Nel 1910 emigrò in Brasile, ove lavorò fino al 1914 in una piantagione di caucciù; da quest'esperienza trasse nel 1930 il romanzo Il bosco.

Tornò in patria nel 1919, lavorando come giornalista e distinguendosi come oppositore di António de Oliveira Salazar. È noto per i suoi romanzi di impegno sociale e di introspezione psicologica.

Tra le sue opere si ricordano Emigranti (1928) e L'istinto supremo (1968).

Pur non avendo mai vinto il Premio Nobel per la letteratura, ricevette 4 candidature negli anni 1951, 1952, 1969 e 1970.

Opere

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni