Caporal maggiore dell'Esercito Italiano, è specialista della lotta libera, disciplina in cui ha rappresentato l'Italia ai mondiali di lotta a Las Vegas nel 2015, vincendo la medaglia d'oro, e ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro nel 2016.
Biografia Frank Chamizo Marquez è cresciuto a Cuba con la nonna, in una famiglia di modeste condizioni economiche, mentre la madre viveva in Spagna e il padre negli Stati Uniti.
A 18 anni conquistò la medaglia di bronzo ai campionati mondiali di Mosca 2010 nella categoria 55 kg, dopo aver vinto nello stesso anno la medaglia d'oro ai campionati panamericani di Monterrey. Ai campionati mondiali di Istanbul 2011 si classificò al dodicesimo posto. Successivamente fu sospeso per due anni dalla Federazione cubana di lotta, dopo non essere riuscito a rientrare nella categoria di peso dei 55 kg.
Nel 2015 ottenne la cittadinanza italiana, in seguito al matrimonio celebrato nel 2011 con Dalma Caneva, anch'essa lottatrice, figlia del tecnico della nazionale Lucio Caneva e sorella del lottatore Aaron Caneva. La coppia si separò successivamente.
Nel 2015, alla sua prima stagione con la Nazionale italiana di lotta, conquistò la medaglia d'oro ai campionati mondiali di Las Vegas nella categoria 65 kg, oltre alla medaglia d'argento ai Giochi europei di Baku.
Vinse il titolo continentale agli europei di Riga 2016, dove superò in successione lo svizzero Steven Graf, il lettone Eduards Frolovs, l'ucraino Semen Radulov e l'azero Aghahuseyn Mustafayev, prima di battere in finale il turco Mustafa Kaya.
Ai Giochi olimpici estivi di Rio de Janeiro vinse il bronzo nella categoria 65 kg; dopo aver sconfitto agli ottavi di finale l'armeno Devid Safaryan e ai quarti il georgiano Zurabi Iakobishvili, raggiunse la semifinale, dove fu battuto dall'azero Toghrul Asgarov. Nella finale per la medaglia di bronzo superò lo statunitense Frank Molinaro.
Nel giugno dello stesso anno la Repubblica gli dedicò un docufilm incentrato sulla sua storia personale.
Si laureò per la seconda volta campione europeo nel 2017, vincendo l'europeo a Novi Sad nella categoria 70 kg. Il 26 agosto dello stesso anno conquistò il titolo mondiale ai campionati mondiali di Parigi, superando in finale lo statunitense James Malcolm Green.
Dal 19 gennaio 2018 partecipò, in coppia con la ginnasta Carlotta Ferlito, alla seconda edizione del talent show Dance Dance Dance, trasmesso da Fox Life.
Ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona 2018 ha vinto la medaglia d'oro nella categoria 74 chilogrammi, sconfiggendo in finale l'egiziano Samy Moustafa.
Agli europei di Bucarest 2019 vinse la medaglia d'oro nella categoria 74 kg, superando in finale il francese Zelimkhan Khadjiev per 8-0. Con questo successo divenne il primo lottatore europeo a conquistare il titolo continentale in tre categorie di peso differenti. Ai campionati mondiali di Nur-Sultan 2019 conquistò invece la medaglia d'argento nella categoria 74 kg, perdendo in finale contro il russo Zaurbek Sidakov. Al termine della stagione, la United World Wrestling lo nominò Wrestler of the Year nella lotta libera maschile.
È stato protagonista, con i nuotatori Alex Di Giorgio e Margherita Panziera, della campagna promozionale 2019 del produttore di scarpe e capi di abbigliamento Geox.
Si è riconfermato campione continentale dei pesi welter agli europei di Roma 2020, vincendo la finale contro il russo Magomedrasul Gazimagomedov ai punti. Alla Coppa del mondo individuale di Belgrado 2020, evento che ha sostituito i campionati mondiali, cancellati a causa dell'emergenza sanitaria causata dalla Pandemia di COVID-19, ha vinto la medaglia d'argento, dopo aver perso la finale contro il russo Razambek Zhamalov, negli incontri precedenti aveva sconfitto nell'ordine il guineano Augusto Midana ai sedicesimi, il turco Fazlı Eryılmaz agli ottavi, il tedesco Kubilay Cakici ai quarti, e il bielorusso Azamat Nurykau in semifinale.
Agli europei di Varsavia 2021 ha rimediato una sconfitta agli ottavi contro lo slovacco Tajmuraz Salkazanov, poi vincitore del torneo. Ai ripescaggi ha battuto lo svizzero Marc Dietsche al primo turno, il georgiano Avtandil Kentchadze al secondo turno e il russo Razambek Zhamalov nell'incontro valido per il terzo gradino del podio.
Ha rappresentato l' ai Giochi olimpici estivi di , differi all'agosto 2021 a causa della pandemia di COVID-19, disputando il torneo dei pesi welter, presso la Makuhari Messe Hall, dove ha superato il georgiano Avtandil Kentchadze agli ottavi e l'azero Turan Bayramov ai quarti ed è stato estromesso dal tabellone principale dal bielorusso Mahamedchabib Kadzimahamedaŭ in semifinale. Ha poi perso la finale per il bronzo contro lo statunitense Kyle Dake.
Nel 2022 ha conquistato la medaglia d'argento nella categoria 74 kg agli Europei di Budapest, venendo sconfitto in finale dallo slovacco Tajmuraz Salkazanov. Ai mondiali di Belgrado 2022 ha inizialmente conquistato la medaglia di bronzo nella categoria 74 kg. Successivamente è risultato positivo alla cannabis in un controllo antidoping effettuato fuori competizione; ha quindi patteggiato una squalifica di tre mesi e la United World Wrestling gli ha revocato la medaglia di bronzo. La medaglia è stata successivamente assegnata al turco Soner Demirtaş. Chamizo ha dichiarato di aver commesso un errore, sostenendo tuttavia che la sostanza rilevata non avesse avuto alcun effetto sulle sue prestazioni agonistiche.
Nel 2023 ha conquistato la medaglia d'argento agli europei di Zagabria nella categoria 74 kg, perdendo in finale nuovamente contro Tajmuraz Salkazanov. Ai mondiali di Belgrado è stato invece eliminato nelle fasi iniziali del torneo dei 74 kg, classificandosi al 31º posto.
Agli europei di Bucarest 2024 ha conquistato la medaglia di bronzo nella categoria 79 kg, dopo la sconfitta in semifinale contro il bielorusso Mahamedchabib Kadzimahamedaŭ e la vittoria nella finale per il terzo posto contro il turco Ramazan Sarı.
Nel percorso di qualificazione ai Giochi olimpici di Parigi 2024, nella categoria 74 kg, non è riuscito inizialmente a ottenere il pass. Al torneo di qualificazione olimpica europea di Baku ha raggiunto la semifinale, dove è stato sconfitto dall'azero Turan Bayramov, classificandosi al terzo posto. In seguito all'incontro, la United World Wrestling ha riconosciuto diversi errori arbitrali, sanzionando gli ufficiali di gara, ma ha confermato il risultato dell'incontro e la qualificazione di Bayramov. A Chamizo è stato quindi assegnato lo status di testa di serie al successivo torneo mondiale di qualificazione di Istanbul, dove ha superato il cinese Lu Feng e il kirghiso Orozobek Toktombetov, prima di essere sconfitto nei quarti di finale dall'albanese Chermen Valiev, chiudendo al nono posto. Il 27 giugno 2024 la United World Wrestling ha tuttavia riallocato alcune quote olimpiche: Chamizo, in quanto miglior atleta non ancora qualificato tra quelli classificatisi nel torneo europeo di Baku, ha ricevuto una delle quote riallocate ed è stato così ammesso ai Giochi di Parigi nella categoria 74 kg.
Ai Giochi olimpici di Parigi 2024 è stato eliminato al primo turno dall'iraniano Yones Emamichoghaei, classificandosi all'11º posto nella categoria 74 kg.
Nel giugno 2025 ha preso parte al torneo internazionale Yasar Dogu, Vehbi Emre & Hamit Kaplan di Kocaeli, nella categoria 74 kg, raggiungendo la finale, dove è stato sconfitto dallo statunitense Jordan Burroughs per ritiro dovuto a infortunio, conquistando la medaglia d'argento.
Palmarès AnnoManifestazioneSedeEventoRisultatoNoteIn rappresentanza di 2010Campionati panamericani Monterrey55 kgMondiali junior Budapest55 kg16ºMondiali Mosca55 kg2011Mondiali Istanbul55 kg12ºIn rappresentanza dell'2015Europei U23 Wałbrzych65 kgGiochi europei Baku65 kgMondiali Las Vegas65 kg2016Europei Riga65 kgGiochi olimpici Rio de Janeiro65 kg2017Europei Novi Sad70 kgMondiali Parigi70 kg2018Europei Kaspijsk74 kgGiochi del Mediterraneo Tarragona74 kgMondiali Budapest74 kg5º2019Europei Bucarest74 kgMondiali Nur-Sultan74 kg2020Europei Roma74 kg2021Europei Varsavia74 kgGiochi olimpici Tokyo74 kg5º2022Europei Budapest74 kgMondiali Belgrado74 kgInizialmente classificatosi al terzo posto, gli fu successivamente revocata la medaglia di bronzo a seguito della squalifica per positività alla cannabis a un controllo antidoping.2023Europei Zagabria74 kgMondiali Belgrado74 kg31º2024Europei Bucarest79 kgGiochi olimpici Parigi74 kg11º
Altre competizioni internazionali 2011 nei 55 kg nella Coppa del mondo ( Machačkala)
2013 nei 66 kg nel Grand Prix of Spain ( Madrid) 5º al nei 66 kg al Memorial Waclaw Ziolkowski ( Spala) nei 66 kg all'Henri Deglane Challenge ( Nizza)
2014 nei 65 kg allo Yasar Dogu ( Istanbul) nei 65 kg al Torneo Ali Aliev ( Machačkala) 8º nei 65 kg nel Torneo Città di Sassari ( Sassari) nei 65 kg nel Grand Prix of Spain ( Madrid) nei 65 kg nel Torneo International D.A. Kunaev ( Taras)
2015 7º nei 65 kg nell'Alexander Medved Prizes ( Minsk) nei 65 kg nel Grand Prix of Spain ( Madrid) 5º al nei 66 kg al Memorial Waclaw Ziolkowski ( Varsavia)
2016 nei 65 kg nell'Alexander Medved Prizes ( Minsk)
2017 7º nei 70 kg al Torneo Dan Kolov - Nikola Petrov ( Ruse) nei 70 kg al Torneo Ali Aliev ( Kaspijsk) nei 70 kg allo Memorial Ion Corneanu & Ladislau Simon ( Bucarest) 5º nei 70 kg al Torneo Alany ( Vladikavkaz)
2018 nei 74 kg al Torneo Internazionale Ucraino ( Kiev) nei 74 kg al Torneo Dan Kolov - Nikola Petrov ( Sofia) nei 74 kg SM LL7 al Beat the Streets ( New York) nei 74 kg allo RS - Yasar Dogu ( Istanbul) nei 74 kg al Torneo Dmitri Korkin ( Jakutsk)
2019 nei 74 kg al RS - Torneo Dan Kolov - Nikola Petrov ( Ruse) nei 74 kg nel RS - Torneo Città di Sassari ( Sassari) nei 74 kg allo RS - Yasar Dogu ( Istanbul)
2020 nei 74 kg nella Coppa del mondo individuale ( Belgrado)
2021 nei 74 kg nel Torneo Matteo Pellicone ( Roma) nei 74 kg al RS - Waclaw Ziolkowski Memorial ( Varsavia)
2024 nei 74 kg nel Torneo europeo di qualificazione olimpica ( Baku) 9º nei 74 kg nel Torneo mondiale di qualificazione olimpica ( Istanbul)
Onorificenze
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Insigniti con il Collare d'oro al merito sportivo Categoria:Sottufficiali e graduati dell'Esercito Italiano