Soprannominato "The Best There Is, The Best There Was and The Best There Ever Will Be" e "The Excellence of Execution", è considerato uno dei migliori wrestler tecnici e uno dei più grandi nomi nella storia della disciplina, il più popolare al mondo a metà degli anni novanta; è stato, inoltre, il lottatore di punta e il volto della WWF durante la cosiddetta New Generation Era (1993-1997).

Membro della famiglia Hart e wrestler di seconda generazione, ha un background come wrestler amatoriale, avendo lottato alla Ernest Manning High School e al Mount Royal College. Insieme al suo soprannome, "The Hitman", Hart era conosciuto anche come "The Excellence of Execution", "The Best There Is, The Best There Was and The Best There Ever Will Be" e "The Pink and Black Attack".

Affiancò il padre Stu nella federazione Stampede Wrestling nel 1976, dove debuttò sul ring l'anno successivo. Guadagnò popolarità e numerosi titoli nel corso degli anni ottanta e novanta nella World Wrestling Federation, dove fu il leader della Hart Foundation.

In seguito al controverso Screwjob di Montréal nel novembre 1997, passò alla rivale World Championship Wrestling e vi rimase fino all'ottobre 2000. Dopo aver smesso di lottare nel gennaio 2000, a causa di una commozione cerebrale subìta nel dicembre 1999, si ritirò nell'ottobre del 2000, poco dopo aver lasciato la federazione. La WCW lo ha descritto come "universalmente rispettato dagli altri wrestler" e "forse il più grande wrestler puro che abbia mai indossato un paio di stivali".

Tornò a lottare sporadicamente sul ring nel 2004 e nel 2006 e poi nel 2010 con la WWE, dove ha vinto il suo ultimo titolo, ha lottato nel main event di SummerSlam 2010 di quell'anno ed è stato il General Manager di Raw. Ha lottato nel main event di WrestleMania IX, WrestleMania X e WrestleMania XII e ha partecipato al main event di Starrcade 1997 e Starrcade 1999 (seppur come special enforcer nella prima).

Hart ha vinto titoli in cinque decenni, dal 1970 al 2010, con un totale di trentadue regni in tutta la sua carriera e in particolare diciassette tra WWF/E e WCW. È un sette volte campione del mondo, avendo conquistato il WWF Championship cinque volte e il WCW World Heavyweight Championship due volte. È stato WWF Champion più di qualsiasi altro wrestler durante gli anni novanta, con un totale di 654 giorni come campione, ed è stato il primo WCW World Heavyweight Champion a nascere fuori degli Stati Uniti. Detiene anche il record di regni come WCW/WWE United States Champion ed è stato il secondo WWF Triple Crown Champion e il quinto (con Goldberg) WCW Triple Crown Champion, divenendo il primo wrestler ad ottenere il riconoscimento sia nella WWF che nella WCW. È stato anche il vincitore dell'edizione 1994 del Royal rumble match (ex aequo con Lex Luger) e l'unico due volte King of the Ring nella storia, dopo aver vinto il torneo nell'edizione 1991 e nell'edizione 1993.

Steve Austin, che ha lottato contro Hart nel main event di molti pay-per-view durante la loro rivalità nel 1996-1997 e suo amico personale, lo ha indotto nella WWE Hall of Fame nel 2006. Inoltre, è stato inserito per tre volte nella WWE Hall of Fame, dapprima nel 2006 in singolo, nel 2019 assieme a Jim Neidhart come membro della Hart Foundation e, poi, nel 2025 nella categoria Immortal Moment con Steve Austin per il match a WrestleMania 13.

Carriera Stampede Wrestling (1978-1984) Trainer e promoter, è Stu Hart ad introdurre il figlio Bret nel mondo del wrestling. Il primo approccio avvenne nel seminterrato dell'abitazione di Calgary: qui, nell'agosto del 1969, la leggenda canadese ha edificato una piccola palestra, ribattezzata Dungeon ("Prigione sotterranea"). Bret, assieme agli otto fratelli, vi apprese i primi rudimenti del mestiere e le tante mosse di sottomissione di cui, alcuni anni dopo, diverrà maestro. Il Dungeon passerà alla storia per aver tenuto a battesimo molte future stelle del wrestling canadese, e non soltanto. Tra i numerosi discepoli della famiglia Hart si contano infatti Roddy Piper, Jake "The Snake" Roberts, "Superstar" Billy Graham, Chris Benoit, Chris Jericho e Edge. Nonostante l'aspirazione del giovane Bret fosse quella di sfondare nel mondo del cinema, in qualità di regista, l'ambiente familiare ed il fatto di vivere immerso a stretto contatto con questa disciplina spinsero il promettente rampollo della famiglia Hart a tentare l'avventura nel mondo del pro-wrestling. L'esordio avvenne nel 1977 alla Stampede Wrestling, federazione gestita sempre dal padre Stu. Bret disputò il primo match all'età di 16 anni, dopo un intenso periodo di training, durante il quale era stato affidato alle cure di Mr. Hito e Mr. Sakurada. Dai due wrestler di origine giapponese Bret apprese la tecnica di base e il modo di porsi dentro e fuori dal ring. Negli anni successivi, Hart continuò a lottare in Canada, facendo esperienze anche in Giappone (al seguito dell'amico Dynamite Kid) ed ai Caraibi, presso la federazione del celebre Carlos Colon. Qui conquistò anche il primo titolo, arrivato nel 1978: il WWC Caribbean Tag Team Title. Rientrato alla Stampede, Bret divenne in pochi anni l'elemento di punta. Si laureò infatti due volte British Commonwealth Mid-Heavyveight Champion e cinque volte International Tag Team Champion (quattro col fratello Keith, una con Leo Burke).

Nel periodo che Bret trascorse alla Stampede, dal 1978 al 1984, riuscì a diventare anche sei volte North American Heavyveight Champion. Memorabili ed emozionanti furono i feud che lo videro coinvolto con avversari come Leo Burke e Bad News Allen. Le difficoltà finanziarie costrinsero tuttavia la federazione di Calgary a chiudere i battenti nei primi anni ottanta. Bret, che in Canada era già una celebrità, non era sfuggito però all'interesse di un importante estimatore: Vince McMahon jr., che decise di offrirgli un ingaggio nella World Wrestling Federation.

World Wrestling Federation (1984-1997) Hart Foundation (1984-1991)

Gli inizi presso la federazione di Stamford non furono incoraggianti. Timido ed introverso, in perenne disagio davanti a microfoni e telecamere, il giovane Hart faticò non poco a far emergere il proprio talento. Dopo aver tentato senza successo di interpretare la gimmick del cowboy, come ultima chance gli fu proposto di mettersi in coppia con Jim Neidhart, futuro cognato di Bret, soprannominato The Anvil ("L'incudine"). Quella che pareva una scelta di ripiego finì per rivelarsi una strepitosa opportunità di carriera. Sotto la guida dell'eccentrico manager Jimmy Hart, prese forma infatti la Hart Foundation. Bret e Jim passeranno alla storia come uno dei migliori tag-team di sempre, grazie ad uno stile di lotta che univa l'agilità e la tecnica di Hart, con la potenza esplosiva e la brutalità di Neidhart. La coppia heel si distinse anche per la tenuta da combattimento: l'originario costume azzurro-nero verrà infatti sostituito da un completo nero-rosa, che caratterizzò l'intera carriera di entrambi i wrestler. La Hart Foundation si aggiudicò il primo titolo di coppia nel 1987, sconfiggendo a Tampa Bay i British Bulldogs (team composto da Davey Boy Smith e Dynamite Kid). La vittoria arrivò per merito di Jimmy Hart: il vulcanico manager arrivò infatti a corrompere l'arbitro del match, Danny Davis.

La rivincita ebbe luogo nel corso della terza edizione di WrestleMania, in un six men tag team match. Da una parte i British Bulldogs e Tito Santana, dall'altra la Hart Foundation e Dangerous Danny Davis, squalificato per due anni da arbitro e pronto ad intraprendere la carriera di wrestler. La vittoria andò al team heel: Bret e Jim conservarono le cinture per nove mesi. Una sconfitta maturata in estate contro i The Fabulous Rougeaus fu revocata a tavolino, poiché ottenuta con una scorrettezza commessa ai danni di Bret, colpito col megafono di Jimmy Hart da Raymond Rougeau.

La perdita dei titoli si materializzò invece ad opera degli Stike Force (Tito Santana e Rick Martel). Nel frattempo, arrivarono le alleanze con The Honky Tonk Man e The Hammer Greg Valentine, che porteranno alla costituzione della Hart Family: questa può essere considerata il prototipo di quella che in futuro verrà chiamata stable. La rottura con Jimmy Hart avvenne quando il manager vendette la title shot spettante alla Hart Foundation, destinandola ai rivali storici dei The Fabulous Rougeaus. Ma l'ex mentore ed alleato non accettò il divorzio dai due, e si vendicò aiutando i Demolition, detentori delle cinture di coppia, sia a Summerslam '88 sia ad un Saturday Night Main Event. La Hart Foundation a suo modo si vendicò di Jimmy Hart e dei Rougeau superandoli in diversi incontri. Nell'edizione di Summerslam dell'89 ebbero una nuova opportunità per le cinture di coppia, contro i Brainbusters, ma vennero sconfitti anche stavolta.

Tuttavia, a Summerslam novanta, Bret e Jim affrontarono nuovamente i Demolition (Ax, Smash e Crush) in un 2 out of 3 falls match, e grazie alla collaborazione dei Legion of Doom riuscirono a conquistare le cinture di coppia per la seconda volta in carriera, che manterranno per i successivi otto mesi. Il loro regno si interromperà a Wrestlemania VII, il 24 marzo del 1991, ad opera dei Nasty Boys in seguito ad un finale controverso, che vide Jerry Saggs colpire Neidhart col megafono di Jimmy Hart, che aveva assunto nel frattempo la procura del nuovo team heel. La sconfitta pose, di fatto, termine all'esperienza della Hart Foundation. Mentre Bret era ormai pronto per intraprendere la carriera di solista, avendo visto crescere il suo personaggio in termini di carisma ed abilità tecniche, Jim si limiterà al ruolo di commentatore televisivo, non riuscendo ad imporsi senza il suo celebre compagno di coppia nelle vesti di lottatore.

Intercontinental Champion (1991-1992) Bret venne subito promosso come sfidante per il WWF Intercontinental Championship, detenuta da Mr. Perfect. Lo scontro avvenne a SummerSlam 1991, pay-per-view estivo che in quell'edizione fece tappa a New York. Davanti ai suoi genitori, Stu ed Helen, Bret ottenne uno strepitoso successo per merito della sharpshooter, presa di sottomissione che Bret trasformerà in un marchio di fabbrica.