E pur si muove! (o anche Eppur si muove!) è una frase celebre della lingua italiana.
La frase sarebbe stata pronunciata da Galileo Galilei al tribunale dell'Inquisizione al termine della sua abiura dell'eliocentrismo.
In realtà la frase è stata soltanto attribuita a Galileo: essa appare per la prima volta in un quadro, probabilmente di Bartolomé Esteban Murillo, risalente al periodo tra il 1643 e il 1645., ed è ricordata da Giuseppe Baretti, che ricostruì la vicenda per il pubblico inglese in una bibliografia ragionata di autori italiani, The Italian Library, pubblicata a Londra nel 1757.
La fonte bibliografica Il proposito di Baretti era chiaramente quello di evidenziare l'atteggiamento contraddittorio della Chiesa cattolica del tempo.
A "muoversi", naturalmente, è la Terra, secondo quella teoria copernicana che Galilei aveva cercato di verificare sperimentalmente e che aveva difeso nel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo. Inventando l'aneddoto, Baretti voleva probabilmente difendere la dignità dello scienziato italiano, pure costretto dagli inquisitori all'atto di abiura. Infatti, mentre da una parte le teorie eliocentriche che egli aveva insegnato come vere erano in realtà solo ipotesi matematiche, e lo portarono perciò all'abiura, dall'altra parte l'apparato di teorie e osservazioni suggerivano a Galileo la veridicità delle teorie, che infatti successivamente sarebbero state dimostrate scientificamente.La prima prova scientifica incontrovertibile del moto rotatorio della terra intorno al suo asse ebbe luogo solo alla metà del XIX secolo con l'esperimento condotto da Léon Foucault nel Pantheon di Parigi, noto come il Pendolo di Foucault.
L'utilizzo della frase nella cultura di massa In una conferenza tenuta alla Columbia University nel semestre invernale del 1909, all'interno di un ciclo dedicato a Charles Darwin e la sua influenza sulla scienza, John Dewey affermò che Darwin "disse delle specie ciò che Galileo aveva detto della Terra, «e pur si muove»"J. Dewey, The influence of Darwinism on Philosophy, in The influence of Darwin on Philosophy and Other Essays, H. Holt & Co., New York 1910, rist. Prometheus Books, Ahmerst (N. Y.) 1997, rist. in italiano John Dewey, L'influenza del darwinismo sulla filosofia, Società degli individui, 2007, fascicolo 28, p. 154 (Milano: Franco Angeli, 2007)..
La frase viene ancora usata, nel lessico giornalistico e colloquiale, per esprimere un dubbio o un'intima certezza che resiste a tutte le rassicurazioni (o le intimidazioni) fornite dall'interlocutore.
Note
Bibliografia
Categoria:Modi di dire italiani Categoria:Parole d'autore Categoria:Aneddoti Categoria:Galileo Galilei