Per palazzi di Parma si intendono gli edifici pubblici e privati presenti nella città di Parma di rilievo architettonico, storico e artistico.

Principali palazzi pubblici situati nel quartiere Parma Centro Palazzo della Pilotta

Enorme palazzo sviluppato attorno a tre corti tra cui il grande Cortile del Guazzatoio (ove i soldati spagnoli praticavano il gioco nobiliare della pelota, da cui deriva il nome del palazzo), si erge nel pieno centro cittadino tra l'ampio spazio verde del piazzale della Pace e il Lungoparma. La sua costruzione, quale contenitore di tutti i servizi della Corte e dello Stato, iniziò attorno al 1580 su progetto attribuito a Francesco Paciotto, durante gli ultimi anni del ducato di Ottavio Farnese, sviluppandosi attorno al "Corridore", un lungo braccio rettilineo su pilastri; pochi anni dopo, nel 1602, il nuovo duca Ranuccio I Farnese affidò il progetto di ampliamento a Simone Moschino, ma il cantiere si bloccò nel 1611, lasciando l'edificio in parziale stato di incompletezza. Il palazzo fu poi parzialmente distrutto, assieme all'adiacente Teatro Reinach, da un bombardamento aereo del maggio 1944. Al suo interno, cui si accede attraverso un imponente scalone a forbice coperto da cupola progettato da Simone Moschino, sono attualmente presenti la Galleria Nazionale, il Teatro Farnese, il Museo archeologico nazionale, la Biblioteca Palatina, il Museo Bodoniano e l'istituto d'Arte Paolo Toschi.

Palazzo della Provincia

Palazzo pubblico, sorge sul lato sud di piazzale della Pace. Fu costruito per volere della duchessa Maria Luigia tra il 1833 e il 1841, su progetto dell'architetto Nicola Bettoli, quale palazzo del Corpo di guardia, in adiacenza al perduto Palazzo Ducale; fu poi sopraelevato e modificato nel 1913; parzialmente danneggiato dai bombardamenti del 1944, fu ristrutturato nel dopoguerra. All'interno conserva opere di valore; di pregio risulta in particolare la Sala Consiliare, affrescata da Armando Pizzinato tra il 1953 e il 1956.

Palazzo di Riserva

Importante edificio settecentesco, è situato a due passi dal Duomo su un lato del grande piazzale della Pace. Fu costruito a partire dal 1673 per volere del duca Ranuccio II Farnese, ma fu solo attorno al 1750 che fu completamente ristrutturato per volere di Filippo di Borbone, nell'ottica di organizzare un nuovo assetto delle residenze ducali cittadine, realizzandovi le due facciate in stile Luigi XV; il nuovo duca Ferdinando incaricò nel 1766 il Petitot di ristrutturare una buona porzione del piano nobile e di riprogettare la facciata ovest in forme neoclassiche. Attualmente una parte dell'ala del palazzo lungo strada Garibaldi ospita il museo Glauco Lombardi.

Palazzo delle Poste

Pregevole manufatto del centro storico, è situato su un lato del Palazzo di Riserva in via Pisacane. Fu costruito nel 1905 quale sede centrale delle Poste in puro stile liberty dall'architetto Moderanno Chiavelli, nell'area un tempo occupata dal Teatro Ducale.

Palazzo dei Ministeri

Palazzo pubblico, sorge sul lato nord di piazzale della Pace, nei pressi del monumento a Giuseppe Verdi. Noto anche come palazzo dell'Intendenza di Finanza, fu costruito a partire dal 1760 per volere del primo ministro Guillaume du Tillot, unificando due preesistenti edifici; progettato in forme neoclassiche dall'architetto di corte Ennemond Alexandre Petitot e decorato dall'incisore Benigno Bossi, fu adibito a sede centrale degli uffici dello Stato e residenza di rappresentanza del primo ministro ducale; ampliato tra il 1768 e il 1769 e decorato a più riprese, fu utilizzato come sede di ministeri dopo la Restaurazione; divenuto nel 1906 sede dell'Intendenza di finanza, fu ristrutturato nel 2011 e infine adibito a sede di vari reparti dell'Arma dei Carabinieri. All'interno risultano di pregio le sale dell'antico appartamento del primo ministro, decorate con stucchi, affreschi, dipinti e arredi settecenteschi e ottocenteschi, oltre ad alcune opere della Galleria Nazionale di Parma.

Palazzo del Comune

Edificio di rappresentanza dell'amministrazione comunale, è situato nel cuore della città nella centralissima piazza Garibaldi. Fu costruito in stile rinascimentale tra il 1627 e il 1673 da Giovanni Battista Magnani in occasione delle nozze tra il duca Odoardo I Farnese e Margherita de' Medici, a seguito del crollo, nel 1606, dell'altissima Torre civica sul palazzo del Capitano del Popolo, precedente sede comunale. Conserva al suo interno opere di valore, tra cui dipinti di Annibale Carracci, di Ilario Spolverini e di Gervasio e Bernardino Gatti. La Sala Consiliare fu affrescata da Girolamo Magnani e Cecrope Barilli tra il 1885 e il 1886.

Palazzo del Podestà

Costola dell'edificio comunale, sorge in piazza Garibaldi a lato del palazzo del Comune. Fu costruito tra il 1221 e il 1240, ma subì nei secoli varie modifiche, fino ai restauri novecenteschi che ne riportarono alla luce la facciata medievale, caratterizzata da eleganti trifore.

Palazzo del Governatore

Edificio pubblico, antica sede del Capitano della città e, in seguito, del Governatore, dell'Uditore civile e di altri magistrati comunali, occupa l'intero lato nord di piazza Garibaldi. La costruzione originaria del XIII secolo fu ristrutturata più volte nei secoli successivi, dapprima nel 1606 ad opera di Gian Battista Barattieri e successivamente nel 1760 su progetto dell'architetto Ennemond Alexandre Petitot, che ne curò il riammodernamento ed aprì una nicchia nella torre centrale dove venne collocata la statua della Vergine Incoronata di Jean-Baptiste Boudard. Un originale quadrante solare verticale del 1829 è visibile sulla facciata principale. Attualmente una parte del palazzo ospita provvisoriamente alcuni uffici amministrativi dell'EFSA, mentre il cuore dell'edificio, in seguito ad un importante restauro, è diventato dal gennaio 2010 un centro di esposizione permanente di arte moderna e contemporanea.

Palazzo della Cassa di Risparmio

Sede centrale della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, sorge sullo spigolo sud-ovest di piazza Garibaldi. L'edificio fu realizzato fra il 1912 e il 1915 su progetto degli architetti milanesi Luigi Broggi e Cesare Nava, che ricostruirono in stile neorinascimentale gli edifici preesistenti; ristrutturato negli interni nel 1956, il palazzo, ricco di decorazioni marmoree, conserva numerose opere d'arte di valore; all'interno sorgono le due pregevoli Sale del Consiglio, decorate rispettivamente dallo scenografo Girolamo Magnani nel 1875 e dall'artista Amedeo Bocchi nel 1913.

Ex palazzo della Camera di commercio

Costola del palazzo della Cassa di Risparmio, è situato in strada Cavestro sul retro del precedente. L'originario palazzo, acquistato nel 1923 dalla Camera di commercio di Parma, fu completamente ristrutturato in stile neorinascimentale su progetto dell'ingegner Alfredo Provinciali, che si avvalse della collaborazione dell'architetto Ennio Mora e dell'ingegner Aurelio Cortesi; alienato nel 1965 alla Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, fu collegato al palazzo centrale attraverso una galleria sospesa; al suo interno sorge la notevole Sala del Consiglio, decorata nel 1924 da Daniele de Strobel e Giuseppe Carmignani.

Palazzo Episcopale

Antica residenza vescovile, è situato in piazza Duomo sul lato opposto rispetto alla cattedrale. La sua costruzione iniziò nel 1055 su ordine del vescovo Cadalo, ma nei secoli successivi subì numerose modificazioni, fino ai restauri del XX secolo che riportarono alla luce gli importanti elementi medievali (tra cui le trifore duecentesche) e i loggiati rinascimentali.

Seminario maggiore

Antica sede del Capitolo della Cattedrale di Parma, sorge in via Cardinal Ferrari, tra il duomo e il battistero. Fu edificato in origine nell'877 per volere del vescovo Guibodo, ma fu completamente ricostruito in stile rinascimentale nel 1514 su progetto di Gianfranco Ferrari d'Agrate; divenuto nel 1563 sede del seminario diocesano di Parma, verso la fine del XIX secolo fu profondamente trasformato e ampliato, con la chiusura del porticato e del loggiato della facciata.

Palazzo dell'Università

Imponente edificio del XVI secolo, sorge nei pressi di piazza Garibaldi, in strada dell'Università. Fu costruito a partire dal 1654 dai padri gesuiti per ospitare i seminaristi della Compagnia del Gesù. Si sviluppa attorno ad un ampio cortile quadrato, cui si accede attraverso un vasto atrio dalle volte a crociera sorrette da colonne a bugnato. Dal 1768 è la sede centrale dell'Università di Parma; attualmente ospita il rettorato, l'Aula Magna, gli uffici amministrativi e le strutture del Dipartimento di Giurisprudenza, oltre al museo di Storia naturale.

Palazzo delle Orsoline

Grande palazzo barocco, è situato in borgo delle Orsoline, tra il palazzo dell'Università ed il palazzo del Tribunale. Fu costruito tra 1676 e il 1722 dalle Suore Orsoline Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, che ne fecero la loro Casa Madre; divenuto nel 1810 anche sede di una scuola per alunne esterne, dal 1951 ospita un collegio universitario femminile gestito dalle Orsoline. Gli spazi interni, restaurati agli inizi del XXI secolo, comprendono ambienti di notevole pregio, tra cui il Refettorio delle Educande, interamente decorato con un ciclo paesaggistico, la Cappella dell'Immacolata, con doppia volta di ispirazione bibienesca, la Cappella Maggiore, pregevolmente affrescata lungo le pareti laterali, e la Sala dell'Annunciazione, ricca di antichi dipinti.

Palazzo del Tribunale

Imponente palazzo neorinascimentale, sorge in piazzale Corte d'Appello, a poca distanza da strada Farini. Fu costruito quale sede dell'Università degli Studi di Parma a partire dal 1844 dagli architetti Nicola e Luigi Bettoli, su parte dell'area precedentemente occupata dal prestigioso Collegio dei Nobili, fondato da Ranuccio I Farnese nel 1601 e chiuso dalla duchessa Maria Luigia nel 1831. La facciata è in cotto con aggetti di pietra e marmo.

Palazzo Ape Museo

Ampio palazzo neorinascimentale, è situato in strada Farini. Esistente già in epoca medievale, il fabbricato fu ampliato entro gli inizi del XVII secolo in forme rinascimentali; alienato tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo dai conti Pettorelli alla famiglia Ortalli, fu decorato negli interni intorno alla metà del secolo; ereditato dalla diocesi di Parma, fu acquistato nel 1889 dalla Banca Popolare Cooperativa Parmense, poi nel 1906 dalla Cassa di Risparmio di Parma e, dopo pochi mesi, dalla Banca d'Italia; modificato internamente negli anni seguenti, fu ampliato e sopraelevato in forme neorinascimentali tra il 1937 e il 1940; acquisito nel 2015 dalla Fondazione Monteparma, fu completamente ristrutturato per ospitare dal 2018 l'APE Parma Museo. Al suo interno l'edificio conserva alcune sale con volte decorate, oltre alle camere blindate riconvertite in spazi espositivi.

Palazzo Imperiale dell'Arena

Elegante palazzo neoclassico, è situato in borgo Lalatta, nei pressi di piazzale Risorgimento. L'originario palazzo fu costruito tra il 1158 e il 1164 per volere dell'imperatore Federico Barbarossa, ma fu completamente ricostruito nei secoli successivi più volte; l'ultimo intervento di ristrutturazione fu compiuto per volere della duchessa Maria Luigia tra il 1836 e il 1847, su progetto dell'architetto Nicola Bettoli; l'edificio divenne allora sede del collegio ducale Maria Luigia, ribattezzato nel 1896 convitto nazionale Maria Luigia. L'interno è decorato con affreschi di Lattanzio Gambara, Michelangelo Anselmi e Giovanni Gaibazzi.

Palazzo delle Carrozze