Biografia Figlia di un funzionario pubblico e di una maestra elementare, apparteneva ad una famiglia di forti tradizioni antifasciste. La nonna materna, , lavorò in risaia dall'età di 9 anni e per il resto della vita fu ortolana, e, in anticipo sui tempi, fece studiare tutte e tre le sue figlie. Ada, mamma di Mirella, diventò maestra.
Nel 1956, a poco più di 25 anni Mirella venne eletta in Consiglio Comunale a Bologna e, nominata Assessore nell'amministrazione Dozza, le venne affidata la delega ai Problemi delle donne: . In occasione della conferenza stampa di presentazione del lavoro del suo assessorato dichiarò: «vi sono problemi infatti che interessando tutti i cittadini, manifestano una particolare accentuazione in riferimento alle condizioni della donne [...] questi e altri dati pongono in luce una situazione piuttosto precaria da cui discende l'esigenza di avere nel nostro Comune un Assessorato che dedichi ad essa una attenzione particolare. [...] Per questo, in ogni quartiere della città, verranno presi contatti e stabiliti permanenti legami con tutte le donne mediante frequenti incontri»
Riconoscimenti Le è stata dedicata la biblioteca di quartiere Scandellara.
Opere Mirella Bartolotti, La Società Agraria di Bologna dalla sua fondazione al 1860, Milano, Feltrinelli, [1957?] Mirella Bartolotti, Sui capitoli di Nicolo 5. per la città di Bologna nella storia del conflitto col governo centrale, Roma, Bulzoni, 1971 Mirella Bartolotti (a cura di), Le origini del fascismo, Bologna, Zanichelli, 1971
Note
Bibliografia A.A.V.V., Mirella Bartolotti. Discorsi, scritti, testimonianze. Pendragon, Bologna, 2016
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