Lo scandalo italiano del calcioscommesse del 2015, noto mediaticamente come Calcioscommesse, ebbe inizio dall'inchiesta Dirty Soccer coordinata dalla Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro il 19 maggio 2015 che portò all'arresto di 50 persone e vide coinvolte società calcistiche di Serie B, Lega Pro, Serie D ed Eccellenza quali presunte responsabili di accomodamenti dei risultati degli incontri che le vedevano protagoniste. L'accusa principale nei confronti degli indagati è quella di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.
Il 13 agosto iniziò il processo sportivo di primo grado con le richieste di condanna del procuratore federale Stefano Palazzi e il 20 agosto fu emessa sentenza.
Cronologia degli eventi Lo scandalo è venuto alla luce il 19 maggio 2015 quando, a seguito di indagini condotte dalla Procura di Catanzaro nell'ambito dell'inchiesta denominata Dirty Soccer riguardante combine di partite di Lega Pro e Serie D, sono stati eseguiti numerosi provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di varie persone legate al mondo del calcio e a quello delle scommesse sportive con 70 indagati, 50 fermati e 30 squadre coinvolte. Un ruolo di primissimo piano lo occupava l'ex calciatore Fabio Di Lauro diventato scommettitore abituale in grado di combinare partite aiutato da un appartenente alle forze dell'ordine e con il denaro di serbi e sloveni. Tra i fermati vi era anche un cittadino albanese accusato di aver sequestrato un dirigente dopo che il risultato di una partita sulla quale aveva scommesso aveva avuto un esito diverso rispetto a quello concordato.
Il 10 giugno, anche grazie delle ammissioni fatte da alcuni degli indagati della prima tranche, l'inchiesta si è allargata con 17 ordinanze di custodia cautelare (carcere o domiciliari) e 5 nuovi indagati per frode sportiva: Giuliano Pesce (collaboratore tecnico del ), Davide Matteini (calciatore del San Paolo Padova), Luciano Campitelli (presidente del ), Marcello Di Giuseppe (direttore sportivo del Teramo) e Marco Barghigiani (ds del ) per aver alterato per la cifra di 30.000 euro la partita Savona-Teramo 0-2 del 2 maggio 2015 consentendo al Teramo di guadagnare la promozione diretta in Serie B con una giornata di anticipo. L'uomo chiave è sempre Ercole Di Nicola, l'ex direttore sportivo dell'Aquila già arrestato nel primo troncone dell'inchiesta, che si sarebbe fatto aiutare dall'allenatore del Barletta ed ex Savona Ninni Corda, anch'esso già arrestato, e da Giuliano Pesce, ex ds della Ternana, per trovare calciatori del Savona disponibili ad attuare la combine dopo che alcuni di loro avevano respinto le avances di Matteini.
Le altre ordinanze hanno riguardato dirigenti e calciatori del campionato di Eccellenza Calabria 2014-2015 in riguardo alle partite Scalea-Castrovillari e Palmese-Paolana per favorire la salvezza del Sambiase. Per la presunta combine della partita Barletta-Catanzaro è stato indagato anche il capitano dei calabresi Domenico Giampà che avrebbe proposto la combine al suo presidente.
Treni del goal
Il 23 giugno, nell'ambito dell'operazione I treni del gol condotta dalla DIGOS di Catania, sono state arrestate e poi poste ai domiciliari altre 7 persone: il presidente del Catania Antonino Pulvirenti, il vicepresidente Pablo Cosentino, il ds Daniele Delli Carri, il dirigente Piero Di Luzio e gli agenti di scommesse sportive e procuratori sportivi Giovanni Luca Impellizzeri, Fabrizio Milozzi e Fernando Arbotti. Secondo l'accusa, alcune partite del della Serie B 2014-2015 sarebbero state truccate dietro il pagamento di somme di denaro per evitare la retrocessione. Tra le partite sotto inchiesta: Varese-Catania 0-3, Catania-Trapani 4-1, Latina-Catania 1-2, Catania-Ternana 2-0, Catania-Livorno 1-1 e per una questione separata anche la partita di Lega Pro Messina-Ischia 1-1 del 18 aprile 2015 con indagati anche il presidente dei messinesi Pietro Lo Monaco, l'ad Alessandro Failla, il ds Fabrizio Ferrigno (i tre si sarebbero adoperati per l'1 nel primo tempo e l'X finale) e i giocatori Alessandro Bernardini (), Riccardo Fiamozzi (), Antonio Daì, Luca Pagliarulo e Christian Terlizzi () e Matteo Bruscagin (Latina). Lo stesso giorno la Procura federale della FIGC ha aperto un procedimento richiedendo la trasmissione degli atti ai magistrati catanesi. Nel contempo sono state effettuate delle perquisizioni e a casa di Giovanni Impellizzeri sono stati trovati 100.000 euro in contanti nascosti nella contro-soffittatura e un localizzatore di microspie a radiofrequenze mentre a Piero Di Luzio sono stati sequestrati documenti e appunti con riferimenti al Catania e alle somme di denaro versate.
Il 22 luglio il procuratore federale della FIGC Stefano Palazzi ha annunciato la chiusura delle indagini con più di 40 partite sotto inchiesta, 36 società coinvolte a vario titolo (7 per responsabilità diretta, quindi a rischio retrocessione) e oltre 100 deferimenti per illecito sportivo, associazione finalizzata all'illecito e divieto di scommesse.
Primo filone di indagini: inchiesta di Catanzaro e Catania Processo sportivo di primo grado Il procedimento sportivo di primo grado si svolse dal 13 al 19 agosto 2015 presso la Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC. I primi due giorni del dibattimento furono caratterizzati dalle richieste di condanna del Procuratore Federale Stefano Palazzi e da alcune richieste di patteggiamento. Le posizioni di Daniele Delli Carri e di Giovanni Impellizzeri vengono stralciate.
Richieste dell'accusa Società : euro di ammenda. : 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Lega Pro 2015-16 e € di ammenda. : retrocessione in Serie D 2015-16 con 10 punti di penalizzazione e € di ammenda. : esclusione dal campionato di Serie D 2015-16 con 10 punti di penalizzazione da scontare nel campionato successivo e € di ammenda. : retrocessione in Lega Pro 2015-16 con 5 punti di penalizzazione. : 2 punti di penalizzazione da scontare nel campionato successivo e euro di ammenda. : 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Lega Pro 2015-16. : assoluzione. : 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Lega Pro 2015-16. : 3 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie D 2015-16. : retrocessione in Serie D 2015-16 con 10 punti di penalizzazione. : retrocessione in Serie D 2015-16 con 20 punti di penalizzazione. : retrocessione in Serie D 2015-16 con 10 punti di penalizzazione. : esclusione dal campionato di Lega Pro 2015-16 con 10 punti di penalizzazione da scontare nel campionato successivo e € di ammenda.
Tesserati Antonino Pulvirenti (presidente Catania): 5 anni di inibizione senza radiazione. Pablo Cosentino (amministratore delegato Catania): 5 anni di inibizione più 3 anni in continuazione. Piero Di Luzio (dirigente Catania): 5 anni di inibizione più 3 anni in continuazione. Luciano Campitelli (presidente Teramo): 5 anni di inibizione più preclusione. Aldo Dellepiane (presidente Savona): 5 anni di inibizione più preclusione. Marco Barghigiani (consulente Savona): 4 anni e 6 mesi di inibizione e 70.000 euro di ammenda. Marcello Di Giuseppe (direttore sportivo Teramo): 4 anni e 6 mesi di inibizione. Giuliano Pesce (collaboratore tecnico Parma): 4 anni e 6 mesi di inibizione e 70.000 euro di ammenda. Davide Matteini (calciatore San Paolo Padova): 3 anni e 6 mesi di squalifica e 60.000 euro di ammenda. Marco Cabeccia (calciatore Savona): 6 mesi di squalifica e 30.000 euro di ammenda. Claudio Arpaia (presidente Vigor Lamezia): 5 anni di inibizione più preclusione, più 6 mesi di inibizione in continuazione e 90.000 euro di ammenda. Salvatore Astarita (calciatore Akragas): 2 anni e 3 mesi di squalifica e 40.000 euro di ammenda. Felice Bellini (consulente Vigor Lamezia): 5 anni di inibizione più preclusione, più 4 mesi di inibizione in continuazione e 95.000 euro di ammenda. Domenico Capitani (presidente Torres): 5 anni di inibizione più preclusione e 80.000 euro di ammenda. William Carotenuto (calciatore San Severo): 3 anni e 6 mesi di squalifica e 60.000 euro di ammenda. Salvatore Casapulla (dirigente Barletta): 4 anni e 10 mesi di inibizione e 85.000 euro di ammenda. Antonio Ciccarone (tesserato Neapolis): 5 anni di inibizione più preclusione, più 1 anno e 4 mesi in continuazione e 35.000 euro di ammenda. Luigi Condò (direttore sportivo Barletta): 4 anni e 6 mesi di inibizione e 70.000 euro di ammenda. Ninni Corda (allenatore Barletta): 1 anno e 3 mesi di squalifica in continuazione. Francesco Massimo Costantino (allenatore Torres): 4 anni di squalifica e 60.000 euro di ammenda. Savino Daleno (tesserato Brindisi): 5 anni di inibizione più preclusione, più 1 anno in continuazione e 20.000 euro di ammenda. Fabio Di Lauro (allenatore): 2 anni e 3 mesi di squalifica e 40.000 euro di ammenda. Ercole Di Nicola (direttore sportivo L'Aquila): 4 anni e 10 mesi di inibizione e 85.000 euro di ammenda. Antonio Flora (presidente Brindisi): assolto. Giorgio Flora (vice presidente Brindisi): 5 anni di inibizione più preclusione, più 6 mesi in continuazione e 90.000 euro di ammenda. Fabrizio Maglia (direttore sportivo Vigor Lamezia): 5 anni di inibizione e 80.000 euro di ammenda. Emanuele Marzocchi (calciatore Puteolana 1902): 1 anno e 6 mesi di squalifica. Vito Morisco (tesserato Brindisi): 5 anni di inibizione e 80.000 euro di ammenda. Vincenzo Nucifora (direttore sportivo Torres): 4 anni e 6 mesi di inibizione e 70.000 euro di ammenda. Giuseppe Perpignano (presidente Barletta): 5 anni di inibizione più preclusione e 80.000 euro di ammenda. Giuseppe Sampino (agente di calciatori): 4 anni e 6 mesi di inibizione e 70.000 euro di ammenda.
La sentenza di primo grado Il procedimento di primo grado si concluse il 20 agosto 2015 con l'emissione della sentenza.
Società Deferito Sanzione da scontare nella stagione 2015-2016 Ammenda di 2.500 euro Prosciolta retrocessione in Lega Pro 2015-2016, 12 punti di penalizzazione e 150.000 euro di ammenda. retrocessione in Serie D 2015-2016 e 30.000 euro di ammenda. retrocessione in Serie D 2015-2016 e 30.000 euro di ammenda. 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Lega Pro 2015-2016 e 25.000 € di ammenda. 2 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Lega Pro 2015-2016 e 25.000 € di ammenda. 5 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Lega Pro 2015-2016 e 25.000 € di ammenda. 3 punti di penalizzazione da scontare nel campionato successivo. 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato successivo. Esclusione dal campionato di Serie D 2015-2016 e assegnazione da parte del Consiglio Federale a uno dei campionati di categoria inferiore. 2 punti di penalizzazione da scontare nel campionato successivo. 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Eccellenza Campania 2015-2016. 2 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie D 2015-2016.
Tesserati