Biografia Allievo a Venezia prima di Antonio Zanchi e poi di Giuseppe Heintz, giunse a Roma, dove la sua carriera si svolse per intero, nel 1678 p. 51.. Suo mentore fu il cardinale veneziano Pietro Ottoboni, nipote di Alessandro VIII, uno dei più importanti mecenati del momento (erano alle sue dipendenze anche il giovane Filippo Juvarra e alcuni compositori come Arcangelo Corelli, Alessandro Scarlatti e Georg Friedrich Händel).
A Roma Trevisani lavorò per il cardinale Pietro Ottoboni, vivendo nel palazzo della Cancelleria, residenza del cardinale. Nella capitale divenne uno dei più importanti artisti che continuarono sulla scia di Carlo Maratta, come è evidente negli affreschi della cappella di Santa Chiara a San Silvestro in Capite e nei tre dipinti con Storie della Passione di Cristo nella cappella del crocifisso della medesima chiesa (1696 - 1697), nei cartoni per i mosaici della cappella battesimale della Basilica di San Pietro (dove succedette al Baciccio nel 1709), nell'ovale con il profeta Baruch per San Giovanni in Laterano (1718 circa), nella pala con la Morte di san Giuseppe nella cappella Sacripante a Sant'Ignazio, in quella con lEstasi di S. Francesco nella Chiesa delle Santissime Stimmate di San Francesco e nel Festino di Cleopatra della Galleria Spada.
Non ebbe molti rapporti con il mondo pittorico veneziano, se non per aver dipinto intorno al 1724-26 il Battesimo di Cristo per Burano e aver inviato la pala del Miracolo di Sant'Antonio alla Scuola Grande di San Rocco nel 1734.
Del Trevisani è anche la pala d'altare, raffigurante la Madonna con il Bambino e sant'Antonio, su l'altare maggiore della Basilica di Nostra Signora e di Sant'Antonio a Mafra in Portogallo.Luís Filipe marques Da Gama, PALÁCIO NACIONAL DE MAFRA, Mafra, Istitudo Português do Património Cultural, 1992, ISBN 972-9181-02-0, p. 36.
Caratteristico della pittura di Trevisani è il sentimentalismo languido, con il pathos seicentesco che sfuma nell'elegia. Non a caso l'artista (che fu anche poeta) fece parte dell'Accademia dell'Arcadia.
Fu insigne fratello della Arciconfraternita delle Sacre Stimmate di San Francesco di Roma.Erina Russo de Caro, Vicende umane e artistiche della Confraternita delle Santissime Stimmate di S. Francesco, in: Le confraternite romane: Arte, storia, committenza, a cura di C. Crescentini e A. Martini, Roma 2000, pp. 274-278, alla p. 278
Opere Crocifissione all'altare della prima cappella a sinistra della Chiesa di San Silvestro in Capite a Roma. L'agonia dell'orto, La flagellazione, Cristo deriso e La salita al Calvario alle pareti della prima cappella a sinistra della Chiesa di San Silvestro in Capite a Roma. San Turibio alla parete destra del presbiterio della Basilica di Sant'Anastasia al Palatino a Roma. Martirio dei Santi Quattro Coronati (1684-1687), tela sul primo altare nella navata sinistra della Cattedrale di Siena. Gesù coi Santi Apostoli Filippo e Giacomo (1684-1687), tela sul secondo altare nella navata sinistra della Cattedrale di Siena. Lucrezia (1708-1710) dipinto conservato nel Museo nazionale ungherese a Budapest in Ungheria. Giuseppe venduto dai fratelli (1715) dipinto conservato nella National Gallery of Victoria a Melbourne in Australia. Riposo durante la fuga in Egitto (1708-1710) dipinto conservato nella Gemäldegalerie Alte Meister a Dresda in Germania. Madonna con Bambino XVII secolo raffigurata con San Giuseppe e San Giovanni Battista, dipinto, MUŻA, La Valletta. Cinque grandi tele per il palazzo Marcolini di Senigallia copie dei lavori di Paolo Veronese (235x176): Ercole al bivio, Venere e Marte legati da Amore, Mercurio ed Erse, Venere e Adone morente e Marte e Venere con cavallo e due amorini.
Note
Bibliografia
Ettore Merkel, La Crocifissione di Giambattista Tiepolo e il Battesimo di Cristo di Francesco Trevisani nel Duomo di San Martino a Burano. Considerazioni storico-artistiche sulla committenza di una famiglia di farmacisti dell'isola veneziana, in: L’Attenzione e la Critica, Scritti di storia dell’arte in memoria di Terisio Pignatti, a cura di Maria Agnese Chiari Moretto Wiel e Augusto Gentili, Padova, Il Poligrafo, 2008, pp. 253–271.
Voci correlate Accademia nazionale di San Luca Pietro Ottoboni Sebastiano Conca Pompeo Batoni Giacomo Zoboli Pier Leone Ghezzi
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Categoria:Pittori di scuola veneta