Biografia
Gino Pisanò nacque a Casarano il 26 giugno 1947. Laureato in lettere classiche, è stato insegnante nei licei per, poi, diventare titolare della cattedra di Storia delle Biblioteche presso la Facoltà di Beni Culturali dell'Università di Lecce e ispettore onorario ai Beni Culturali dell'omonimo ministero.
Filologo, poeta, letterato, storico, è stato uno dei più prestigiosi intellettuali salentini, considerato da alcuni come l'ultimo umanista salentino. Dotato di una profonda cultura ma anche di una profonda umanità, i suoi studi hanno spaziato dalla storia delle biblioteche alla storia locale, dall'italianistica alla poesia.
Oltre 300 le pubblicazioni tra saggi, relazioni e pubblicazioni varie, presenti in numerose biblioteche nazionali, europee e statunitensi. Presidente, dal 2000 al 2008, dell'Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce. Numerosi i premi ricevuti nella sua carriera,tra cui, nel 1997, il Premio Città di Gallipoli con la seguente motivazione: “Umanista, letterato e studioso di assoluto valore e di rigoroso impegno culturale, spirituale e umano, dotato di una straordinaria carica di energia morale e civile, si è affermato ai più alti livelli e tra i maggiori protagonisti della cultura salentina e pugliese, proponendosi per le nuove generazioni come sicuro punto di riferimento e vivo esempio di dedizione e d'amore per la propria terra, in tutto degno erede dei più luminosi umanisti, letterati e poeti della civiltà salentina”; in campo internazionale, nel 2007, a Cracovia, riceve il Premio dell'International Federation of the European Press.
Era membro del comitato tecnico di studio del Parco Letterario "Quinto Ennio" nella provincia di Lecce.
Nel 2016, tre anni dalla morte, gli viene intitolato l'Auditorium Comunale di Casarano e viene creato un Premio in suo onore, un Concorso letterario di prosa rivolto ai maturandi casaranesi, che ha l'obiettivo di: "stimolare i partecipanti ad una riflessione capace di coniugare conoscenza della cultura salentina e questioni di carattere globale, leitmotiv della produzione scientifica del professor Pisanò, da sempre impegnato a sottolineare il legame tra Salento, Italia ed Europa".
Opere principali di Gino Pisanò Clematides, Galatina, Congedo, 1984 Casarano e Wierich De Daun in una pergamena del 1717, Galatina, Congedo, 1985 (con Mino Schiavo) La simbologia del pozzo di Laurino, sec. 13, Galatina, Congedo, 1993 (con Mino Schiavo) Il Seicento letterario in Terra d'Otranto, Galatina, Congedo, 1993 Lettere e cultura in Puglia tra Sette e Novecento: studi e testi, Galatina, Congedo, 1994 Iscrizioni latine del Salento : Vernole e frazioni, Maglie, Casarano, Galatina, Congedo, 1994 (con Luciano Graziuso ed Emilio Panarese) Contributi alla storia delle biblioteche salentine: le comunali di Maglie e Gallipoli, Galatina, Congedo, 1995 Il sodalizio Betocchi-Comi e altro Novecento: Caproni, Macrì, Pagano, Coppola, Galatina, Congedo, 1996 Ignazio Falconieri : letterato e giacobino nella rivoluzione napoletana del 1799, Manduria, Lacaita, 1996 Studi di italianistica fra Salento e Italia: sec. XV-XX, Galatina, Panico, 2012
Premi e riconoscimenti 1997: Premio Città di Gallipoli 1998: Premio Salento (Tricase) 2006: Premio Icaro (Casarano) 2007: Premio International Federation of the European Press (Cracovia) 2008: Premio Teknè (Calimera) 2015: La Compagnia Teatrale La Busacca porta in scena un tributo al professore con l'opera "Gino Pisanò: l'uomo che guardava il mare". 2016: Viene intitolato alla memoria di Gino Pisanò l'Auditorium Comunale di Casarano 2016: Viene indetto un Concorso letterario di prosa in suo nome, rivolto ai maturandi casaranesi
Note