L'Antapodosis (traslitterazione latina del greco Antapodosis, III, 1 ()., «Restituzione» o «Ritorsione») è l'opera più importante di Liutprando di Cremona, vescovo della città lombarda, rimasta incompleta.

Genesi Nel 956, Liutprando incontrò alla corte imperiale di Francoforte - dove anche altri intellettuali italiani erano emigrati o avevano trovato rifugio - Recemundo, vescovo mozarabo di Elvira e inviato del califfo Abd Ar-Rahman, che lo convinse a redigere una storia d'Europa dall'888 al 950. Iniziata nel 958, rimase incompiuta e, come ha efficacemente argomentato lo studioso Paolo Chiesa, non fu sottoposta a una revisione finale..

Il titolo significa "rendere la pariglia". Nel libro l'autore esprime il suo risentimento verso il re d'Italia Berengario e sua moglie GuillaRosita Copioli, Il Medioevo latino di Liutprando: falso e sublime, «Avvenire», 9 dicembre 2015, p. 23.. Liutprando, infatti, per anni aveva servito Berengario come ambasciatore. In seguito Berengario non l'aveva più voluto a corte costringendolo così a cercarsi un altro signore.

Tema L'opera si compone di sei libri. I primi tre narrano vicende di cui non fu testimone ma che gli furono raccontate; gli altri tre contengono vicende di cui fu diretto protagonistaMario Bernardi Guardi, Uccidere con il ridicolo. Le sapide "ritorsioni" del vescovo Liutprando, «Libero», 13 gennaio 2016.. Nella prima parte sono citati i Papi Formoso (891-896), Sergio III (904-911) e Giovanni XI (931-935).

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Voci correlate Gesta Berengarii Imperatoris

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