Asterix e il papiro di Cesare è il 36° albo della serie Asterix, pubblicato in tutto il mondo il 22 ottobre 2015; inoltre, è il 2° scritto Jean-Yves Ferri e disegnato da Didier Conrad (dopo Asterix e i Pitti).
Trama Nel 50 a.C. Cesare ha finito di scrivere i suoi commentari della guerra gallica e li mostra al suo consigliere Primus Bestsellerus; questi consiglia a Cesare di tagliare il capitolo sul villaggio gallico di Asterix, perché secondo lui: «…è da tanto tempo che il villaggio dei pazzi non si fa sentire». Bestsellerus ordina quindi di far imprigionare tutti i suoi scribi (anche se muti) e di distruggere tutte le copie del manoscritto. Una copia, però, si salva e viene consegnata al "gossiparus" (così venivano chiamati i giornalisti) Vispolemix che, per cercare rifugio, decide di rifugiarsi nel villaggio "dei pazzi", ovvero gli irriducibili Galli. Quando i Romani vengono a sapere dell'accaduto, subito si precipitano a riprenderselo. Conosciuta tutta la storia del prezioso papiro, i Galli vanno a metterlo al sicuro "nella mente" di Archeopterix (il druido più vecchio e sapiente della Gallia) che si trova al centro della foresta dei Carnuti. Arrivati, Panoramix si mette a leggere il papiro ad Archeopterix, per farglielo ricordare. Nel frattempo, i Romani catturano Vispolemix, che avrà salva la vita a condizione che i Galli gli portino subito il papiro, che però non hanno. Proprio quando sta per scadere il tempo, arrivano Asterix e Obelix con il papiro e accettano di consegnarlo a loro, non prima, però, di aver liberato il prigioniero. Libero, subito Vispolemix si getta sul papiro, perché vuole far sapere al mondo che Cesare ha mentito, e scoppia così una lite furibonda tra Bestsellerus e il gossiparus, che non si accorgono neanche del papiro mezzo distrutto dalla lite. L'albo si conclude con Cesare che, arrivato al villaggio, si fa riconsegnare il papiro e fa anche rinchiudere Bestsellerus in prigione.
Dopo il tradizionale banchetto finale, appare un post scriptum: Archeopterix trasmette oralmente il papiro ad un altro druido, che lo trasmette ad un altro druido, che lo trasmette a un altro ancora, e così via fino ad arrivare ai giorni nostri dove, in un bar, un anziano riferisce tutte le storie di Asterix a Goscinny e Uderzo (gli originali creatori del fumetto), che ne trarranno tutte le storie di Asterix.
Personaggi principali Asterix: l'eroe gallico del villaggio, sempre accompagnato dal suo amico Obelix e dal cane Idefix. Asterix è basso, mingherlino ma molto forte grazie alla bevanda magica del druido Panoramix. Ha i capelli biondi. Sull'elmo ha delle alette che si muovono a seconda del suo umore. Obelix: portatore di menhir, è il migliore amico di Asterix e lo accompagna sempre nelle sue avventure. Grosso e robusto, ama fare a botte con i romani e mangiare cinghiali arrosto; da piccolo è caduto dentro la bevanda magica del druido e da allora è diventato invincibile. In questa storia si dispera perché l'oroscopo gli dice di evitare le battaglie e smettere di mangiar cinghiali. Idefix: cane di Obelix, è ecologista e non sopporta che un albero venga abbattuto. Panoramix: il druido del villaggio, è il detentore del segreto della pozione magica che rende invincibili, inventata da lui stesso. Molto saggio, era l'allievo del druido Archeopterix. Ha una lunga barba che gli arriva fino ai piedi. Vispolemix: è un gossiparus (venivano chiamati così i giornalisti). Esso è riuscito a impadronirsi del papiro mancante ai Commentarii di Cesare prima che fosse distrutto. Sempre a caccia di nuovi scoop, farebbe di tutto per averne uno che "faccia tremare l'impero", come dice lui. Primus Bestsellerus: è il consigliere di Giulio Cesare, gli dice di tagliare il capitolo sui Galli. Odia l'erba. Giulio Cesare: il famoso condottiero romano che conquistò la Gallia e che scrisse il "De bello Gallico".
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Albi di Asterix