Eye in the Sky è il sesto album in studio del gruppo progressive rock britannico The Alan Parsons Project, fondato da Alan Parsons ed Eric Woolfson, pubblicato nel maggio 1982 dalla Arista Records.

Descrizione

Parsons e Woolfson registrano i brani per l'album, dalla seconda metà del 1981 fino agli inizi del 1982, con macchine multi traccia analogiche presso gli studi Abbey Road a Londra, il nastro master digitale viene mixato utilizzando un processore audio Sony PCM 1610. Come per gli album precedenti anche Eye in the Sky viene strutturato come un concept album con il tema incentrato su L'occhio nel cielo (Eye in the sky) di Philip K. Dick anche nella sua accezione divina. Come cantanti, oltre ad Eric Woolfson, vengono convocati David Paton, Chris Rainbow, Lenny Zakatek, Elmer Gantry e Colin Blunstone. Tra i musicisti vi è la new entry Mel Collins al sassofono nel brano Old And Wise.

L'album Eye in the Sky viene pubblicato nel maggio del 1982 divenendo da subito il più grande successo del The Alan Parsons Project e superando, in tutto il mondo, due milioni di copie vendute, negli USA arriva settimo, in Canada, Paesi Bassi, Norvegia e Nuova Zelanda arriva terzo, in Italia secondo e primo in Austria e Germania. Il singolo Eye in the Sky riscuote un notevole successo arrivando terzo negli USA e primo in Canada e Spagna, in generale ha ottimi risultati in tutti i paesi europei compresa l'Italia dove arriva quinto.

L'idea del nome per l'album viene ad Eric Woolfson dopo che sentì, nel corso della stessa giornata, per tre volte utilizzare l'espressione "Eye in the sky" (occhio nel cielo), riferita però a contesti differenti. Un amico, allora direttore del marketing dell'hotel e casinò Tropicana, gli mostrò il sistema di sorveglianza della struttura, conosciuto come "Eye in the sky". In seguito, mentre Woolfson si trovava nella sua camera d'albergo, sentì un servizio al notiziario riguardo al satellite spia "Eye in the sky", del quale si parlava poiché aveva migliorato alcuni sistemi militari; l'espressione fu sentita per la terza volta da Woolfson alla fine dello stesso notiziario, quando si parlò di un elicottero meteorologico chiamato appunto "Eye in the sky"Aneddoto riportato da Woolfson nel booklet del cd Eye in the Sky Extended Edition del 2007.

Versione in catalano di Eye In The Sky Nel novembre del 2019 Alan Parsons partecipa ad un evento di beneficenza, organizzato dalla tv spagnola TV3, per raccogliere fondi destinati alla ricerca sulle malattie rare. Parsons incide il brano Seré Els Teus Ulls Al Camì, adattamento al catalano del brano Eye in The Sky, e realizza anche un videoclip. L'album viene pubblicato il 1º dicembre del 2019 con il titolo Minories Que Fan Una Majoria.

Copertina e grafica La grafica dell'album Eye in the Sky viene curata dalla Hipgnosis di Storm Thorgerson che crea come simbolo distintivo l'occhio di Horus, che diventerà poi il simbolo del The Alan Parsons Project. Il simbolo viene posizionato ad occupare tutta la copertina, dorato e su sfondo verde, sul retro della copertina viene disposto un collage di immagini che richiamano l'occhio di Horus, tra cui il centro di una galassia, un murales, una telecamera di controllo di un casinò, una sala di controllo e i visi di Alan Parsons ed Eric Woolfson con l'occhio proiettato sulla guancia mediante un filtro di luce, lo stemma di un agente della sicurezza. Alcune di queste immagini verranno utilizzate per le copertine dei singoli.Booklet Eye in the Sky Extended Edition 2007 All'interno del booklet viene posizionato un geroglifico vicino ai testi di ogni brano.

Tracce Eye in the Sky - Album originale (1982)Booklet Eye in the Sky 1982

Eye in the Sky - 25º Anniversary Edition, Extended Edition (2007)

Analisi Sirius La breve strumentale sarà la più utilizzata, tra i brani del Project, negli anni 1980 e 90 dalle radio e tv, in particolare negli anni 90 viene utilizzata per sei stagioni come sottofondo per l'ingresso in campo dei giocatori della squadra dei Chicago Bulls. In Italia viene utilizzata per la presentazione della Pallacanestro Varese durante le partite casalinghe disputate al Palazzetto dello sport, in Australia a Melbourne la squadra locale di rugby, i Melbourne Rebels, utilizza Sirius durante la presentazione dei giocatoriBooklet del box set di Eye in the Sky 35th Anniversary Edition del 2017. Sirius viene concepita da Parsons e Woolfson come parte iniziale del brano Eye in the Sky ma subito considerati due brani separati anche perché, per motivi di tempo, le radio quasi sempre riproducono solo Eye in the Sky. Solamente nei concerti, fin dagli anni 1990, Parsons esegue sempre Sirius collegata ad Eye in the Sky. L'8 maggio del 1995 ad Arnhem nei Paesi Bassi durante il World Liberty ConcertLa grande manifestazione del World Liberty Concert viene organizzata per celebrare il 50º anniversario della fine della seconda guerra mondiale., di cui Parsons è direttore artistico, Sirius viene eseguita due volte, la prima nella fase iniziale del concerto come introduzione della strumentale Breakaway, estratta dal primo album da solista di Alan Parsons Try Anything Once del 1993, in cui si esibisce Candy Dulfer al sassofono; una seconda volta viene eseguita a concerto avanzato come classica introduzione di Eye in the Sky. Nel 1982 la rubrica del Tg2 Spazio Sette utilizza Sirius per la sigla. Dal 2018 al 2025 la strumentale verrà utilizzata come colonna sonora della serie tv Cobra Kai.

Eye in the Sky Cantata da Eric Woolfson, risulterà subito il maggior successo del The Alan Parsons Project, arrivando al terzo posto negli USA nella classifica di Billboard. Parsons ha detto della canzone «...Odiavo questa canzone quando abbiamo cominciato a registrarla — Ero pronto ad escluderla del tutto. Poi abbiamo trovato il ritmo ipnotico delle chitarre, ed è tutto andato a posto.». Eye in the Sky viene pubblicata anche come videoclip in contemporanea con la pubblicazione dell'album. Nel 2003 è stata realizzata una cover di Eye in the Sky da Noa in una versione acustica molto intima, accompagnata alla chitarra da Gil Dor.

Children Of The Moon Cantata dal bassista David Paton, ha un testo che tra le righe cela un tema politico "Abbiamo lasciato che il cieco ci guidasse troppo a lungo; Facile capire dove abbiamo sbagliato. Niente per cui vivere, Niente per cui morire.". Il brano è caratterizzato da un iniziale ritmo a scatti con una limpida melodia ed un'importante linea di basso di David Paton, che sfociano in un'atmosfera angelica con l'orchestra che si inserisce con trombe acutissime, per poi trasformarsi improvvisamente in un classico brano progressive-rock.

Gemini Il brano è eseguito in gran parte a cappella da Chris Rainbow in tutte le sue sovrapposizioni e con Ian Bairnson che utilizza magicamente la pedal steel guitar.

Silence And I È un brano molto complesso che comincia con una ballata per pianoforte per poi proseguire con l'esecuzione di tutte le caratteristiche del più puro progressive rock, diversi cambi di tempo trasportano l'ascoltatore ad una parte eseguita dall'orchestra di novantacinque elementi al completo, arrangiata e diretta da Andrew Powell, che per la sua carica e dinamica melodica potrebbe benissimo provenire dalla colonna sonora di un film. Dopo cinque minuti riprende il cantato di Eric Woolfson per poi sfociare in quasi altri due minuti dove l'orchestra al completo segue la chitarra elettrica di Ian BairnsonBooklet del box set Eye in the Sky 35º Anniversary Edition, 2017.

You're Gonna Get Your Fingers Burned Il brano cantato da Lenny Zakatek è il più rock dell'album ed è in gran parte frutto della creatività di Alan Parsons che ne realizza il riff, la melodia e ne sceglie il titolo. A metà della canzone vi è un notevole assolo di Bairnson, ed in generale il brano si avvicina allo stile di Huey Lewis and the News.

Psychobabble Cantata da Elmer Gantry, che nell'album precedente The Turn of a Friendly Card del 1980 ha cantato il brano di apertura May Be A Price To Pay, viene introdotta da quasi un minuto strumentale dominato da un profondo duello di pianoforte e basso di David Paton, nella parte centrale Alan Parsons esprime al massimo la sua professionalità ricreando un godibilissimo minuto di pura tensione con una moltitudine di effetti sonori, sirene antiaeree e una linea di basso che richiama la colonna sonora di John Williams del film di Steven Spielberg Lo Squalo.

Mammagamma La strumentale Mammagamma viene realizzata da Alan Parsons principalmente mediante l'utilizzo del sintetizzatore Fairlight CMIIl Fairlight CMI (Computer Musical Instrument) è stato il primo sintetizzatore-campionatore digitale, progettato nel 1979 dalla FAIRLIGHT ebbe molto successo nella prima metà degli anni 80, nonostante la sua prima versione avesse un costo molto elevato, circa Sterline. e la drum machine LinnDrum. Diviene da subito la strumentale più famosa ed iconica del The Alan Parsons Project anche grazie agli innumerevoli passaggi in radio e con alcune emittenti che la manderanno in loop continuo al termine della programmazioneBooklet del cd Eye in the Sky Expanded edition 2007.

Step By Step In fase di registrazione Parsons e Woolfson ritenevano che questo brano, cantato da Lenny Zakatek, potesse divenire una hit di successo grazie al suo ritmo accattivante. Il testo della canzone tratta il tema dell'avidità e la voglia di raggiungere l'obiettivo manipolando il prossimo.

Old And Wise Cantata da Colin Blunstone è ispirata alla tragica morte in giovane età della moglie di un dirigente dell'Arista. Diventerà uno dei brani più famosi del Project anche grazie agli assoli al sassofono di Mel Collins.

FormazioneBooklet album 1982 e 2007 Leader

Alan Parsons – sintetizzatore Fairlight CMI (traccia 1,2,8), tastiere (traccia 6,8), LinnDrum (traccia 8), cori (traccia 6), autore testi e musiche (tracce 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10), programming, ingegnere di registrazione, produttore Eric Woolfson – voce (traccia 2,5), pianoforte elettrico Wurlitzer (traccia 2), tastiere (traccia 3,4,5,7,9,10), pianoforte (traccia 10), organo (traccia 10), tastiere addizionali (traccia 1), cori (traccia 6), autore testi e musiche (tracce 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10), produttore esecutivo

Session Man Cantanti Lenny Zakatek – voce (traccia 6,9), cori (traccia 6), vocal FX (traccia 9) David Paton – voce (traccia 3), basso (traccia 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10) Chris Rainbow – voce (traccia 4), cori (traccia 2,9) Elmer Gantry - voce (traccia 7) Colin Blunstone – voce (traccia 10) Jack Harris - cori (traccia 7) Musicisti

Ian Bairnson – chitarra elettrica (traccia 1,2,3,5,6,7,8,9,10), chitarra acustica (traccia 2,3), pedal steel guitar (traccia 4), cori (traccia 7) Stuart Elliott – batteria (traccia 1,2,3,4,5,6,7,9,10), percussioni (traccia 3,5,6,9), batteria addizionale (traccia 8) Mel Collins – sassofono (traccia 10) Haydn Bendall - tastiere addizionali (traccia 1) John Wallace - ottavino (traccia 3) Orchestra e coro The Philharmonia Orchestra - (traccia 1,3,5,7,8,9,10) Andrew Powell - direttore e arrangiamento orchestra (traccia 1,3,5,7,8,9,10), direttore e arrangiamento banda di ottoni (traccia 10), pianoforte addizionale (traccia 5) The English Chorale - (traccia 3,7,9) Bob Howes - direttore del coro (traccia 3,7,9)

Videoclip Eye in the Sky Il videoclip viene pubblicato in contemporanea con l'uscita dell'album nel giugno del 1982.

Edizioni Eye in the Sky - 25º Anniversary Edition, Expanded Edition (2007) La versione rimasterizzata del 2007 contiene anche 6 tracce bonus. Masterizzata a cura di Dave Donnelly e Alan Parsons al DNA Mastering a Studio City in California.

Eye in the Sky - 35º Anniversary Edition, Super Deluxe Box Set (2017) Il 1º dicembre del 2017, in occasione del 35º anniversario dalla pubblicazione di Eye in the Sky è stato pubblicato un box set con il seguente contenuto: