Le ultime parole famose è una frase idiomatica dell'uso comune impiegata in senso scherzoso per commentare un'affermazione perentoria che i fatti smentiscono poco dopo.

Accanto all'accezione ironica la locuzione conserva il significato letterale di ultime parole pronunciate da una persona in punto di morte o, per estensione, da un personaggio reale o immaginario prima di uscire di scena.. Le due accezioni convivono anche nelle espressioni corrispondenti di altre lingue europee, dall'inglese famous last words al francese les fameux derniers mots e al tedesco berühmte letzte Worte.

Le «ultime parole» come genere

L'accezione letterale precede quella ironica e si innesta su una lunga tradizione di raccolte delle parole attribuite a personaggi illustri in punto di morte. Repertori di questo tipo circolavano già nell'Ottocento: la compilazione di Frederic Rowland Marvin The Last Words (Real and Traditional) of Distinguished Men and Women distingue fin dal titolo le ultime parole effettivamente documentate da quelle soltanto tradizionali e, nelle singole voci, segnala esplicitamente le attribuzioni ritenute leggendarie..

Proprio l'incerta autenticità di queste testimonianze costituisce il nucleo problematico del genere ed è stata oggetto di uno studio monografico di storia culturale del germanista Karl Siegfried Guthke, che al dilemma fra attestazione autentica e aneddoto ben trovato dedica un intero capitolo..

Un caso italiano che illustra bene questa incertezza è quello di Cavour, al quale la tradizione divulgativa attribuisce come ultime parole in letto di morte e al contempo con senso ironico «L'Italia è fatta… Tutto è a posto». Riproposizione di un articolo apparso su L'Espresso; fonte divulgativa. La voce del Dizionario biografico degli italiani registra però una formulazione diversa, «L'Italia è fatta, tutto è salvo», la introduce con una riserva («pare che») e precisa che lo statista si trovava nel delirio; le parole sono note solo indirettamente, attraverso quanto Luigi Carlo Farini riferì di aver inteso al capezzale..Una tradizione concorrente attribuisce a Cavour morente il richiamo alla formula «libera Chiesa in libero Stato», che egli aveva effettivamente pronunciato in Parlamento poche settimane prima (cfr. )

Raccolte di ultime parole famose in letto di morte e ultime parole famose in senso ironico attribuite a personaggi storici sono disponibili anche su Wikiquote.

Origine e diffusione dell'uso ironico

L'uso ironico è documentato in inglese dalla lessicografia delle catch phrases. Secondo il lessicografo Eric Partridge famous last words! funziona come replica sarcastica a un'affermazione avventata; l'espressione si diffuse nella Royal Air Force a partire dal 1939, passò alle altre due forze armate britanniche e, dal 1945, all'uso civile.. Il meccanismo comico consiste nel richiamo beffardo alle «ultime parole famose» della storia, del tipo «non può succedere qui».

Partridge registra inoltre un impiego anteriore della formula come commento satirico alle rubriche di massime e sentenze allora diffuse su periodici britannici quali Great Thoughts e Titbits, rivolto in particolare a quelle affermazioni azzardate che i fatti potevano smentire, talvolta in modo tragico. Fra le attestazioni letterarie della locuzione lo stesso repertorio cita la commedia di Terence Rattigan Variation on a Theme del 1958 e ne documenta l'adozione nell'inglese d'America.

Espressioni corrispondenti in altre lingue In francese les fameux derniers mots vale sia «ultime parole lasciate alla posterità da un defunto» sia, in senso ironico, promesse fatte alla leggera e non mantenute, come quella di smettere di fumare da parte di un fumatore incallito..

In tedesco berühmte letzte Worte è impiegato soprattutto in senso letterale, per indicare quanto detto da personalità note prima di morire, con particolare attenzione al problema della loro attendibilità.

Nella cultura di massa In Italia la locuzione dà il titolo a Le ultime parole famose, rubrica a vignette che il disegnatore Bort (pseudonimo di Mario Bortolato) tenne sulla Settimana Enigmistica a partire dagli anni sessanta e che, affidata ad altri disegnatori, è tuttora presente nel settimanale..

Con lo stesso titolo Mondadori pubblicò nel 1985 una raccolta di vignette satiriche di Altan già apparse sul settimanale Panorama.. Le ultime parole famose è anche il titolo del primo libro di Michelangelo Pistoletto, pubblicato nel 1967, nel quale l'artista espone la propria concezione del processo creativo.. Alla manifestazione satirica TeleRatti, dedicata alla segnalazione del peggio della programmazione televisiva, è stato assegnato un premio omonimo.

Nella sua forma inglese l'espressione ricorre come titolo di opere musicali, fra cui l'album dei Supertramp ...Famous Last Words... e il singolo dei Tears for Fears Famous Last Words. Con il titolo Ultime parole famose Fazi Editore ha pubblicato nel 2026 la traduzione italiana del thriller Famous Last Words di Gillian McAllister, a riprova della corrispondenza fra le due espressioni.. Riprende invece l'accezione letterale la serie documentaria statunitense Famous Last Words, prodotta da Netflix sul modello del format danese Det sidste ord e trasmessa dal 3 ottobre 2025, costituita da interviste a personaggi noti diffuse soltanto dopo la loro morte..

Note

Bibliografia

Edizione originale: Letzte Worte. Variationen über ein Thema der Kulturgeschichte des Westens, München, C.H. Beck, 1990, ISBN 978-3-406-34443-5.

Edizione originale: Famous Last Words.

Voci correlate Ars moriendi Frase idiomatica L'ultima spiaggia (modo di dire)

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