Durante l'armistizio tra l'Italia e gli Alleati, Bonavitacola era a Berati, in Albania. Unitosi insieme ad altri carabinieri e a partigiani albanesi, fu catturato dai tedeschi ad Elbasan e portato in un campo di concentramento, dal quale riuscì a scappare. Si unì quindi ai partigiani cecoslovacchi ma venne nuovamente fatto prigioniero. Fu condannato a morte dai tedeschi.
Commemorazioni I resti di Filippo Bonavitacola furono riportati in Italia soltanto nel dicembre del 1994 e sono stati tumulati nel cimitero di Cassano Irpino, vicino al suo paese natale. Qui gli è stata intitolata una via e la caserma che a Montella ospita la Compagnia carabinieri. Ricordano Bonavitacola anche strade di Roma e di Napoli e una piazza di Cassano.
Onorificenze
Note
Bibliografia G. Barbonetti (2023) Oltre il dovere. I Carabinieri decorati al Valor Militare. Ente editoriale per l'Arma dei Carabinieri, Roma. ISBN 9788889 242575.
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