Therizinosaurus (il cui nome significa "lucertola falce") Translated paper., conosciuto anche come terizinosauro, è un genere estinto di dinosauro teropode therizinosauride di grandi dimensioni vissuto nel Cretaceo superiore, circa 70 milioni di anni fa (Maastrichtiano), in quella che oggi è la Formazione Nemegt, Mongolia. Il genere contiene una singola specie, ossia T. cheloniformis, i cui primi resti furono ritrovati nel 1948 da una spedizione nel deserto del Gobi e successivamente descritti da Evgeny Maleev, nel 1954. Il genere è noto solo da poche ossa, tra cui i giganteschi unguali (ossa degli artigli) degli arti anteriori, da cui l'animale prende il nome, e ulteriori esemplari che comprendono elementi degli arti anteriori e posteriori, scoperti negli anni 1960 e 1980.
Descrizione
Per gli standard dei maniraptora, Therizinosaurus era un animale di dimensioni enormi, e si stima che raggiungesse da 9 a 10 metri di lunghezza, per un peso compreso tra le 3 e le 5 tonnellate. Genus List for Holtz 2012 Weight Information Queste dimensioni rendono Therizinosaurus il più grande therizinosauro conosciuto, nonché il più grande maniraptora conosciuto. Insieme al contemporaneo ornitomimosauro Deinocheirus, rappresenta il più grande maniraptoriforme conosciuto. Sebbene i resti del corpo di Therizinosaurus siano relativamente incompleti, si possono fare inferenze sulle sue caratteristiche fisiche basate su therizinosauridi più completi. Come altri membri della sua famiglia, Therizinosaurus aveva un cranio proporzionalmente piccolo provvisto di ranfoteca (becco corneo) in cima al suo lungo collo; un'andatura bipede; una grande pancia per la digestione del fogliame e piumaggio sparso. Altri tratti che erano probabilmente presenti in Therizinosaurus includono una colonna vertebrale fortemente pneumatizzata (piena di sacche d'aria) e un bacino ofistopubico (orientato all'indietro) di costruzione robusta.
Nel 2010, Senter e James utilizzarono le equazioni della lunghezza degli arti posteriori per stimare la lunghezza totale degli arti posteriori di Therizinosaurus e Deinocheirus. Senter e James conclusero che un esemplare medio di Therizinosaurus avesse gambe lunghe circa 3 metri. Più recentemente, Mike Taylor e Matt Wedel hanno suggerito che l'intero collo sarebbe 2,9 volte più grande dell'omero, che era di 76 centimetri, risultando in un collo lungo 2,2 metri sulla base di confronti con la serie di vertebre cervicali di Nanshiungosaurus. La caratteristica più distintiva di Therizinosaurus erano i giganteschi unguali presenti su ciascuna delle tre dita degli arti anteriori. Questi erano comuni tra i therizinosauri, ma in Therizinosaurus erano particolarmente grandi e irrigiditi, e sono considerati i più lunghi conosciuti tra gli animali terrestri. Maleev, E. A. (1954). "New turtle−like reptile in Mongolia." Priroda, 1954(3): 106–108. Gli unguali sono relativamente semplici, trasversalmente appiattiti restringendosi gradualmente fino alla punta, che presenta una leggera curvatura. Barsbold, R. (1983). "Carnivorous dinosaurs from the Cretaceous of Mongolia." Trudy, Sovmestnaâ Sovetsko−Mongol'skaâ paleontologičeskaâ èkspediciâ, 19: 1–120. Rozhdestvensky, A. K. (1970). "On the gigantic claws of mysterious Mesozoic reptiles." Paleontologischeskii Zhurnal, 1970(1): 131-141. Rozhdestvensky, A. K. (1970). "Giant claws of Enigmatic Mesozoic Reptiles." Paleontology Journal, 4(1): 117-125. Svarney, T. E. and Svarney, P. B. (2003). "The Handy Dinosaur Answer Book", 1st ed. Canton, MI: Visible Ink Press.
Arti anteriori
Il braccio di Therizinosaurus copriva 2,4 metri di lunghezza totale (omero, radio e secondo metacarpo con lunghezza delle falangi). La scapola misurava 67 centimetri di lunghezza con una lama dorsale tozza e appiattita, ampio processo acromiale (estensione ossea) e una superficie ventrale molto allargata. Vicino al bordo anteriore dell'allargamento scapolare e vicino alla sutura scapulocoracoidea (articolazione ossea), è stato localizzato del forame che, probabilmente, fungeva da canale per i vasi sanguigni e nervi dell'arto. Il bordo posteriore della scapola era robusto e l'acromion era meno robusto, probabilmente fusa in un sistema cartilagineo con la sua periferia in vita. Il coracoide misurava 36 centimetri di lunghezza, aveva una superficie laterale ampia e convessa che formava una concavità leggermente inclinata in prossimità della sutura scapulocoracoidea. Questa concavità ripiegava verso l'allargamento scapolare. Vicino alla sutura scapulocoracoidea, questo bordo diveniva molto sottile e, forse, si estendeva in una sottile struttura cartilaginea insieme alla periferia del coracoide in vita, come nel caso del bordo scapolare. Sulla coracoide era presente anche un ampio forame. La glenoide era ampia e profonda, leggermente rivolta verso il lato laterale esterno. Presentava bordi a cresta robusti e convessi. Lo spessore sopraglenoideo si sviluppava in una forma convessa a forma di cresta, divisa attraverso la parte superiore della sutura scapulocoracoidea. L'attaccamento per il muscolo bicipite si sviluppava in modo prominente da un grande tubercolo con una parte superiore tozza, indicando la presenza di muscoli potenti in vita. Translated paper
L'omero era di costruzione robusta, misurava 76 centimetri di lunghezza, e aveva un'ampia estremità superiore. La cresta deltopettorale (attaccamento del muscolo deltoide) era particolarmente lunga e spessa, con la sua sommità situata a circa 1/3 dall'estremità superiore. La lunghezza della cresta non era inferiore a 2/3 della lunghezza dell'intero elemento osseo. L'estremità inferiore dell'omero era molto espansa e svasata. I condili si sviluppavano sul lato anteriore dell'espansione inferiore mentre gli epicondili erano molto ampi e proiettati oltre i limiti delle aree articolari. L'ulna misurava 62,02 centimetri e la maggior parte della sua lunghezza era occupata dal corpo centrale. Il processo ulnare era molto ampio. L'area articolare superiore era divisa in lati laterali interni ed esterni. Il lato laterale presentava un bordo di forma triangolare ed era leggermente concavo; limitato, in vista dorsale, dalla depressione per l'articolazione superiore del radio. Il lato interno formava una depressione a mezzaluna che copriva il condilo a mezzaluna dell'omero. Il radio era lungo 55,04 centimetri e leggermente curvo a forma di S. La sua estremità superiore era appiattita in direzione laterale, molto larga, e l'estremità distale era molto robusta.
Il primo osso carpale inferiore misurava 8,23 centimetri d'altezza e 8,53 centimetri di larghezza e aveva due superfici d'articolazione all'estremità inferiore. La superficie superiore di questo carpo era divisa da un'ampia depressione che formava l'articolazione del carpo. Sul lato interno presentava un contorno di forma triangolare che si attaccava alla superficie superiore del metacarpo I, occupando un po' meno del lato laterale, che si articola con il metacarpo II. Queste aree erano separate da una proiezione ossea obliqua. Il secondo carpale inferiore era più piccolo del primo, misurando 5,6 centimetri d'altezza e 5,93 centimetri di larghezza. La sua superficie inferiore era appiattita e la superficie articolare del carpo si estendeva dal primo al secondo carpale sopra l'articolazione delle due ossa.
Il metacarpo I era lungo 14,55 centimetri e rispetto agli altri era più tozzo. Il suo lato laterale era ampio, specie nella zona più alta; il bordo interno era sottile e stretto. L'articolazione superiore era configurata in tre parti. La superficie articolare inferiore era alquanto asimmetrica e piegata sul lato interno da quella sinistra, insieme a un'apertura ampia e profonda. La lunghezza totale di questo metacarpo era maggiore di 2/3 della lunghezza del metacarpo III, che potrebbe essere stato un tratto unico di Therizinosaurus. Il metacarpo II misurava 28,68 centimetri di lunghezza ed era il metacarpo più allungato e robusto, oltre ad avere un'articolazione superiore inclinata, di forma quadrata e appiattita. L'articolazione della parte inferiore della testa aveva condili molto simmetrici, essendo divisa da un'ampia e profonda depressione. Le aperture laterali di collegamento erano poco sviluppate. Il metacarpo III era lungo 19.16 centimetri e aveva un'asta molto sottile rispetto agli altri metacarpi. La sua articolazione superiore era divisa in tre parti. La testa articolare inferiore era asimmetrica con aperture profonde e larghe. Come nel metacarpo II, le aperture di collegamento laterali erano poco sviluppate.
In Therizinosaurus si conosce solo il secondo dito della mano, il quale era costituito da due falangi e un grande unguale. La prima e la seconda falange erano in qualche modo uguali per forma e lunghezza (rispettivamente 14,17 e 14,38 centimetri), e condividevano una struttura robusta e tozza. Le faccette articolari superiori erano molto simmetriche e presentavano una cresta, particolarmente alta rispetto alla prima falange. Il bordo superiore di questa cresta era molto appuntito e spesso e, probabilmente, fungeva da sito d'ancoraggio dei tendini estensori in vita. Le teste inferiori erano quasi simmetriche, ma la depressione centrale era considerevolmente più ampia e profonda nella prima falange. Gli unguali delle mani di Therizinosaurus erano particolarmente grandi e lunghi, e si stima arrivassero ad una lunghezza di circa 52 centimetri. A differenza di altri therizinosauri, erano piuttosto dritti, appiattiti lateralmente ed erano leggermente appuntiti solo verso la punta, una caratteristica unica del Therizinosaurus. Il tubercolo inferiore, dove i tendini flessori si attaccavano all'ungueale, era spesso e robusto, indicando un grande cuscinetto in vita. La superficie d'articolazione che collegava la falange precedente era leggermente concava e divisa in due da un costone centrale.
Arti posteriori
Therizinosaurus aveva una tibia piuttosto tozza e robusta, molto ampia all'estremità inferiore. Il metatarso era robusto e corto (quasi simile a quello di un sauropodomorfo) e composto da cinque metatarsali. I primi quattro erano funzionali e terminavano in dita portanti, quindi presentavano una condizione tetradattila (a quattro dita portanti funzionali). L'ultimo o quinto metatarso era un osso molto ridotto situato sul lato del metatarso e non aveva alcuna funzione. A differenza della maggior parte degli altri gruppi di teropodi, il primo dito del piede era, sebbene più corto degli altri, funzionale e portante. Il secondo e il terzo erano ugualmente lunghi mentre il quarto era più piccolo e un po' più sottile. Gli unguali del piede erano appiattiti da un lato all'altro e probabilmente affilati. La morfologia dei piedi di Therizinosaurus e di altri terizinosauridi era unica tra i teropodi, poiché quasi tutti i teropodi presentano una condizione tridattila (a tre dita portanti funzionali), in cui il primo dito era ridotto a uno sperone e tenuto costantemente sollevato da terra.
Classificazione