Le antoxantine (flavoni e flavonoli) sono un sottogruppo di flavonoidi, simile a quello degli antociani, presenti in frutta e verdura.
Caratteristiche Condividono lo scheletro flavanico C6–C3–C6 o 2-fenil-benzodiidropirano, sebbene in uno stato meno ossidato. Si tratta di pigmenti solubili in acqua che variano di colore dal bianco o incolore a tonalità crema o giallo, spesso presenti sui petali dei fiori. Questi pigmenti tendono a essere più bianchi in un ambiente acido e assumono una colorazione gialla in un ambiente alcalino. Sono molto sensibili ai cambiamenti di colore dovuti a minerali e ioni metallici, in modo simile agli antociani.Isolation of a UDP-glucose: Flavonoid 5-O-glucosyltransferase gene and expression analysis of anthocyanin biosynthetic genes in herbaceous peony (Paeonia lactiflora Pall.). Da Qiu Zhao, Chen Xia Han, Jin Tao Ge and Jun Tao, Electronic Journal of Biotechnology, 15 November 2012, Volume 15, Number 6, doi:10.2225/vol15-issue6-fulltext-7
In questo sottogruppo troviamo anche:
il flavone, l'apigenina, la luteolina, il kaempferolo, la quercetina la miricetina, la baicaleina, la crisina
Applicazioni Fino ad oggi, è stato riportato che le antoxantine mostrano capacità di inibizione degli enzimi digestivi, di conseguenza, hanno il potenziale per attenuare il picco glicemico postprandiale e modulare il diabete mellito di tipo 2 (T2DM). L'uso potenziale delle antoxantine come ingredienti funzionali nei prodotti alimentari può migliorare la qualità del cibo attraverso l'attenuazione dell'incremento postprandiale della glicemia e dell'insulinemia.
Inoltre, la loro combinazione con un farmaco inibitore dell'α-glucosidasi comunemente prescritto, come l'acarbosio, per la gestione dei pazienti con T2DM, potrebbe potenzialmente ridurre gli effetti collaterali indesiderati del farmaco sintetico orale inibitore dell'α-glucosidasi, riducendo il dosaggio terapeutico.
Le antoxantine vengono anche utilizzate nella produzione di coloranti.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Additivi alimentari