I diritti per la pubblicazione in italiano dei fumetti DC sono stati detenuti da diversi editori nel corso degli anni. Le case editrici che hanno pubblicato materiale DC sono state le Edizioni Juventus, l'Editore SAEV-Vecchi, la Casa editrice Vittoria, la Società editrice Cremona Nuova, la Mondadori, la Williams, la Cenisio, l'Editoriale Corno, la Labor Comics, la Rizzoli, la Comic Art, la Play Press, la Magic Press, la Kappa Edizioni, la Planeta de Agostini, la BAO Publishing, RW Edizioni, Editoriale Cosmo, Editrice Il Castoro e Panini Comics. Il 13 gennaio 2020 la Panini Comics ha annunciato di aver comprato i diritti per la pubblicazione dei fumetti della casa statunitense a partire dal 2 aprile 2020.

Il periodo anteguerra (1939-1940) Il debutto del primo fumetto DC avviene sul n.19 della serie Gli Albi dell'Audacia del 2 luglio 1939 delle Edizioni Juventus. Si tratta di una storia di Superman che però non è tratta dalla serie regolare Action Comics ma dalle strisce giornaliere realizzate per i quotidiani statunitensi. Inoltre in ottemperanza alle politiche dell'Italia fascista il personaggio viene italianizzato. Di conseguenza il nome di Superman diviene Ciclone e il simbolo sul petto non prevede più la S ma i colori della bandiera italiana. Anche il resto del costume non mantiene i colori originali e le traduzioni e i disegni vengono cambiati radicalmente per dare al fumetto un'ambientazione italica. Viene pubblicato fino al 1940 su Albi dell'Audacia, su 2 de L'Audace (Editore SAEV-Vecchi), su un Albogiornale (Casa Editrice Vittoria) e su Albi Juventus (Società editrice Cremona Nuova e Casa Editrice Vittoria).

Il nome Ciclone con cui viene chiamato Superman in questo periodo non va confuso con il supereroe italiano Ciclone di Carlo Cossio pubblicato anch'esso su Albogiornale tra il 1947 e il 1948. Si tratta comunque di una versione italiana di Superman di cui ricalca la forza sovraumana e l'invulnerabilità. Le storie di Cossio presentano però una vena ironica e dissacrante che le rendono una parodia del genere supereroistico.

Il primo dopoguerra (1945-1947) Dopo la fine della seconda guerra mondiale, i fumetti DC tornano grazie alla Casa Editrice Milano o Edizioni Milano (poi divenuta Edizioni Mondiali) che tra il 1945 e il 1946 pubblica una serie antologica senza titolo (ma citata come Collezione Uomo Mascherato prima serie). La pubblicazione ha frequenza settimanale e conta 31 albi (senza data di pubblicazione) nei quali si presentano a rotazione diversi personaggi del periodo Golden Age della DC Comics. Superman viene però ancora presentato con diversi nomi generici quali "L'Uomo d'Acciaio", "L'Uomo Mascherato", "L'Uomo Prodigio" mentre Batman viene ribattezzato "L'ala d'acciaio". Su questa serie debuttano anche Lanterna Verde/Alan Scott, Crimson Avenger, lo Spettro, Hourman, e Sandman/Wesley Dodds (chiamato prima Saetta e poi l'Uomo della Sabbia). Le traduzioni sono ancora approssimative e le tavole originali vengono ancora modificate o ridisegnate. Mancano sempre i credits e raramente viene pubblicata una cover delle serie originali.

Tra il 1945 e il 1947 le Edizioni Milano pubblicano altre due storiche serie quali Collezione Uomo Mascherato (seconda serie) e il giornale Urra! (pubblicato tra il 27 aprile 1947 e il 2 novembre dello stesso anno). Per quanto riguarda la Collezione Uomo Mascherato non si hanno date certe perché non presenta date di pubblicazione ma se ne conosce la periodicità settimanale. Dal n.67 cambia il titolo in Collezione Uomo d'Acciaio in virtù del successo delle storie di Superman qui pubblicate. Inizialmente il termine Uomo Mascherato con cui si intitola la serie, indicava il personaggio principale che era Blue Beetle (allora ancora edito dalla Fox Comics e ora facente parte dei personaggi DC). Sempre su questa serie appare Batman (come Fantasma dal n.48) e per la prima volta in Italia si vedono Joker (sul n.58) e Lex Luthor (sul n.46). Robin (con il nome "Aquilotto") appare per la prima volta in una storia pubblicata su Urra! nel 1947. Tutte le storie pubblicate su queste serie provengono dalle strisce realizzate per i quotidiani statunitensi (ignorando quelle dei comic-books) e si tratta di materiale tradotto dalle pubblicazioni francesi. Le strisce sono ritoccate o ridisegnate e spesso il senso delle storie viene stravolto. Tra l'altro i personaggi DC vengono pubblicati con quelli di altre case editrici come per esempio Tarzan e il già citato Blue Beetle. Da notare che in diversi albi di Collezione Uomo Mascherato (poi Collezione Uomo d'Acciaio) Superman viene correttamente tradotto in "Superuomo" mentre Clark Kent viene ribattezzato "Dan Carret".

L'epoca Mondadori (1954-1974) Nei primi anni cinquanta è la Mondadori a prendere i diritti per la pubblicazione dei personaggi DC in Italia e il 16 maggio 1954 lancia la serie Albi del Falco - Nembo Kid. Il protagonista è Superman, qui chiamato Nembo Kid (perdurando l'usanza in auge dal periodo fascista di evitare il nome originale), e le storie sono tratte dalle serie regolari Action Comics e Superman (e non più dalle strips dei quotidiani). Restano i rimaneggiamenti, le traduzioni errate e un Superman senza il suo classico simbolo sul costume. Il formato è a 32 pagine 12,5X18 cm, simile agli Albi della Rosa che contenevano materiale della Disney. Questa rimane la serie della DC più longeva pubblicata in Italia, per un totale di 574 numeri nell'arco di circa 16 anni. Inizialmente è quindicinale per poi passare (dal n.103) a settimanale. Sul n.33 torna anche il personaggio di Batman, qui chiamato "Pipistrello" e dal n.105 arrivano anche per lui le edizioni delle storie delle serie regolari Detective Comics e Batman. Da segnalare che sulla collana cominciano ad essere pubblicate storie prese in ordine sparso dalle serie denominate Superman Family. Dal n.47 arriva Superboy, qui chiamato Nembo Kid Ragazzino, con storie tratte da Adventure Comics e Superboy. Dal n.50 vengono anche presentate storie tratte da Superman's Pal Jimmy Olsen e dal n.143 le avventure di Lois Lane tratte da Superman's Girlfriend Lois Lane. Supergirl arriva nel n.197 ma viene ribattezzata "Nembo Star". Nel n.221 viene pubblicata la prima storia in Italia della Legione dei Super-Eroi, qui chiamata "Legione degli Ultra Eroi".

Il 20 giugno 1960 nasce anche l'almanacco mensile Superalbo - Nembo Kid (poi divenuto Batman - Nembo Kid), un mensile di 68 pagine in grande formato dove si possa dare più spazio alle nuove storie e personaggi nati negli Stati Uniti con l'inizio della Silver Age dei comics. Su questa nuova serie vengono presentate con una certa continuità le storie della Legione dei Supereroi di Jim Shooter e Flash II (Barry Allen) di John Broome e Carmine Infantino, anche se queste anche sugli Albi del Falco. Su Superalbo - Nembo Kid n.20 viene presentata la celebre storia Flash dei due mondi, tratta da Flash (Vol.1) n.123, in cui Barry incontra il Flash della Golden Age Jay Garrick, dando origine al primo Multiverso DC. Anche se in maniera approssimativa e arbitraria, la Mondadori pubblica diverse storie di alcuni personaggi Silver Age quali Green Lantern II (Hal Jordan), Freccia Verde, la Justice League of America (qui chiamata "Amici della legge") e Teen Titans (come "Giovani Titani"). Nell'albo 529 di Albi del Falco finalmente Superman prende il suo nome originale, che appare anche in copertina. Anche il suo costume viene presentato nella versione originale e dal n.575 (aprile 1967) il titolo della collana diviene Superman assumendo anche un formato molto simile al comic-book originale (solo poco più largo e basso). Da notare che nel dicembre 1966 viene anche lanciata una serie dal titolo Batman che cerca di sfruttare la rinnovata popolarità del personaggio in seguito alla prima forma di bat-mania seguita alla trasmissione degli episodi dello show televisivo Batman, dove il Cavaliere incappucciato è interpretato da Adam West. Nel 1968 c'è un salto di qualità nell'edizione Mondadori sia di Superman che di Batman, il formato è ormai quasi identico a quello del comic book originale, la metà delle pagine sono a colori e le traduzioni migliorano, la periodicità è quattordicinale. Questo però non basta a bloccare la perdita di lettori e una progressiva disaffezione per i personaggi DC ormai reduci da decenni di edizioni alterate, censurate e disorganiche, con i nomi degli stessi supereroi e supercriminali quasi mai fedeli agli originali e nessun rispetto per la continuity dell'universo fumettistico di riferimento. Nel marzo 1970 chiude Superman (con il n.651) e Batman (con il n.82). Il mese successivo Editoriale Corno dà inizio all'epoca Marvel in Italia con la pubblicazione de L'Uomo Ragno n.1 (aprile 1970) a cui fa seguito Devil (maggio 1970). Il Mitico Thor e i Fantastici Quattro escono nel 1971. Gli albi di supereroi Corno godono di buone traduzione e ottime colorazioni (se paragonate a quelle Mondadori), inoltre non soffrono di rimaneggiamenti (se non lievi) e presentano ai lettori un nuovo universo fumettistico che risulta essere da subito più coerente e attuale rispetto a quello della DC Comics.

Mondadori pubblica ancora un paio di storie di Flash sulla collana trimestrale Comix, pubblicata tra il 1970 e il 1971 e durata solo 3 numeri. Tra il 1973 e il 1974 riprende il personaggio di Wonder Woman e lo presenta sulla collana Il Mago - la rivista dei fumetti e dell'umorismo. Fino ad allora la supereroina era apparsa in Italia con il nome di "Stella" come co-protagonista delle avventure della Justice League, ma ora si presentano le storie delle serie a lei dedicate. Sorprendentemente però si pubblicano le storie (ormai datate) del periodo Golden Age e che non riescono più ad suscitare l'interesse dei lettori anni settanta. Le storie pubblicate sono una decina (dal n.21 al n.32). Gli unici aspetti positivi di questa edizione sono il ripristino del nome originale e della continuity del personaggio, infatti la prima storia pubblicata è quella tratta da All American Comics n.8 del dicembre 1941 (prima apparizione del personaggio).

Gli anni settanta: Williams, Cenisio e Editoriale Corno (1971-1979)

L'anno dopo la chiusura delle testate di Superman e Batman della Mondadori, i personaggi vengono riproposti dalla casa editrice Williams Intereuropa. Nel luglio 1971 escono le due serie Superman e Batman che inizialmente hanno periodicità mensile ma a partire dal giugno 1972 passano ad essere quindicinali di 48 pagine. Il formato è simile a quello originale ma mezzo centimetro più basso e mezzo centimetro più largo. Tutte le pagine sono colorate ma la grafica, la colorazione e il lettering sono pessimi. Questo è dovuto al fatto che risultava difficile reperire gli impianti originali e quindi le storie sono ricolorate in Italia. La qualità media non è però inferiore a quelle offerta dalla Mondadori ma non è all'altezza agli albi Marvel editi in quel periodo dall'editoriale Corno. L'aspetto positivo è dato dall'inserzione (talvolta) di adesivi e la volontà di espandere il parco testate proponendo alcune delle storie più importanti della Silver Age. Difatti a giugno del 1972 parte anche una serie dedicata a Flash II (Barry Allen) che include storie di Aquaman. Su Batman si vedono le storie di Lanterna Verde II (Hal Jordan) tra le quali alcune disegnate da Gil Kane e altre tratte dal memorabile ciclo di Dennis O'Neil e Neal Adams prese da Green Lantern e Green Arrow. Su Superman invece vengono pubblicate anche storie della Legione dei Super-Eroi e di Lois Lane. L'espansione della Williams ha però vita breve: la serie Flash chiude con il n.15 (marzo 1973) e Batman chiude con il n.21 (gennaio 1974). Per Superman si tenta un rilancio con una serie rinominata Collana Super e che vede alternarsi storie di Superman a storie di Superboy, che si scambiano anche il logo. Il tentativo di rivitalizzare almeno il supereroe più celebre della DC non ha successo e la collana chiude con il n.28 (luglio 1974).