Communicatio idiomatum è una locuzione latina che significa "comunicazione degli idiomi". Il termine è usato nel Cristianesimo come espressione tecnica nell'ambito della teologia dell'Incarnazione. Sta a significare che nel diofisismo cristologico le proprietà del Figlio di Dio, Verbo o Cristo, possono essere attribuite all'uomo Gesù e viceversa.

Il linguaggio della Scrittura e dei Padri della Chiesa mostra che tale scambio reciproco dei predicati è legittimo. Tuttavia esso non è assoluto e in teologia se ne sono discusse le "regole" e le applicazioni.

La questione della communicatio idiomatum, per l'importanza della materia, ha provocato la convocazione di uno dei primi Concili ecumenici, quello di Efeso, tenutosi nel 431.

Il Concilio di Calcedonia (451) ripropose la communicatio idiomatum:

Bibliografia Giuseppe Morelli , De Sancti Paulini Nolani Doctrina Christologica, cap. IV-V-VI, pp. 43–57, Pontificia Facultas Theologica apud Majus Seminarium, ex Typographica Officina "Forense", Neapoli, 1945 Grzegorz Strzelczyk, Communicatio idiomatum. Lo scambio delle proprietà. Storia, status quaestionis e prospettive, Roma, Pontificia Università Gregoriana 2004

Voci correlate Cristologia Locuzioni latine

Collegamenti esterni

Communicatio idiomatum nei dizionari teologici del XX secolo , Saggio (2004)

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