Il Gran Premio d'Australia 2016 è stata la prima prova della stagione 2016 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è svolta domenica 20 marzo 2016 sul circuito di Albert Park a Melbourne. La gara è stata vinta dal tedesco Nico Rosberg su Mercedes, al suo quindicesimo successo nel mondiale. Rosberg ha preceduto sul traguardo il compagno di scuderia, il britannico Lewis Hamilton e il connazionale Sebastian Vettel su Ferrari.
La gara ha visto l'esordio della scuderia statunitense Haas F1 Team (che ha ottenuto anche i suoi primi punti con Romain Grosjean) e del nuovo sistema di qualificazione. Tra i piloti, corrono la loro prima gara valida per il campionato mondiale di F1 il tedesco Pascal Wehrlein e l'indonesiano Rio Haryanto, entrambi per la Manor e il britannico Jolyon Palmer per la Renault.
Vigilia Aspetti tecnici A seguito della modifica del regolamento in merito all'allocazione degli pneumatici, ora la Pirelli indica tre possibili mescole utilizzabili dai piloti nel corso del weekend di gara. Per questa gara vengono scelte coperture medie, morbide e supersoft. Per la gara dovranno essere utilizzati obbligatoriamente un set di gomme medie, e uno di gomme morbide. Per la Q3 la casa milanese impone l'uso di un set di gomme supersoft, in quanto i piloti, secondo il nuovo regolamento, devono conservare un set della mescola più morbida, fra le tre selezionate, per la Q3. Tale set andrà restituito a Pirelli dagli 8 piloti che si qualificano per la Q3, mentre sarà a disposizione per la gara per tutti gli altri piloti. I set rimanenti sono a scelta da parte dei piloti.
Da questa stagione la Manor si accorda con la Mercedes per la fornitura delle power unit (sostituendo la Ferrari). Inoltre la casa tedesca collabora più strettamente con la Manor per l'approntamento della monoposto. La Manor ha a disposizione la trasmissione e parte delle sospensioni della Williams, anch'essa già supportata dai motori della Mercedes, e utilizza come carburante quello della Petronas, già in uso da parte di Mercedes e Williams.
La Red Bull Racing ha rinnovato l'accordo per la fornitura della power unit da parte della Renault: il motore verrà però ribattezzato, per ragioni commerciali, TAG Heuer. Inizialmente il team anglo-austriaco aveva confermato l'abbandono dei motori forniti dalla Renault, tanto da prospettare l'impiego di motori Ferrari. La casa italiana era disposta a fornire il motore del 2015, nell'ultima evoluzione, mentre la Red Bull richiedeva i motori nell'evoluzione 2016. In caso contrario la Red Bull aveva minacciato di ritirarsi dalla Formula 1, assieme alla scuderia collegata Toro Rosso.
La Scuderia Toro Rosso abbandona invece i motori Renault e ripassa all'utilizzo delle power unit della Ferrari, già impiegati dalla scuderia faentina dal al . Alla scuderia è stata concessa dal Consiglio Mondiale della FIA la possibilità di utilizzare i propulsori nella loro configurazione 2015. La STR utilizza anche altre parti tecniche fornite dalla Ferrari.
La FIA mantiene le stesse zone in cui si può attivare il Drag Reduction System: il rettilineo d'arrivo e il tratto di pista tra le curve Jones e Whiteford (curve 2 e 3). Il punto per la determinazione del distacco tra piloti è fissato prima della curva 14.
Aspetti sportivi Nel dicembre 2013 la FIA aveva lanciato un bando per ricercare una dodicesima scuderia, che avrebbe dovuto esordire nella stagione 2015 o 2016, garantendo la sua permanenza nel campionato almeno fino alla stagione 2020. Ad aprile 2014 venne ufficializzata dalla FIA l'ammissione del team statunitense Haas a partire dal campionato 2015. Successivamente il team annunciò la sua intenzione di posticipare al 2016 l'entrata nel campionato mondiale. Anche nel corso del 2015 la FIA aveva lanciato un nuovo bando per la ricerca di un'ulteriore scuderia. La Federazione stabilì nel 30 settembre la data limite per l'eventuale accettazione di un nuovo team nel campionato. Il 14 agosto la FIA invece annunciò che nessuna delle due offerte arrivate soddisfaceva i criteri stabiliti per l'accesso al campionato, confermando così che solo 11 team erano ammessi alla stagione 2016.
La Haas è il sessantatreesimo costruttore statunitense a partecipare al Campionato mondiale di Formula 1. L'ultima apparizione di un team di quella nazione risale al campionato , quando la scuderia Beatrice Haas (che non ha nessun legame col team attuale) impiegò una Lola.
Romain Grosjean, ex pilota della Lotus, passa per il 2016 al neo-entrante team Haas; assieme al francese, il team nordamericano schiera il messicano Esteban Gutiérrez, che ha già corso 38 gran premi di F1 ed era stato collaudatore della Scuderia Ferrari.
La rientrante Renault schiera Jolyon Palmer, terzo pilota della Lotus nel 2015. Palmer sceglie come numero il 30, già impiegato nelle prove libere dal pilota britannico nel 2015. Tale numero era stato utilizzato per l'ultima volta da Heinz-Harald Frentzen nel Gran Premio d'Australia 1995. Con il ritorno della Renault anche Pastor Maldonado viene sostituito col pilota danese Kevin Magnussen, impiegato negli ultimi due anni dalla McLaren, nel 2014 quale titolare e nel 2015 quale riserva, tanto da partecipare alle qualifiche del Gran Premio d'Australia dell'anno precedente.
Anche la Manor cambia la sua coppia di piloti: il 10 febbraio 2016 è annunciato l'ingaggio del pilota tedesco Pascal Wehrlein. Il numero scelto dal tedesco è il 94, utilizzato anche nel DTM. Tale numero è stato utilizzato, nel mondiale di F1, solo da Johnny Claes nel Gran Premio di Germania 1951. Il tedesco ha svolto nel 2015 anche il ruolo di pilota di riserva alla Mercedes. Due giorni dopo il team ufficializza Rio Haryanto quale altro pilota titolare. L'indonesiano, impegnato nel 2015 in GP2, è il primo pilota del suo Paese a correre nel mondiale di F1. Haryanto sceglie il numero 88, non utilizzato dalla 500 Miglia di Indianapolis 1959 (Gene Hartley).
Lewis Hamilton rinuncia al numero 1, riservato al campione del mondo in carica, mantenendo il suo numero 44 anche per questa stagione.
Il 24 febbraio 2016 lo Strategy Group e la F1 Commission approvano una modifica del sistema di definizione della griglia di partenza, che prevede un'eliminazione dei piloti, via via più lenti, nel corso delle tre fasi in cui la qualifica resta suddivisa. Bernie Ecclestone annunciava però, pochi giorni dopo, che il nuovo formato delle qualifiche non sarebbe partito dalla prima gara stagionale, il Gran Premio d'Australia, ma dal Gran Premio di Spagna, previsto per il 15 maggio, per l'impossibilità di approntare i software necessari per il controllo dei tempi dei piloti.
Il 4 marzo il Consiglio Mondiale della FIA definisce il meccanismo: la Q1 dura 16 minuti; dopo i primi 7 minuti viene eliminato il pilota col tempo più alto, fino a quel momento. Successivamente, ogni minuto e mezzo viene eliminato il pilota più lento, per un totale di 7 eliminazioni. La struttura della Q2 è simile: di durata però di 15 minuti, con l'eliminazione dei piloti, a partire dal sesto minuto, per un totale di 7 esclusioni dalla fase finale. Nella Q3, a cui partecipano 8 piloti, di 14 minuti, la prima eliminazione giunge dopo 5 minuti. Ogni minuto e mezzo viene escluso un pilota, al fine di consentire ai soli due più veloci di lottare per la pole position. È previsto che tale format entri vigore dal primo gran premio stagionale, in Australia. Per l'introduzione di questo nuovo meccanismo non è però sufficiente il voto favorevole del Consiglio Mondiale della FIA, ma è necessario un via libera formale da parte di Strategic Group e F1 Commission, che giunge il 10 marzo.
La modifica è criticata sia da Sebastian Vettel, che trova il nuovo format quale portatore di caos, che da Niki Lauda. Il direttore non esecutivo della Mercedes AMG F1, che fa parte dello Strategy Group, ha reso noto che Bernie Ecclestone aveva proposto una diversa modifica che prevedeva l'inversione in griglia dei primi dieci tempi, facendo così partire per primo il pilota col decimo tempo.
Martin Donnelly è nominato commissario aggiunto per la gara da parte della FIA. L'ex pilota britannico ha svolto spesso in passato tale funzione, l'ultima al Gran Premio di Singapore 2015.
Prove Resoconto La prima giornata di prove è penalizzata dalla pioggia. Nella prima sessione questa scende intermittente: il più veloce è Lewis Hamilton su Mercedes. Il campione del mondo uscente precede le due Red Bull Racing di Daniil Kvjat e Daniel Ricciardo. Il britannico ha ottenuto il tempo con l'utilizzo di gomme soft, in una fase della sessione in cui la pista era asciutta. La pioggia però ha spesso reso difficile per i piloti controllare le monoposto, tanto che si sono registrate delle uscite dal tracciato. Sebastian Vettel non ha fatto registrare alcun tempo valido, mentre Carlos Sainz Jr. non è riuscito a completare alcun giro a causa di un problema tecnico sulla sua STR.
La pioggia è terminata poco prima dell'inizio della seconda sessione, in cui Lewis Hamilton ha nuovamente ottenuto il miglior rilievo cronometrico. Stante però la pista umida, in questa occasione il britannico ha colto il tempo con l'uso di gomme da bagnato intermedio. Alle spalle del campione del mondo si è piazzato Nico Hülkenberg, che ha completato otto giri contro i 6 di Hamilton. Al terzo posto è classificato il ferrarista Kimi Räikkönen. Solo 15 piloti su 22 hanno fatto segnare un tempo valido per lo schieramento, preferendo non rischiare di danneggiare la vettura sulla pista bagnata. Nico Rosberg, compagno di team di Hamilton, è uscito di pista alla curva 4, facendo sbattere la monoposto contro le barriere. Il pilota che ha concluso il più alto numero di giri è stato Pascal Wehrlein della MRT, con 25 tornate.
La sessione di prove libere del sabato inizia con una collisione, all'uscita dai box, tra la Haas di Romain Grosjean e la Manor di Rio Haryanto. Entrambi possono comunque prendere parte alle prove. A seguito di questo incidente il pilota indonesiano è penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza e due punti sulla Superlicenza.Rio Haryanto è penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza per aver provocato un incidente nel corso delle prove libere. Essendo qualificatosi per penultimo il pilota retrocede di una sola posizione. Il più veloce è risultato Lewis Hamilton, che ha preceduto il compagno di team Nico Rosberg e il ferrarista Sebastian Vettel. Tutti i piloti hanno inanellato un cospicuo numero di giri, al fine di recuperare parte del tempo perduto per il cattivo tempo del venerdì.
Risultati Nella prima sessione del venerdì si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'29"725 14 2 26 Daniil Kvjat Red Bull Racing-TAG Heuer 1'30"146 +0"421 14 3 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-TAG Heuer 1'30"875 +1"150 13
Nella seconda sessione del venerdì si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'38"841 6 2 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1'39"038 +0"197 8 3 7 Kimi Räikkönen Ferrari1'39"486 +0"645 7
Nella sessione del sabato si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 44 Lewis Hamilton Mercedes1'25"624 24 2 6 Nico Rosberg Mercedes1'25"800 +0"176 25 3 5 Sebastian Vettel Ferrari1'25"852 +0"22825
Qualifiche Resoconto Il primo pilota eliminato col sistema dello shoot-out è il tedesco Pascal Wehrlein, che ha l'ultimo tempo valido allo scoccare del settimo minuto della Q1. Subito dopo viene eliminato anche il suo compagno di scuderia, Rio Haryanto. In questa fase sono state escluse anche le due Haas, all'esordio nel mondiale, e il russo Daniil Kvjat, su Red Bull Racing. Il russo è stato sorpreso dal taglio mentre era ai box per cambiare le gomme e tentare di migliorare il proprio tempo. Il più rapido della sessione è Lewis Hamilton, che precede Felipe Massa, l'unico altro pilota sotto il muro dell'1:26, e Fernando Alonso.