La chiavennite (simbolo IMA: Cve) è un raro minerale del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica .
Etimologia e storia Il minerale è stato chiamata in questo modo da Mirella Bondi, William L. Griffin, Vittorio Mattioli e Annibale Mottana per via della località tipo, Chiavenna (provincia di Sondrio, Italia).
La chiavennite ha però una storia articolata: il mineralogista norvegese Reidar Åmli la trovò nel 1970 in una pegmatite sienitica nella cava Heia, presso Larvik (in Norvegia) e alcune analisi mostrarono che si trattava verosimilmente di un nuovo minerale, ma non furono fatte ulteriori indagini a causa della scarsità del materiale a disposizione. Quattro anni dopo, nel 1974, Arne Åsheim trovò materiale analogo in una località diversa ma non lontana, Blåfjell presso Porsgrunn (nel Telemark) e furono avviate indagini, ma non sapevano che lo stesso minerale veniva scoperto contemporaneamente a Chiavenna, in Italia.
Gli studiosi norvegesi presentarono i risultati delle loro ricerche il 4 marzo 1981 alla "Commissione sui Nuovi Minerali e i Nomi dei Minerali" (CNMMN) dell'IMA per scoprire di essere stati battuti sul tempo dal team italiano di pochi giorni. L'IMA decise di chiamare il minerale "chiavennite" perché i risultati del gruppo italiano erano giunti per primi e il minerale fu pubblicato con le descrizioni dei due gruppi di ricerca sulla rivista specialistica American Mineralogist nel 1983.
Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la chiavennite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale in modo tale che la chiavennite possa essere trovata nella sezione "9.GF Altre zeoliti rare" dove è l'unico membro del sistema nº 9.GF.25.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", con la differenza che nel sistema 9.GF.25 compare anche la ferrochiavennite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la chiavennite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei minerali con "strutture di transizione tra inosilicati e fillosilicati"; qui forma il sistema nº VIII/G.07 insieme a bavenite, bohseite, ferrochiavennite, tvedalite, alflarsenite, prehnite, amstallite e rudenkoite.
Anche nella classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la chiavennite si trova nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe degli "inosilicati; strutture colonnari o tubolari" e nella sottoclasse degli "inosilicati: strutture colonnari o tubolari con catene collegate da Be" dove è l'unico membro del sistema nº 70.05.01.
Abito cristallino La chiavennite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/b con i parametri di cella a = 8,7466(3) Å, b = 4,8972(3) Å, c = 31,3160(16) Å e β = 90,128(4)°.
In precedenza il minerale era stato classificato con ortorombico con gruppo spaziale Pbcn e parametri della cella unitaria per la fase disidratata (a 425°C) pari ad a = 8,6795(15) Å, b = 4,9017(10) Å e c = 31,513(6) Å.
Origine e giacitura La chiavennite è stata trovata come "rivestimento" di berillio nelle pegmatiti o in vescicole nelle pegmatiti sienitiche associata ad analcime, bavenite, berillo, egirina, eudidimite, feldspato, helvine e natrolite.
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato solo in pochi siti: la pegmatite di Tanno () vicino a Chiavenna, in Italia e il dicco di chiavennite () vicino a Porsgrunn, in Norvegia, sono considerate entrambe località tipo.
La chiavennite è stata trovata anche in diversi altri siti in Norvegia, un altro in Italia (sempre nei pressi di Chiavenna), ma anche in Svezia, Madagascar, e Messico.
Forma in cui si presenta in natura La chiavennite si presenta in aggregati anche sferici o come grani o croste; i cristalli sono emimorfi a forma di punta di lancia e possono arrivare a 1 cm di lunghezza. Il minerale è traslucido con lucentezza vitrea o perlacea; il colore è giallo-arancione molto chiaro e lo striscio va dal bianco all'ocra molto chiaro.
Proprietà ottiche La chiavennite mostra un visibile pleocroismo con colori che vanno dall'incolore al giallo pallido lungo al giallo-arancione lungo .
Note
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