LAzerbaigian OccidentaleCfr. Azerbaigian Occidentale a p. 599, nel lemma Iran sull'Enciclopedia della Geografia De Agostini, Novara 1996. () è una delle trentuno province dell'Iran, il cui capoluogo è Urmia (in lingua azera Urumiye).
Geografia È una zona prevalentemente montuosa, con molti fiumi che sfociano in tre bacini idrici: il Lago di Urmia, la grande faglia di Khoy e la vallata del fiume Kalvi. Non densamente abitata, la provincia ha un clima continentale, molto freddo in inverno e mite d'estate.
Storia La regione è abitata sin dall'antichità. Nel corso del tempo vi sono confluiti armeni, assiri, curdi e azeri, che hanno mantenuto la loro identità, come testimoniato dalla varietà dei luoghi di culto della zona.
Monumenti e luoghi di interesse La provincia dell'Azerbaigian Occidentale è ricca di aree protette destinate alle popolazioni nomadi che vi hanno abitato nel tempo, come ad esempio i jalali, una tribù di lingua curda che ogni anno da metà aprile si dirige verso i pascoli estivi, restandovi per tutta l'estate, per poi rientrare a settembre verso i pascoli invernali.
Tra i principali siti di interesse si menzionano: La cascata di Shalmash, una delle più importanti dell'Iran. L'impianto sciistico di Khoshaku nei pressi di Razhan, 30 km a ovest di Urmia. Il Lago di Urmia, il più grande del paese. La sua concentrazione di salinità supera due volte quella degli oceani, il ché gli consente di non ghiacciare mai. Le proprietà benefiche delle sue acque hanno sempre interessato i medici e i malati di dermatite. Il Takht-e Soleyman ("Trono di Salomone"), sito UNESCO di epoca sasanide, sorge su un'altura ed è circondato da una muraglia ovale con torri di difesa a forma di cono. Il complesso ospita la Zendan-e Soleyman (la prigione di Salomone), costruita dai Medi tra le rovine di un tempio preistorico. Il castello di Bastam, che si sviluppa su tre piani ed è circondato da una muratura di massi, venne costruito nell'VIII secolo a.C. su di una parete rocciosa. Il piano inferiore possiede un ingresso, una sala di ricevimento, stalle e locali per i soldati. Al primo piano si trovano diverse stanze e un tempio, mentre al secondo piano vi sono appartamenti privati, sale di rappresentanza e diverse vie di fuga che conducono al di fuori della struttura. La tomba di Shirin e Farhad, scavata nella parete di una montagna risalente al I millennio a.C., più precisamente al periodo di Uratu. La chiesa di Santa Maria del VII secolo d.C. situata nella zona di Chahar Bakhsh, vicino Urmia. Il monastero di San Taddeo, detto Qara Kelisa ("chiesa nera"), che ospita le spoglie di Giuda Taddeo, colui che diffuse il Cristianesimo tra gli armeni dell'Azerbaigian. Il complesso è diviso in una parte antica (chiesa nera) e in una parte moderna (chiesa bianca) La catacomba di Fakhrigah, nei pressi di Tash Tepe, presumibilmente la tomba di un principe della dinastia dei Medi. Il sito archeologico di Teppe Hasanlu, a 7 km da Naqadeh, dove è stata rinvenuta la ciotola d'oro di Hasanlu dell'età del ferro, ora custodita nel Museo dell'antico Iran. Il Palazzo di Baqcheh Jooq. Il Palazzo di Kolah Farangi. Il ponte Khatun. Il ponte Panj Cheshmeh. Il bazar di Urmia e il bazar di Khoy.
Società Etnie La popolazione è suddivisa in due etnie principali: gli azeri e i curdi. I primi sono di religione islamica sciita, mentre i secondi si suddividono tra sciiti e sunniti.
Cultura Istruzione Musei Tra i musei più importanti della provincia si menzionano il museo della città di Urmia, il museo della città di Khoy e il museo di Rashkan.
Musica La tradizione musicale di questa provincia appartiene alle tradizioni degli azeri, dei curdi e degli altri gruppi etnici che vi risiedono. Un posto di rilievo in questo campo è occupato dall'aşık, una sorta di bardo.
Cucina Tra i piatti della tradizione di questa provincia si citano il chelo kebab, lo yatimcheh (a base di melanzane), vari tipi di ash e khoresh, la kufte (una polpetta di carne), e i dolma ripieni di riso, carne, erbe aromatiche e spezie.
Geografia antropica Suddivisioni amministrative
La provincia è suddivisa in 20 shahrestān: Shahrestān di Baruq Shahrestān di Bukan Shahrestān di Chaharborj Shahrestān di Chaipareh Shahrestān di Chaldoran (Seyahchesmeh) Shahrestān di Khoy Shahrestān di Mahabad Shahrestān di Maku Shahrestān di Miandoab Shahrestān di Mirabad Shahrestān di Naqadeh Shahrestān di Oshnavieh Shahrestān di Piranshahr Shahrestān di Poldasht Shahrestān di Salmas Shahrestān di Sardasht Shahrestān di Shahindej Shahrestān di Shovt Shahrestān di Takab Shahrestān di Urmia
Economia Artigianato In Azerbaigian Occidentale si producono tappeti e kilim, tessuti tradizionali, stampe, ricami fatti a mano, terracotta e ceramica, oggetti in metallo e legno, oggetti in paglia, disegni e pitture tradizionali, libri rilegati a mano e capi di feltro.
Note
Bibliografia
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