La prima battaglia della Marna fu uno scontro decisivo avvenuto nella regione compresa tra i fiumi Marna e Ourcq, a est di Parigi, nelle fasi iniziali della prima guerra mondiale sul fronte occidentale. L'esercito tedesco, impegnato nella grande offensiva generale prevista dal piano Schlieffen e arrivato fino a pochi chilometri dalla capitale francese, venne inaspettatamente contrattaccato dall'esercito francese che, nonostante la lunga ritirata, aveva mantenuto la coesione e lo spirito offensivo; agli scontri parteciparono anche i soldati del Corpo di Spedizione Britannico.
La battaglia si svolse tra il 5 e il 12 settembre 1914 e si concluse con la vittoria anglo-francese grazie anche a una serie di errori strategici dell'Alto comando germanico; i tedeschi dovettero ripiegare dietro la Marna e poi sull'Aisne. La prima battaglia della Marna segnò un momento decisivo della prima guerra mondiale, decretò il fallimento degli ambiziosi piani tedeschi e delle loro speranze di vittoria entro sei settimane, rinsaldò la resistenza e la volontà combattiva degli Alleati e trasformò la guerra in una lunga lotta di logoramento nelle trincee che sarebbe continuata per altri quattro anni fino alla sconfitta finale della Germania imperiale.
Inizio della guerra europea
Dopo la complicata fase di confronto diplomatico della crisi di luglio, la dirigenza della Germania, sollecitata dallo stato maggiore generale preoccupato per la mobilitazione generale russa decretata nel pomeriggio del 30 luglio 1914, aveva preso la decisione irreversibile di dichiarare guerra alla Russia e alla Francia dopo aver proceduto a proclamare il Kriegsgefahrzustand ("Stato di pericolo di guerra") il pomeriggio del 31 luglio e la mobilitazione generale nel pomeriggio del 1º agosto. Il complesso meccanismo bellico della Germania imperiale, accuratamente pianificato dall'Oberste Heeresleitung (OHL, alto comando tedesco), prevedeva che l'inizio delle procedure di mobilitazione generale dell'esercito fossero immediatamente seguite dall'inizio delle operazioni militari sul terreno. Lo stato maggiore tedesco riteneva infatti decisivo sfruttare l'eccellente organizzazione e la velocità della propria mobilitazione per anticipare la concentrazione degli eserciti nemici, soprattutto di quello russo, e sferrare una massiccia offensiva generale. Le avanguardie tedesche entrarono in Lussemburgo già il 2 agosto senza incontrare resistenza, mentre il Belgio il 4 agosto respinse il brutale ultimatum della Germania che richiedeva di lasciare libero il passaggio dell'esercito germanico e decise di mobilitare le sue forze, cercare di resistere e richiedere l'aiuto di Francia e Regno Unito..
Lo stato maggiore tedesco aveva pianificato fin dal 1905, sotto l'impulso decisivo del generale Alfred von Schlieffen, un ambizioso e audace progetto operativo che prevedeva di concentrare la massa principale dell'esercito a ovest e sferrare una grande offensiva decisiva contro la Francia che avrebbe dovuto concludersi entro sei settimane, mentre l'esercito russo sarebbe stato contenuto all'Est da una piccola parte delle truppe tedesche e dal grosso dell'Imperiale e regio esercito austro-ungarico. Il cosiddetto "piano Schlieffen" prevedeva di schierare la maggior parte delle forze tedesche del fronte occidentale sull'ala destra che avrebbe marciato rapidamente in Belgio, a nord e a sud della Mosa e quindi avrebbe invaso la Francia settentrionale puntando direttamente su Parigi, sorprendendo l'esercito francese che sarebbe stato aggirato alle spalle e respinto contro i Vosgi o il confine svizzero. Questo grandioso progetto venne in parte modificato nel 1912-1913 dal nuovo capo di stato maggiore, generale Helmuth Johann Ludwig von Moltke che mantenne nel complesso gli obiettivi e le direttrici strategiche del piano ma, temendo un'offensiva francese in Lorena e Alsazia e un possibile attacco russo in Prussia Orientale, ridusse la potenza dell'ala destra, rinforzò lo schieramento dell'ala sinistra e potenziò anche le difese tedesche all'Est..
Dal 1911 il nuovo capo di stato maggiore dell'esercito francese, l'energico e determinato generale Joseph Joffre, aveva adottato un nuovo e aggressivo progetto strategico; il cosiddetto "piano XVII".. Esso differiva sostanzialmente dal progetto stilato dal suo predecessore, il generale Victor Constant Michel che, temendo un'invasione nemica su grande scala attraverso il Belgio, prevedeva di estendere lo schieramento difensivo fino alle coste della Manica, impiegando in prima linea anche le truppe di riserva.. Il generale Joffre progettava invece che l'esercito francese passasse risolutamente all'attacco e che le truppe operassero in modo aggressivo secondo le teorie dell'offensive à outrance. Il generale prevedeva che quattro armate avrebbero sferrato un doppio attacco a nord e a sud della Mosella in direzione delle Ardenne e della Lorena. Il comandante in capo non escludeva la possibilità, sospettata da molti anni dopo le sensazionali rivelazioni della famosa spia tedesca Le vengeur., che i tedeschi entrassero in Belgio violando la sua neutralità, ma credeva che si sarebbero limitati ad avanzare con forze limitate nella parte meridionale del paese; in questo caso un'altra armata, la 5ª tenuta in riserva sull'Oise, avrebbe potuto intervenire oltre il confine, non appena fosse stata confermata la violazione da parte tedesca della neutralità belga..
Inoltre il generale Joffre era stato informato che, secondo gli accordi pre-bellici tra gli stati maggiori, sviluppati a partire dal 1906 soprattutto dai generali Ferdinand Foch e Henry Hughes Wilson, un Corpo di Spedizione britannico (British Expeditionary Force, BEF) sarebbe sbarcato in Francia per prendere parte alla lotta contro i tedeschi. Dopo la dichiarazione di guerra britannica alla Germania del 4 agosto, le prime truppe s'imbarcarono già il 10 agosto ed entro pochi giorni affluirono nei porti di Boulogne, Le Havre e Dunkerque i primi due corpi d'armata del BEF di cui era previsto lo schieramento, al comando del generale John French, tra Maubeuge e Hirson, per supportare il fianco sinistro francese..
La battaglia delle Frontiere
Mentre l'esercito tedesco completava con rapidità ed efficienza le operazioni di mobilitazione e concentrazione previste dal piano Schlieffen revisionato nella versione definitiva del 1913/1914, reparti di avanguardia costituiti da alcune brigate del X Corpo d'armata entrarono in Belgio e attaccarono subito la linea della Mosa e la posizione fortificata di Liegi. Gli attacchi tedeschi del 5 e 6 agosto fallirono di fronte alla valorosa resistenza dei belgi e lo stato maggiore tedesco dovette impiegare la sua artiglieria pesante d'assedio, riuscendo a conquistare la fortezza di Liegi dopo dieci giorni di bombardamenti..
Dal 13 agosto iniziò l'offensiva generale dell'esercito tedesco all'Ovest; la potente ala destra che doveva effettuare l'avanzata decisiva a nord e a sud della Mosa, era costituita da oltre soldati divisi in tre armate; verso Bruxelles e Namur avanzarono la 1ª Armata del generale Alexander von Kluck con sei corpi d'armata e la 2ª Armata del generale Karl von Bülow con altri sei corpi d'armata; il 17 agosto avanzò verso Namur e Dinant la 3ª Armata del generale Max von Hausen, con quattro corpi d'armata sassoni. La marcia della fanteria germanica era preceduta dai due corpi di cavalleria del generale Georg von der Marwitz e del generale Manfred von Richthofen.. L'avanzata dell'ala destra tedesca in Belgio non fu ostacolata dall'esercito belga che stava ripiegando verso il fiume Gette, e fu caratterizzata da repressioni, rappresaglie e violenze sulla popolazione.. La 1ª Armata tedesca del generale von Kluck il 20 agosto entrò a Bruxelles mentre i belgi abbandonarono la linea del fiume Gette e ripiegarono ad Anversa..
Al centro dello schieramento tedesco marciavano la 4ª Armata del duca Albrecht con cinque corpi d'armata e la 5ª Armata del Kronprinz Guglielmo con altri cinque corpi d'armata che avevano il compito di attraversare le Ardenne proteggendo il fianco sinistro dell'ala marciante., mentre in Lorena e Alsazia si trovavano la 6ª Armata costituita principalmente da truppe bavaresi al comando del principe Rupprecht e la 7ª Armata del generale Josias von Heeringen. Queste forze avrebbero dovuto svolgere essenzialmente un compito di copertura e tenere impegnate le forze francesi di fronte a loro..
Nel frattempo il generale Joffre aveva dato inizio ai movimenti previsti dal piano XVII, organizzando la concentrazione delle sue armate lungo il confine con la Germania e sulla riva della Mosa, a sud del confine belga. Dopo aver ricevuto dal Belgio il 5 agosto la richiesta di soccorso, il comandante in capo francese fece quindi attraversare la frontiera alle unità della 5ª Armata del generale Charles Lanrezac, posizionate inizialmente in Champagne, sul fianco sinistro dello schieramento.. Dall'8 agosto il generale Joffre diede contemporaneamente inizio alla sua offensiva principale con la 1ª Armata del generale Auguste Dubail e la 2ª Armata del generale Édouard de Castelnau in Alsazia e Lorena; mise inoltre in movimento la 3ª Armata del generale Pierre Ruffey e la 4ª Armata del generale Fernand de Langle de Cary che avrebbero dovuto sferrare un attacco decisivo nelle Ardenne.
Dopo un fallimentare attacco iniziale francese in Alsazia a Mulhouse, le armate contrapposte si affrontarono su tutto il fronte nella cosiddetta battaglia delle Frontiere tra il 20 e il 24 agosto. A sud, in Lorena, i francesi avanzarono inizialmente fino a Morhange e Sarrebourg dove tuttavia il 20 agosto furono contrattaccati dai bavaresi del principe Rupprecht che, dopo qualche esitazione, presero l'iniziativa in contrasto con i piani iniziali e ottennero alcuni importanti successi. In realtà i tedeschi non disponevano della superiorità numerica e quindi l'attacco non ottenne risultati decisivi e ricacciò i francesi su una barriera fortificata davanti a Nancy che aumentò la loro capacità di resistenza..
Nelle Ardenne le armate francesi, che secondo l'ottimistico piano del generale Joffre avrebbero dovuto affrontare solo "deboli forze" tedesche, incapparono invece nelle due armate del Kronprinz e del duca Albrecht che a loro volta avanzavano in direzione della Mosa. Nel difficile territorio boscoso della Ardenne si combatterono aspre battaglie d'incontro durante le quali i francesi sferrarono una serie di costosi e sterili attacchi frontali sotto il fuoco delle mitragliatrici tedesche. Le armate francesi dei generali Ruffey e de Langle de Cary furono battute a Virton e Neufchâteau e il 24 agosto dovettero ripiegare verso Sedan e Verdun. Infine sul fianco sinistro alleato la 5ª Armata del generale Lanrezac non riuscì, durante la battaglia di Charleroi (21-23 agosto), a difendere la linea della Sambre e della Mosa contro l'attacco convergente della 2ª e della 3ª Armata tedesche. I tentativi francesi di contrattaccare furono nuovamente respinti con forti perdite e il generale Lanrezac, temendo di essere tagliato fuori, decise autonomamente di ritirarsi verso sud.. Il 23 agosto era entrato in azione anche il Corpo di spedizione britannico che aveva marciato da Maubeuge fino a Mons per proteggere il fianco sinistro del generale Lanrezac. Attaccato dalla 1ª Armata del generale von Kluck, in un primo tempo resistette tenacemente ma alla fine dovette ripiegare a sua volta per mantenere il contatto con lo schieramento francese che era in piena ritirata..
La ritirata sulla Marna
Marcia dell'esercito tedesco verso sud