Biografia Discendente di una famiglia di grandi proprietari terrieri umbri, figlio, nipote e bisnipote di senatori (rispettivamente Eugenio Faina, Nicola Danzetta e Francesco Guardabassi), nazionalista e irredentista, nel 1914 aderisce alla causa interventista e successivamente parte volontario per la prima guerra mondiale, dalla quale torna pluri-decorato al valore.

Sottoposto, come tutti i reduci, ad angherie ed ingiurie dai movimenti sovversivi durante il biennio rosso aderisce per naturale reazione al fascismo (1921), ed è tra i primi animatori del PNF a Orvieto. È stato il primo agricoltore a coltivare il luppolo in Italia. Consigliere comunale di Orvieto, consigliere provinciale e membro della Deputazione provinciale dell'Umbria, capo manipolo della Milizia, all'avvio della Campagna di Etiopia, e nonostante l'età avanzata, ottiene da Mussolini in persona (che è il capo delle forze armate) di essere richiamato alle armi come tenente colonnello di cavalleria in complemento e viene assegnato al comando del genio in Eritrea. Nominato senatore nel 1934, viene dichiarato decaduto dall'Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo con sentenza del 21 ottobre 1944.

Onorificenze Civili

Militari

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Nobili italiani del XIX secolo Categoria:Nobili italiani del XX secolo Categoria:Senatori della XXIX legislatura del Regno d'Italia Categoria:Cavalieri dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Ufficiali dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Commendatori dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Grandi ufficiali dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Cavalieri dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Ufficiali dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Commendatori dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Medaglie di bronzo al valor militare Categoria:Croci al merito di guerra Categoria:Decorati di medaglia d'oro al merito Silvano Categoria:Decorati di medaglia d'argento al merito Silvano