La pedicolare carnicina (Pedicularis rostratospicata Crantz, 1769) è una pianta parassita appartenente alla famiglia Orobanchaceae.

Etimologia Il nome generico (Pedicularis) deriva da un termine latino che significa "pidocchio" e si riferisce alla convinzione che queste piante infestino di pidocchi il bestiame al pascolo; altri giustificano l'etimologia del nome del genere all'opposto, ossia in quanto si pensa che queste piante liberino la testa dai pidocchi... L'epiteto specifico (rostratospicata) è formato da due termini: "rostrato" (= becco, rostro). e "spicata" (= spiga, con una infiorescenza allungata). e insieme fanno riferimento all'infiorescenza allungata con fiori a becco.

Il binomio scientifico di questa pianta è stato proposto per la prima volta dal medico e botanico lussemburghese naturalizzato austriaco Heinrich Johann Nepomuk von Crantz (1722-1799) nella pubblicazione "Stirpium Austriarum Fasciculus. Editio Altera Aucta. Wien - Ed. 2. 2(4): 317 (-320, 323)" del 1769.

Descrizione

Queste piante sono alte da 15 a 45 cm. La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Inoltre sono piante parassite: le radici mostrano organi specifici per nutrirsi della linfa di altre piante.... Radici Le radici, spesso fusiforme o fascicolate, grosse e carnose, si distribuiscono a raggiera cercando di raggiungere le radici di altre piante per succhiarne la linfa. Fusto La parte aerea del fusto è ascendente o eretta; è glabra alla base, mentre è pubescente vicino all'infiorescenza. Foglie Le foglie hanno il contorno lanceolato e la forma è due volte pennatosetta; la superficie è glabra. I piccioli sono glabri. Le foglie cauline in genere sono più di tre. Dimensione delle foglie: larghezza 1 – 2 cm; lunghezza 4 – 8 cm. Infiorescenza

Le infiorescenze sono formate da spighe allungate capitate con fiori peduncolati o subsessili e spaziati. Le brattee dell'infiorescenza sono simili alle foglie cauline ma più brevi e villose. Lunghezza del peduncolo: 1 – 2 mm. Fiore

I fiori sono ermafroditi, zigomorfi (del tipo bilabiato), tetrameri, ossia con quattro verticilli (calice – corolla - androceo – gineceo) e pentameri (la corolla e il calice sono a 5 parti). Lunghezza del fiore: 11 – 16 mm.

Formula fiorale: X, K (5), [C (2+3), A 2+2], G (2), (supero), capsula

Il calice è gamosepalo con cinque denti più o meno diseguali lunghi la metà della parte tubulosa (la base del calice è un tubo campanulato); la superficie è glabra. Lunghezza del calice: 6 – 8 mm. La corolla, a forma più o meno cilindrica, è gamopetala bilabiata a fauci aperte. Il tubo della corolla supera appena il calice. Delle due labbra, quello superiore è falcato e termina in un becco allungato; quello inferiore è formato da tre lobi generalmente glabri. Il colore della corolla è roseo lungo il tubo e rosso-purpureo scuro nel labbro superiore. Lunghezza della corolla: 11 – 13 mm. L'androceo possiede quattro stami didinami (due grandi e due piccoli - quelli inferiori hanno i filamenti allungati). I filamenti sono inseriti più o meno alla base della corolla e quelli degli stami anteriori sono glabri o scarsamente pubescenti. Le antere, dissimulate sotto il cappuccio del labbro superiore sono strettamente unite da una fitta peluria. La maturazione del polline è contemporanea allo stigma.. Gineceo: l'ovario è supero formato da due carpelli (sincarpellare) ed è biloculare. Lo stilo inserito all'apice dell'ovario è del tipo filiforme; lo stigma è semplice ed è protruso brevemente oltre il cappuccio della corolla in modo da evitare l'auto-impollinazione. Fioritura: da luglio a agosto. Frutti Il frutto è una capsula loculicida bivalve a forma ovoide (a maturità è lunga il doppio del calice). I semi sono pochi a forma angolosa.

Biologia Parassitismo É una specie emiparassita che pur essendo in grado di effettuare la fotosintesi clorofilliana ricava l'acqua e le sostanze nutritive dalle radici della pianta ospite, alle quali si connette tramite austori.

Riproduzione Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Tassonomia La classificazione tradizionale (Sistema Cronquist, 1981) assegnava il genere Pedicularis alla famiglia Scrophulariaceae, mentre la moderna classificazione filogenetica (classificazione APG IV) lo assegna alla famiglia Orobanchaceae.

Le Orobanchaceae sono una famiglia abbastanza numerosa, suddivisa in 7 tribù, 100 generi e circa 2000 specie distribuite in tutti i continenti. Il genere Pedicularis appartiene alla tribù Pedicularideae e comprende oltre 600 specie (è il genere più numeroso della famiglia), delle quali quasi due dozzine sono presenti nella flora spontanea italiana e una quarantina circa nel resto dell'Europa.

La classificazione del genere è difficile in quanto la forma del fiore è molto simile tra specie e specie; inoltre il colore della corolla nel secco è indistinguibile. Pignatti nella "Flora d'Italia" divide le specie spontanee della flora italiana in tre gruppi in base alla forma del labbro superiore (vedi il disegno): Sez. Anodontae: l'apice del labbro superiore della corolla è arrotondato (né rostrato e né dentato). Sez. Rhyncholophae: il labbro superiore della corolla è più o meno falcato e termina in un becco allungato. Sez. Pedicularis: il labbro superiore della corolla è provvisto di due dentini sotto la parte falcata.

La specie P. rostratospicata appartiene alla sez. Rhyncholophae.

Filogenesi Secondo una recente ricerca di tipo filogenetico la famiglia Orobanchaceae è composta da 6 cladi principali nidificati uno all'interno dell'altro. Il genere Pedicularis si trova nel quarto clade (relativo alla tribù Pedicularideae). All'interno della tribù il genere è in posizione "gruppo fratello" al resto dei generi della tribù.

Sottospecie Per questa specie sono riconosciute tre sottospecie:

Sottospecie rostratospicata Nome scientifico: ''P. rostratospicata subsp. rostratospicata Descrizione: la pianta ha un portamento gracile con una infiorescenza allungata alla fruttificazione; le brattee e il calice si presentano con una pelosità ragnatelosa; inoltre i denti del calice sono interi sul bordo. Distribuzione: il tipo corologico (area di origine) è Orofita - Sud Europeo.In Italia è una pianta molto rara e si trova dalla Carnia al Cadore (e Appennino Centrale). Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Austria e Slovenia. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nei Carpazi. Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono i pascoli alpini e subalpini. Il substrato preferito è calcareo ma anche calcareo/siliceo con pH basico, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 1800 fino a 2500 ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: subalpino e alpino. Fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico questa sottospecie appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione : Comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite Classe : Elyno – Seslerietea variae Ordine : Seslerietea variae Alleanza : Caricion ferrugineae

Sottospecie helvetica

Nome scientifico: ''P. rostratospicata subsp. helvetica (Steingr.) O. Schwarz, 1949 Basionimo: per questa sottospecie il basionimo è Pedicularis incarnata var. helvetica Steininger, 1886 Descrizione: la pianta ha un portamento robusto con una infiorescenza densa e più o meno allungata; le brattee e il calice si presentano con una pelosità villosa; inoltre i denti del calice dei fiori inferiori sono distintamente visibili. Distribuzione: il tipo corologico (area di origine) è Ovest Alpico.In Italia è una pianta rara e si trova nelle Alpi occidentali. Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia (tutti i dipartimenti alpini), in Svizzera (cantoni Vallese e Grigioni) e in Austria (Länder del Tirolo Settentrionale). Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono i pascoli alpini e subalpini. Il substrato preferito è calcareo ma anche calcareo/siliceo con pH basico, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 1800 fino a 2500 ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: subalpino e alpino. Fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico questa sottospecie appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione : Comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite Classe : Elyno – Seslerietea variae Ordine : Seslerietea variae Alleanza : Caricion ferrugineae

Sottospecie marsica Nome scientifico: Pedicularis rostratospicata subsp. marsica F.Conti & Bartolucci Descrizione: Distribuzione: Italia (Appennini) Habitat: Distribuzione altitudinale:

Note

Bibliografia

Voci correlate Specie di Pedicularis

Altri progetti

Collegamenti esterni Pedicularis rostratospicata IPNI Database Pedicularis rostratospicata EURO MED - PlantBase Checklist Database

Categoria:Orobanchaceae Categoria:Taxa classificati da Heinrich Johann Nepomuk von Crantz Categoria:Taxa descritti nel 1769