L' è stato un cacciatorpediniere della Marina imperiale giapponese, terza unità appartenente alla classe Hatsuharu. Fu varato nel settembre 1934 dal cantiere di Uraga.

All'inizio della guerra nel Pacifico rimase con le altre unità della divisione di appartenenza, la 21ª, nelle acque nazionali, quindi in gennaio fu inviato a sud per partecipare alle ultime fasi della campagna delle Indie orientali olandesi. Nell'estate 1942 partecipò all'occupazione delle Aleutine e ai pattugliamenti in zona, quindi nel marzo 1943 partecipò alla battaglia delle isole Komandorski. Per il resto del 1943 e parte del 1944 fu coinvolto esclusivamente in missioni di scorta a portaerei, trasporti e unità maggiori; nel giugno 1944 fu presente alla battaglia del Mare delle Filippine e in ottobre si spostò nelle Filippine, dove in novembre prese parte alle prime sortite dell'operazione TA. Rimasto unico esemplare della sua classe, rientrò in Giappone dopo essere passato per Singapore nel febbraio 1945. Due mesi dopo fu coinvolto nella disperata operazione Ten-Go, alla quale sopravvisse fortunosamente e senza danni. Negli ultimi mesi di guerra fu stanziato in una baia vicino Maizuru per compiti d'addestramento e lì affondò il 30 luglio 1945, dopo aver colpito una mina mentre tentava di sfuggire a un bombardamento aereo.

Servizio operativo Costruzione Il cacciatorpediniere Hatsushimo fu ordinato nell'anno fiscale edito dal governo giapponese nel 1931. La sua chiglia fu impostata nel cantiere navale di Uraga, gestito dall'omonima compagnia, il 31 gennaio 1933 e il varo avvenne il 4 novembre dello stesso anno; fu completato il 27 settembre 1934. La nave formò con lHatsuharu, il Wakaba e il Nenohi la 21ª Divisione, dipendente dalla 1ª Squadriglia della 1ª Flotta.

1941-1942 Tra 1940 e 1941 lHatsushimo passò al comando del capitano di corvetta Satoru Kohama. Subito dopo l'attacco di Pearl Harbor del 7 dicembre 1941 rimase con il resto della 21ª Divisione nelle acque nazionali con compiti di pattuglia, poiché lo stato maggiore intendeva conservare il nucleo di corazzate per una "battaglia decisiva" da anni studiata e teorizzata. Il 18 dicembre salparono da Tokuyama e andarono incontro alla 1ª Flotta aerea del viceammiraglio Chūichi Nagumo, reduce dall'attacco, per scortarla sino a Hashirajima dove arrivò il 23; i cacciatorpediniere rientrarono quindi a Tokuyama. Il 14 gennaio 1942 lHatsushimo e le unità gemelle lasciarono il porto di scorta a un convoglio di petroliere che il 22 fece tappa a Davao nelle Filippine; da qui proseguirono verso Kendari aggregati alla forza anfibia che doveva sbarcarvi. Dal 25 gennaio al 4 febbraio l'unità funse da ammiraglia provvisoria per il comandante dell'operazione, contrammiraglio Kyūji Kubo, in quanto l'originale ammiraglia era addivenuto a una piccola collisione con lHatsuharu e aveva dovuto sottoporsi a riparazioni. Riprese poi il proprio posto nella 3ª Flotta del viceammiraglio Ibō Takahashi, che condusse riusciti sbarchi a Makassar (8 febbraio) e a Bali (18 febbraio). Nella notte tra il 28 febbraio e il 1º marzo, durante gli sbarchi a Giava, affondò assieme al Wakaba un isolato mercantile olandese nello Stretto di Bali. Dopo poche ore lHatsushimo e gli altri tre vascelli inseguirono senza successo i quattro cacciatorpediniere statunitensi , , , , che fuggirono in Australia..

Dopo due settimane trascorse nelle acque indonesiane, lHatsushimo intraprese il viaggio di ritorno in Giappone che durò dal 16 al 25 marzo, giorno nel quale fu sistemato in bacino di carenaggio a Sasebo per manutenzione. Il 29 maggio, di nuovo operativo, seguì l'incrociatore leggero Abukuma, conducente l'intera 21ª Divisione, da Ominato verso nord-est, come parte della manovra diversiva nelle isole Aleutine prevista dall'ammiraglio Isoroku Yamamoto per l'l'attacco all'atollo di Midway. Dall'8 al 12 giugno pattugliò le acque dell'appena occupata Attu e dal 1º al 16 luglio l'area di Kiska, quindi il 18 rientrò all'isola giapponese di Shimushu e proseguì sino a Yokosuka, dove dal 23 luglio al 2 agosto fu sottoposto a revisione. Il 6 si fermò a Paramushiro, base per periodiche missioni di pattugliamento nelle acque settentrionali del Giappone; dal 10 al 19 settembre scortò comunque, in andata e ritorno, un convoglio di materiali e rinforzi alle isole Aleutine. Un incarico simile si ripeté tra il 27 e il 30 ottobre, quando assieme al Wakaba accompagnò i tre incrociatori leggeri , Abukuma e alle due isole, dove sbarcarono truppe. Riunitosi al Wakaba presso Shimushu, partì con il gemello il 7 novembre, scaricò rifornimenti su Kiska e rientrò il 10 alla base, dove il 24 novembre il comandante Kohama fu rimpiazzato dal capitano di corvetta Atsuo Iritono. Il 27 novembre salpò con il Tama di scorta a un convoglio avente il compito di occupare la piccola isola di Shemya, ma il 2 dicembre la missione fu annullata e le navi richiamate a Shimushu. Tra il 23 e il 25 dicembre lHatsushimo effettuò l'ultima missione dell'anno, portando rapidamente un nucleo di fanteria da Paramushiro ad Attu, quindi tornò alle Curili e continuò sino a Sasebo.

1943

Dal 6 al 31 gennaio 1943 lHatsushimo rimase in manutenzione ai cantieri navali di Sasebo. Il personale tecnico ne approfittò per rimuovere i due cannoni Vickers, ciascuno rimpiazzato da un'installazione binata di cannoni contraerei Type 96 da 25 mm L/60.. Appena rimesso in acqua assunse la difesa di un convoglio in rotta per Paramushiro, toccata il 4 febbraio. LHatsushimo riprese il servizio di vigilanza e difesa, scortando dal 13 al 22 febbraio (con il Wakaba) il Kiso e il trasporto Sakito Maru in un viaggio di andata e ritorno a Kiska. Il mese successivo seguì il grosso della 5ª Flotta in una missione di scorta, che incappò in una modesta squadra statunitense la mattina del 26 marzo. Nel corso di una battaglia durata tre ore circa giapponesi e americani si scambiarono cannonate e bordate di siluri da grande distanza e nessuno colse successi rilevanti: lHatsushimo rilasciò alcuni siluri, ma senza effetto. Il 31 marzo, assieme al Wakaba, accompagnò gli incrociatori pesanti Nachi e (rimasti danneggiati nello scontro) sino a Yokosuka, raggiunta il 3 aprile: qui rimase in revisione a lungo, ricevendo notizia che la 1ª Squadriglia era passata ufficialmente alle dipendenze della 5ª Flotta. L'11 maggio poté salpare e riprendere il servizio di pattugliamento e scorta a nord, collaborando spesso con il gemello Wakaba. Nella prima metà di luglio fu coinvolto in un tentativo fallito di evacuare la guarnigione di Kiska, la cui occupazione non era più ritenuta utile dal Gran Quartier Generale imperiale: tra il 22 e il 1º agosto lo sgombero, complice le condizioni atmosferiche meno proibitive, poté essere completato. Nel corso dell'operazione lHatsushimo avrebbe dovuto formare uno schermo difensivo con i cacciatorpediniere Wakaba, , Naganami e Samidare sotto il comando generale del capitano Shigetaka Amano, il comandante della 21ª Divisione; a causa della fitta nebbia, però, si verificò una triplice collisione tra lHatsushimo, il Naganami e il Wakaba, dopo la quale il primo fu distaccato di scorta alla petroliera Nippon Maru. Lo sgombero avvenne comunque con successo e lHatsushimo, fatta tappa nelle Curili, dal 5 settembre al 5 ottobre rimase in bacino a Yokosuka per le necessarie riparazioni.

Nel corso dei lavori furono trasferite a terra la torre singola con il pezzo da 127 mm e così la ricarica per il lanciasiluri di mezzanave; fu così possibile aggiungere un'installazione tripla di cannoni Type 96, due lanciatori e portare il carico di bombe di profondità a trentasei. Inoltre un impianto doppio di Type 96 fu montato su un ballatoio, costruito davanti alla torre di comando, e le coppie di cannoni da 25 mm ai lati del fumaiolo furono sostituite da impianti tripli.. L'11 ottobre lHatsushimo e lHatsuharu scortarono le portaerei leggere Ryuho e da Saeki a Singapore, dove rimasero dal 19 al 26 ottobre, quindi ne protessero il ritorno, conclusosi a Tokuyama senza perdite il 5 novembre. La settimana successiva lHatsushimo passò agli ordini del capitano di corvetta Kōji Takigawa, quindi il 24 novembre la 21ª Divisione al completo (eccettuato il Nenohi affondato nel 1942) salpò da Kure di scorta alla portaerei Hiyo, che fece tappa a Manila prima di fermarsi a Singapore: rimasero nella città dal 3 al 10 dicembre, poi tutte le navi ripartirono. Sostarono a Tarakan e alle isole Palau e infine si fermarono alla base aeronavale di Truk. Il 24 dicembre lHatsushimo e le unità gemelle fecero rotta per Yokosuka accompagnando le portaerei Zuiho e Unyo, arrivando a destinazione il 29 del mese.

1944 Il 1º gennaio 1944, appena rientrata in patria, la 21ª Divisione cacciatorpediniere fu riassegnata alle dirette dipendenze del comandante della Flotta Combinata, all'epoca l'ammiraglio Mineichi Kōga. Dal 4 al 9 gennaio lHatsushimo, assieme al resto della divisione e ai due cacciatorpediniere Maikaze e Nowaki, accompagnò l'incrociatore pesante , la Zuiho e la Unyo sino a Truk. Le portaerei scaricarono velivoli e materiali, quindi furono caricate con attrezzature e materie prime per il viaggio di ritorno; durante la traversata, però, la Unyo fu gravemente danneggiata da un sommergibile e quindi fu dirottata a Saipan con la scorta dellHatsushimo. Il cacciatorpediniere rimase presso l'isola fino al 27, quando con altre unità accompagnò la portaerei danneggiata a Yokosuka (raggiunta il 5 febbraio) per le indispensabili riparazioni. Il 20 febbraio, con lo Yukikaze, fu assegnato alla difesa della Chitose che effettuò una traversata sino a Saipan, vi depositò alcuni velivoli e quindi rientrò a Yokosuka il 4 marzo. Una missione del genere, stavolta a protezione della Ryuho, fu effettuata tra il 29 marzo e il 7 aprile tra Kure e Saipan, quindi lHatsushimo continuò sino a Sasebo per un ciclo di manutenzione sviluppatosi dal 14 aprile al 19 maggio. Nell'occasione due cannoni Type 96 in postazioni singole furono montati ai lati e davanti alla plancia e fu aggiunto un radar Type 22 di superficie..