La cultura cinese (cinese: ) è una delle più antiche del mondo, risalente a migliaia di anni fa.
L'area in cui essa è dominante copre una vasta regione geografica dell'Asia orientale con usanze e tradizioni che variano grandemente tra province, grandi e perfino piccole città. Componenti importanti della cultura cinese sono la ceramica, l'architettura, la musica, la letteratura, le arti marziali, la cucina, le arti visive, la filosofia e la religione.
Identità Ci sono cinquantasei gruppi etnici in Cina ufficialmente riconosciuti. Tuttavia in termini di numeri i cinesi han sono di gran lunga il gruppo maggiore. Durante tutta la storia molti gruppi si sono fusi con le etnie limitrofe o sono scomparsi, ma, allo stesso tempo, molti gruppi all'interno dell'identità "han" hanno mantenuto distinte tradizioni culturali linguistiche e regionali. Il termine zhonghua minzu è stato usato per descrivere la nozione del nazionalismo cinese in generale. Gran parte dell'identità tradizionale all'interno della comunità ha a che fare con la distinzione del nome di famiglia.
Regionale
La cultura tradizionale cinese abbraccia vasti territori geografici, dove ogni regione è divisa solitamente in distinte sottoculture. Ciascuna regione è spesso rappresentata da tre elementi ancestrali. Ad esempio, il Guangdong è rappresentato dal chenpi (buccia di mandarino essiccata al sole), dallo zenzero invecchiato e dal fieno.Huaxia.com. "Huaxia.com ". 廣東三寶之一 禾稈草. Consultato il 20 giugno 2009.RTHK. "RTHK.org ". 1/4/2008 three treasures. Consultato il 20 giugno 2009. Altri includono antiche città come Lin'an (Hangzhou), che comprende la foglia di tè, il tronco dei germogli di bambù e la noce americana.Xinhuanet.com. "Xinhuanet.com ". 說三與三寶. Consultato il 20 giugno 2009. Tali distinzioni danno origine al vecchio proverbio cinese: "十里不同風,百里不同俗/十里不同风,百里不同俗" (Shí lǐ bù tóng fēng, bǎi lǐ bù tóng sú), letteralmente: "La prassi varia entro dieci li, le usanze variano entro cento li".
Società Struttura
A partire dal periodo dei tre augusti e cinque imperatori il dominatore principale al di sopra di tutti è sempre stato una qualche forma di monarca cinese. I diversi periodi storici hanno diversi nomi per le varie posizioni all'interno della società. Concettualmente ogni periodo imperiale o feudale è simile, con i funzionari del governo e dell'esercito collocati in alto nella gerarchia e il resto della popolazione sotto il normale diritto cinese. Dalla tarda dinastia Zhou (1046–256 a.C.) in poi la società cinese tradizionale fu organizzata in un sistema gerarchico di classi socioeconomiche noto come le quattro occupazioni.
Tuttavia questo sistema non comprendeva tutti gruppi sociali, mentre le distinzioni tra gli stessi gruppi divennero più incerte a partire dallo sviluppo del commercio e dalla connessa affermazione dello spirito mercantilista nella cultura cinese durante la dinastia Song (960–1279 d.C.).
Anche l'educazione in Cina ha una lunga storia: fin dalla dinastia Sui (581–618 d.C.) candidati istruiti si preparavano per gli esami imperiali che reclutavano i vincitori nell'amministrazione come funzionari studiosi. Questo condusse alla creazione di una meritocrazia, sebbene il successo fosse disponibile solo per i maschi che potevano permettersi la preparazione alle prove. Gli esami imperiali richiedevano che i candidati scrivessero saggi e dimostrassero la padronanza dei classici confuciani. Coloro che passavano il livello più alto dell'esame diventavano funzionari studiosi di élite noti come jinshi, una posizione socio-economica assai stimata. Tra le materie degli esami imperiali assunse sempre più importanza anche la mitologia. Arti e mestieri erano di solito insegnati da uno shifu. La storica Ban Zhao scrisse le Lezioni per donne sotto la dinastia Han e delineò le quattro virtù alle quali le donne devono attenersi, mentre studiosi come Zhu Xi e Cheng Yi avrebbero espanso tali concetti. Il matrimonio cinese e le pratiche sessuali taoiste sono alcuni dei rituali e delle usanze che si trovano nella società.
Valori
La maggior parte dei valori sociali cinesi è derivata dal confucianesimo e dal taoismo. La questione di quale scuola fosse la più influente è sempre dibattuta, perché si sono create varie correnti come neoconfucianesimo, buddhismo e molti altri. Il concetto della reincarnazione e l'altro della rinascita è un promemoria della connessione tra la vita reale e la vita ultraterrena. Nella cultura cinese degli affari il concetto di guanxi, che indica la primazia delle relazioni sulle regole, è stata ben documenta.
Il confucianesimo fu la filosofia ufficiale durante la maggior parte della storia imperiale della Cina e la padronanza dei testi confuciani era il criterio primario per l'ingresso nella burocrazia imperiale. Anche numerose correnti di pensiero più autoritarie sono state influenti, come il legalismo.
Vi fu spesso conflitto tra le filosofie: per esempio, i neoconfuciani della dinastia Song credevano che il legalismo deviasse dallo spirito originale del confucianesimo. Gli esami e la cultura del merito rimangono oggi grandemente apprezzati in Cina. In anni recenti molti nuovi confuciani (da non confondere con il neoconfucianesimo) hanno sostenuto che gli ideali democratici e i diritti umani sono alquanto compatibili con i tradizionali "valori asiatici" confuciani.
Con l'ascesa del potere economico e militare europeo iniziata a metà del XIX secolo i sistemi non cinesi di organizzazione sociale e politica guadagnarono sostenitori in Cina. Alcuni di questi potenziali riformatori rifiutavano totalmente l'eredità culturale della Cina, mentre altri cercavano di combinare i punti di forza della cultura cinese ed europea. In essenza quella della Cina del XX secolo è una storia di sperimentazione di nuovi sistemi di organizzazione sociale, politica ed economica che avrebbero consentito la reintegrazione della nazione sulla scia del collasso dinastico.
Lingua
L'antico modello scritto era il cinese classico. Fu usato per migliaia di anni, ma era impiegato per la maggior parte dagli studiosi e intellettuali che formavano la classe elevata della società, chiamata shi da fu (士大夫). Era infatti difficile (anche se non impossibile) per le persone comuni entrare nella classe elevata superando gli esami scritti. La calligrafia divenne in seguito un oggetto commerciale e le opere di artisti famosi divennero beni assai apprezzati.
La letteratura cinese ha un lungo passato; la più antica opera classica in cinese, lI Ching (o Libro dei Mutamenti) risale al 1000 a.C. circa. Una fioritura della filosofia durante il periodo dei regni combattenti produsse opere notevoli quali i Dialoghi di Confucio e il Tao Te Ching di Laozi (vedi anche: classici cinesi) Sono spesso scritte storie dinastiche, a cominciare dal seminale Memorie di uno storico di Sima Qian, che fu scritto dal 109 a.C. al 91 a.C.
La dinastia Tang vide una fioritura poetica, mentre i Quattro grandi romanzi classici della letteratura cinese furono scritti durante le dinastie Ming e Qing. La stampa a caratteri mobili fu sviluppata durante la dinastia Song. Si formarono accademie di studiosi patrocinate dall'impero per commentare i classici sia in forma stampata sia manoscritta. Anche i reali partecipavano frequentemente a queste discussioni. I filosofi, gli scrittori e i poeti cinesi godevano di grande rispetto e svolgevano ruoli fondamentali nel preservare e promuovere la cultura dell'impero. Tuttavia alcuni studiosi classici furono celebri per le loro audaci descrizioni delle vite della gente comune, spesso con il disappunto delle autorità.
All'inizio del XX secolo la maggior parte della popolazione era ancora analfabeta e le molte lingue parlate mutualmente inintelligibili (mandarino, wu, yue (cantonese), min nan (ban-lam-gu), jin, xiang, mandarino, gan, hui, ping e così via) in diverse regioni impedivano la comunicazione con le persone di altre aree. Nondimeno la lingua scritta manteneva la comunicazione aperta e garantiva la trasmissione degli ordini e dei documenti ufficiali attraverso l'intero territorio della Cina. I riformatori si misero all'opera per istituire una lingua nazionale e assunsero il mandarino dell'area di Pechino come forma parlata. Dopo il movimento del 4 maggio 1919 il cinese classico fu sostituito rapidamente dal cinese vernacolare parlato, modellato sul vocabolario e sulla grammatica della lingua standard parlata.
Nel 2023 è stato eliminato dalle scuole elementari l'insegnamento della lingua inglese che in Cina iniziava fin dalla più tenera età e apriva gli studenti l'accesso alle 10 migliori università cinesi e poi agli atenei di tutto il mondo.
Religione e spiritualità
Durante le dinastie Xia e Shang la religione di roncheiso cinese era originariamente orientata alla venerazione del dio supremo Shang Di, con il re e gli indovini che fungevano da sacerdoti e usavano gli ossi oracolari. La dinastia Zhou la orientò verso la venerazione del concetto più ampio di cielo. Una gran parte della cultura cinese è basata sulla nozione che esiste un mondo spirituale. Innumerevoli metodi di divinazione sono stati utilizzati per rispondere alle domande, servendo perfino come alternativa alla medicina. Il folclore ha poi contribuito a colmare le lacune per cose che non potevano essere spiegati. Vi è infatti spesso un confine incerto tra mito, religione e fenomeni inspiegato.
Benché molte divinità siano parte della tradizione, alcune delle figure sacre più riconosciute includono Guan Yin, l'imperatore di Giada e Buddha. Molte delle storie hanno dato origine ai rituali delle festività tradizionali cinesi. Altri concetti si sono estesi al di fuori della mitologia in simboli spirituali come il dio della porta e i leoni guardiani cinesi. Insieme alla credenza del sacro, c'è anche quella del male. Pratiche come l'esorcismo taoista che combattono i demoni mogwai o i morti viventi jiangshi con spade di legno di pesco sono solo alcuni dei concetti tramandati da generazioni. Alcuni rituali cinesi di predizione del futuro sono in uso ancora oggi dopo migliaia di anni di affinamento.
Letteratura
La dinastia Zhou è spesso considerata la pietra di paragone dello sviluppo culturale cinese. I concetti affrontati all'interno dei testi classici cinesi presentano un'ampia gamma di materie, compresa la poesia, l'astrologia, l'astronomia, il calendario, le costellazioni e molte altre. Alcuni dei più importanti testi antichi includono l'I Ching e lo Shujing, che fanno parte dei testi canonici del confucianesimo, i cosiddetti Quattro Libri e Cinque Classici. Molti concetti fondamentali del pensiero cinese in relazione al cielo e alla terra, come yin e yang, qi e quattro pilastri del destino, furono teorizzati in periodi pre-imperiali.
La dinastia Song fu anche un periodo di grande letteratura scientifica e vide la creazione di opere come lo Xin yixiang fayao di Su Song e il Meng xi bi tan di Shen Kuo. Ci furono anche enormi opere di storiografia e grandi enciclopedie, come lo Zizhi Tongjian di Sima Guang del 1084 o i Quattro grandi libri dei Song, pienamente compilati e redatti verso l'XI secolo. Famosi confuciani e taoisti e studiosi di tutte le classi hanno apportato significativi contributi documentando la storia ed elaborando concetti sacri che sembravano centinaia di anni avanti al loro tempo. Molti romanzi come i Quattro grandi romanzi classici sfornarono innumerevoli storie immaginarie. Verso la fine della dinastia Qing, la cultura cinese si sarebbe imbarcata in una nuova era con il cinese vernacolare scritto per i cittadini comuni. Hu Shih e Lu Xun sarebbero stati pionieri della letteratura moderna.