Sciur padrun da li beli braghi bianchi è un canto di lavoro popolare originario del Nord Italia (province di Novara e di Vercelli in Piemonte e in Lomellina in Lombardia) cantato in dialetto piacentino e composto da un autore anonimo tra il XIX e il XX secolo. Salvatori, Dario, Dizionario delle canzoni italiane, ElleU Multimedia, Roma, 2000, p. 305 È annoverato tra le più famose canzoni intonate dalle mondine durante il lavoro nelle risaie.
La prima versione discografica fu ad opera di Giovanna Daffini.
Storia Il canto popolare Sciur padrun da li beli braghi bianchi ebbe origine probabilmente tra il XIX e il XX secolo presso le mondine del Novarese e del Vercellese, che iniziavano ad intonarlo a partire dalla seconda metà del mese di lavoro (che poteva durare anche quaranta giorni), ovvero il periodo in cui si avvicinava la riscossione dello stipendio.
Il brano fu quindi trascritto da Giovanni Bosio e da Roberto Leydi a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia.
Lo ritroviamo per la prima volta in versione discografica nell'album di Giovanna Daffini, ex-mondina, I canti di lavoro nr. 3.
Testo
Il testo era un invito al proprio datore di lavoro, indicato come il "signor padrone dai bei pantaloni bianchi" (sciur padrun da li beli braghi bianchi) a sborsare i soldi dello stipendio.
Versioni discografiche Il brano è stato inciso dai seguenti cantanti e/o gruppi (in ordine cronologico):
Giovanna Daffini Sandra Mondaini Gigliola Cinquetti (1971; Lato A del singolo Sciur padrun da li beli braghi bianchi/Amor dammi quel fazzolettino Gigliola Cinquetti - Sciur padrun da li beli braghi bianchi su Discogs) Anna Identici (1971; Lato B del singolo L'uva fogarina/Sciur padrun dalle belle braghe bianche) Gruppo Padano di Piadena (1975; nell'album Italie/Bella ciao - Chansons du Peuple)Gruppo Padano di Piadena - Italie/Bella ciao - Chansons du Peuple su Discogs I Girasoli (2002; nell'album L'Uccellino)
Il brano nella cultura di massa
Citazioni in altri brani Il canto Sciur padrun da li beli braghi bianchi è citato nel brano di Elio e le Storie Tese Complesso del primo maggio del 2013.
Radio Il brano fu utilizzato come sigla della trasmissione radiofonica Alto gradimento.
Televisione Il brano accompagnava i titoli di testa dello sceneggiato RAI del 1971 Un'estate, un inverno, ambientato in Italia durante l'armistizio con gli alleati del 1943 durante la Seconda guerra mondiale. Una versione ridotta e reinterpretata del brano è riprodotta nel film "Le braghe del padrone" del 1977.
Influenza culturale Nel 1974, il brano fu parodiato e usato come fonte d'ispirazione per la canzone Tiritiritera (sigla iniziale di Tante scuse), cantata da Sandra Mondaini.
Note
Voci correlate Mondina Canzone milanese Se otto ore vi sembran poche Son la mondina La lega L'album biango Bella ciao Sbrando La riprovatione
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