopirite, corindone, flogopite, pirrotite e titanite.

Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, l'isola di Myojin () presso Imabari (prefettura di Ehime, Giappone) e sul monte Somma (in Campania, Italia).

Forma in cui si presenta in natura La potassic-sadanagaite è stata trovata sotto forma di corti cristalli prismatici o granuli di dimensione fino a qualche centinaio di micrometri. Il minerale è da trasparente a traslucido e possiede lucentezza vitrea; il colore va dal marrone scuro al nero, mentre lo striscio è marrone chiaro.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

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