Bibbiena è un comune italiano di abitanti della provincia di Arezzo in Toscana.

Geografia fisica Il comune di Bibbiena è situato nel cuore del Casentino, la vallata nella quale scorre il primo tratto del fiume Arno che, dopo aver percorso il Valdarno (Superiore, Medio e Inferiore), sfocia nel mar Tirreno nei pressi di Pisa.

Bibbiena occupa la parte settentrionale della provincia di Arezzo, si trova a un'altitudine di e dista circa dal capoluogo provinciale. Firenze, capoluogo regionale, si trova più a ovest.

Confina a nord con l'Emilia-Romagna (provincia di Forlì-Cesena, comune di Bagno di Romagna), a ovest con Poppi, a est con Chiusi della Verna, a sud con Castel Focognano, a sud-ovest con Ortignano Raggiolo.

Territorio Il territorio che circonda Bibbiena è prevalentemente collinare.

Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003

Clima Dal 2013, vicino al centro storico, è presente una stazione meteo professionale, con lo scopo di rilevare i dati ambientali in tempo reale e di gestire lo storico delle rilevazioni.

Classificazione climatica: zona E, Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002

Origini del nome Secondo alcuni studi,il nome della città sarebbe di probabile origine etrusca; più precisamente deriverebbe dall'antroponimo etrusco Vilpnei, successivamente latinizzato in Veblena.

Storia I primi insediamenti nel territorio bibbienese risalgono probabilmente all'epoca degli Etruschi, sebbene un locus Biblena appare per la prima volta in un documento del 979 che cita la ecclesia Sancti Ypoliti sita in quel luogo. Solo più tardi appare nei documenti la menzione di Bibbiena come abitato più strutturato, come nel caso di altri documenti del 1083 e del 1092 che citano Biblena come castello. All'inizio del XII secolo sorge anche una cappella presso il castello, che nel corso del secolo cresce strutturalmente e dimensionalmente. Nel corso del XIII secolo comincia a formarsi, attorno al castello, anche un borgo cinto da mura provvisto di una chiesa pievana distinta dalla più antica situata a valle presso il mercatale dove insisteva anche un importante incrocio di strade..

Durante la lotta tra Guelfi (fiorentini) e Ghibellini (aretini), Bibbiena si schierò con questi ultimi. In seguito alla sconfitta ghibellina nella battaglia di Campaldino, Bibbiena subì una spedizione punitiva dei fiorentini che devastarono e saccheggiarono il mercatale e la pieve vecchia che subì danni irreparabili. La popolazione si rifugiò nel castello, che subì un rovinoso assedio di otto giorni da parte dei Fiorentini, che conquistarono la città e la saccheggiarono. La città si riprende, crescendo notevolmente nel XIV e XV secolo. Alla fine di quest'ultimo, nel 1498, Bibbiena diviene quartier generale dei veneziani agli ordini del Duca di Urbino e rifugio degli esuli Piero e Giovanni de' Medici. A seguito di ciò, la città, riconquistata dalla Repubblica fiorentina, vedrà nel 1509 smantellate le sue mura, delle quali ancora oggi si vedono pochi avanzi..

Al plebiscito del 1860 per l'annessione della Toscana alla Sardegna i "sì" non ottennero la maggioranza degli aventi diritto (761 su totale di 1570), sintomo dell'opposizione all'annessioneNidia Danelon Vasoli, Il plebiscito in Toscana nel 1860, Firenze, Olschki, 1968, in cui si fa riferimento anche ai casi di Castiglion Fibocchi e Radda in Chianti..

Simboli Lo storico stemma di Bibbiena era descritto di rosso, al leone d'argento, tenente una bandiera dello stesso, caricata d'un giglio di Firenze del campo, e svolazzante a sinistra, con il marzocco che reggeva le insegne di Firenze. È stato ufficialmente riconosciuto, con qualche modifica, con il decreto del Capo del Governo del 20 giugno 1930:

Dal 2009 lo scudo reca gli ornamenti esteriori da Città. Il gonfalone, concesso con DPR del 2 marzo 1984, è un drappo di rosso.

Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Propositura dei Santi Ippolito e Donato Chiesa e convento di San Lorenzo Oratorio di San Francesco Santuario di Santa Maria del Sasso Pieve di Santa Maria Assunta a Partina Pieve di San Biagio a Partina Chiesa di San Giorgio a Contra Chiesa di San Jacopo a Gressa Chiesa di San Matteo e San Bartolomeo a Terrossola Chiesa di Serravalle in Casentino, ricostruita da Egisto Paolo Fabbri

Architetture civili Palazzo Martellini-Montini Palazzo Dovizi Centro Italiano della Fotografia d'Autore Galleria a Cielo Aperto Palazzo Niccolini (municipio) ove ha sede anche il Museo Archeologico del Casentino "Piero Albertoni". Teatro dei Dovizi Torre campanaria (campanone) Castello di Partina Ex carcere mandamentale (attuale sede del Centro Italiano della Fotografia d'Autore) Fattoria di Marena Villa La Mausolea Villa Fonte Farneta

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Romania 9,81% India 194 1,52% Bangladesh 193 1,52% Tradizioni e folclore Ogni anno a Bibbiena è festeggiato il carnevale storico, noto anche come "Carnevale della Mea", fa risalire le sue radici al 1337 e si ricollega alla leggenda popolare medievale della Mea. L'ultimo giorno di Carnevale, il martedì grasso, viene effettuato il rito tradizionale propiziatorio del "bello pomo", durante il quale un ginepro viene bruciato dal più anziano del paese al centro della "piazzolina" (Piazza Roma) per cogliere i buoni auspici per l'anno a venire.

Cultura Città della fotografia Dal 2023 Bibbiena ha ottenuto, tramite legge regionale, il riconoscimento di "città della fotografia toscana", titolo che riflette il ruolo centrale che la fotografia riveste nella vita culturale del territorio. Nel centro storico ha sede il Centro Italiano della Fotografia d’Autore, punto di riferimento nazionale per la conservazione e la valorizzazione degli archivi fotografici contemporanei.

Ogni anno, da giugno a settembre, si svolge il Festival della Fotografia Italiana, iniziativa di rilievo nazionale realizzata in collaborazione con la FIAF - Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, che propone mostre, incontri con autori, workshop e attività divulgative diffuse in vari spazi espositivi della città.

Il centro storico ospita inoltre la prima galleria fotografica permanente a cielo aperto in Italia, un percorso espositivo urbano dedicato alla fotografia contemporanea, con installazioni distribuite lungo vie e piazze.

Istruzione Presso l'ITIS "Enrico Fermi" è conservato l'unico esemplare di calcolatore Olivetti Elea 9003 mantenuto in condizioni di parziale funzionamento. La macchina, appartenuta al Monte dei Paschi di Siena, fu donata alla scuola perché lo utilizzasse a fini didattici. Lo smontaggio e rimontaggio nella nuova sede fu condotto da un gruppo di tecnici guidato da Mario Babbini, il quale nei decenni successivi ne ha curato la manutenzione, il mantenimento in condizioni parziali di funzionamento e l'impiego a scopo didattico-espositivo, con la collaborazione dei volontari dell'associazione Elea ETS e di alcuni ex tecnici Olivetti.

Teatro Il principale spazio teatrale cittadino è il Teatro dei Dovizi, costruito nel XIX secolo e più volte restaurato, che ospita rassegne di prosa, musica, teatro amatoriale e progetti dedicati alla formazione teatrale.

Eventi A Bibbiena si svolge ogni anno la "Sagra delle Sagre", che riunisce varie manifestazioni folkloristiche dei borghi della valle del Casentino (Cetica, Chiusi della Verna, Corezzo, Faltona, Partina, Pratovecchio, Premilcuore, Rimbocchi, San Piero in Frassino, Subbiano).

Geografia antropica Frazioni

Nel territorio di Bibbiena, fatta eccezione per il capoluogo comunale, si contano ventuno frazioni:

Banzena Campi Camprena Candolesi Farneta Freggina Gello Giona Gressa Guazzi Lonnano Marciano Partina Pian del Ponte Poggiolo Ponte Bifolco Querceto Serravalle Soci Terrossola Valchiusa

Altre località del territorio Altre località rilevanti all'interno del territorio comunale sono quelle di Casanova, Caselle, Contra, Molino di Gressa, Moscaio, Pianacci, Pollino, Santa Maria del Sasso, Tramoggiano.

Economia

Bibbiena rappresenta il principale centro produttivo della vallata del Casentino e si qualifica da decenni come uno dei distretti industriali più rilevanti a livello regionale e nazionale per la produzione tessile e manifatturiera.

Settore industriale e manifatturiero

Sul territorio comunale operano centinaia di imprese industriali: secondo i dati disponibili, vi sono 384 attività industriali che danno lavoro a 2.596 addetti — corrispondenti al 49,6 % della forza lavoro occupata nel comune.   Tradizionalmente, l’economia bibbienese ha avuto solide radici nel settore della lana e della tessitura: il celebre Panno casentino — tessuto in lana tipico della zona — costituisce da sempre un punto di riferimento per l’artigianato e l’industria locale.   Accanto al comparto tessile, sono presenti anche imprese legate a altre lavorazioni manifatturiere ed artigianali, che contribuiscono a diversificare l’economia del comune.  

Il distretto industriale e le aree produttive

Il territorio industriale di Ferrantina (zona industriale di Bibbiena) rappresenta uno dei fulcri produttivi del comune: di recente è stato approvato un piano di espansione della zona, con una nuova lottizzazione per permettere ulteriori insediamenti e lo sviluppo sostenibile delle aziende.   Il Comune, anche nella sua funzione di amministrazione locale, mostra attenzione verso la semplificazione burocratica e la valorizzazione del comparto produttivo, favorendo interventi urbanistici che agevolino l’espansione delle imprese.  

Agricoltura, artigianato e servizi

Storicamente l’economia di Bibbiena includeva la produzione agricola, con coltivazioni e produzioni legate alla tradizione rurale della vallata; tuttavia, la trasformazione industriale e manifatturiera ha via via assunto un ruolo dominante.   Accanto all’industria e all’artigianato tessile, il settore dei servizi — pur con una quota minoritaria rispetto all’industria — contribuisce all’economia locale, includendo anche attività commerciali, amministrative e di supporto.  

Turismo e diversificazione economica

Negli ultimi anni il turismo locale ha registrato una crescita significativa: dati recenti indicano che in quattro anni Bibbiena ha attratto circa 100 000 arrivi, posizionandosi al secondo posto in Casentino in termini di presenze turistiche.   Questo sviluppo turistico contribuisce a diversificare l’economia comunale, integrando l’offerta produttiva classica con attività legate all’accoglienza, al ricettivo e ai servizi turistici.  

Sviluppo sostenibile e prospettive future

Con l’espansione del distretto industriale di Ferrantina, Bibbiena conferma l’intenzione di continuare a rafforzare la propria vocazione produttiva: la disponibilità di nuove aree edificabili rappresenta un’opportunità per imprese esistenti e nuove imprese interessate a investire sul territorio.   Al contempo, l’evoluzione del turismo e la crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale e il miglioramento dei servizi rendono possibile una diversificazione economica che coniughi industria, manifattura e valorizzazione del territorio.

Infrastrutture e trasporti Bibbiena è servita dalla stazione di Bibbiena e dalla stazione di Bibbiena Corsalone. Entrambe le stazioni si trovano lungo la ferrovia Casentinese, che collega Pratovecchio Stia ad Arezzo.

Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Gemellaggi Bibbiena è gemellata con:

Sport Calcio Le squadre locali sono il Bibbiena e la Casentino Academy, mai spintesi oltre le divisioni dilettantistiche a carattere territoriale.

Ciclismo