La Domus Faustae era una ricca abitazione del Laterano, nell'antica Roma, la cui proprietà è stata attribuita dagli storici, senza certezza assoluta, a Fausta, moglie dell'imperatore Costantino I; si trovava nel settore orientale del Celio, nella II regione augustea.

La Domus Faustae è citata una sola volta, nel 313.Ottato di Milevi, De schisma Donati, I.23: «Convenerunt in domum Faustae in Laterano». Potrebbe essere stata una parte della Domus Lateranorum, che continuò poi a esistere separatamente.Samuel Ball Platner (completato e rivisto da Thomas Ashby), A Topographical Dictionary of Ancient Rome, Oxford University Press, Londra, 1929, p. 179.

Nel 1959, in occasione della costruzione del palazzo dell'INPS in via dell'Amba Aradam a Roma, fu ritrovato un complesso che è talvolta identificato con la Domus.

Descrizione

L'edificio conobbe più fasi costruttive; in origine il sito, posto sul lato meridionale del Celio, presentava un ripido pendio, per cui fu necessario realizzare terrazzamenti.P. Liverani, Le proprietà private nell'area lateranense fino all'età di Costantino, Mélanges de l'Ecole française de Rome. Antiquité, 1988, volume 100, numero 2, pp. 891-915. In particolare: pp. 908-914.

Nel I secolo, su due livelli diversi, furono edificate due residenze patrizie, delle quali una è visibile negli scavi monumentalizzati sotto la sede INPS, a 10 m sotto il piano stradale attuale. Questa domus possedeva muri in opus reticulatum; le pareti erano affrescate con affreschi di notevole pregio: gli affreschi sono stati staccati e sono esposti all'interno del palazzo INPS.

Alla fine del III secolo le due domus furono unite e parzialmente interrate e sopra di esse fu edificata una nuova grande domus, che fu completata al principio del IV secolo. Di essa, probabilmente misurante 60 x 40 mDomus Faustae - Roma Sotterranea, rimane un corridoio lungo 27 m terminante con un'esedra (probabilmente dopo l'esedra proseguiva un altro corridoio identico al primo), con finestre probabilmente affacciate su un giardino, realizzato in mattoni. Gli affreschi del periodo costantiniano, raffiguranti personaggi a dimensioni maggiori del vero, sono stati staccati e portati al Museo nazionale romano di palazzo Massimo.

Note

Bibliografia P. Liverani, Le proprietà private nell'area lateranense fino all'età di Costantino, Mélanges de l'Ecole française de Rome. Antiquité, 1988, volume 100, numero 2, pp. 891-915. F. Coarelli, Roma, Editori Laterza, Verona, 1974, pp. 271-272. Samuel Ball Platner (completato e rivisto da Thomas Ashby), A Topographical Dictionary of Ancient Rome, Oxford University Press, Londra, 1929, p. 179.

Voci correlate Fausta

Collegamenti esterni Domus Faustae. Un viaggio nel passato . Filmato realizzato dall'INPS. Domus Faustae - Roma Sotterranea Giulia Grassi, L'area del Laterano nell'antichità, Scudit.net

Categoria:Palazzi imperiali romani