Biografia La militanza nel Movimento Sociale e in Avanguardia Nazionale Di origine romagnola, nel 1962 s'iscrisse al Movimento Sociale Italiano militando nella storica sezione di Colle Oppio, ma uscendone nel 1965, quando nel corso del VIII Congresso a Pescara del MSI Arturo Michelini e Giorgio Almirante votarono una mozione unitaria e Michelini con l'appoggio degli almirantiani fu riconfermato segretario.Vincenzo La Russa, Giorgio Almirante. Da Mussolini a Fini, Mursia, Milano, 2009, pag.2131-132 Deluso dell'accordo tra i due leader del partito Merlino lasciò il MSI e nello stesso anno partecipò al convegno dell'hotel Parco dei Principi sulla guerra rivoluzionaria.

Aderì al Centro Studi Ordine Nuovo di Pino Rauti per poi uscirne aderendo ad Avanguardia Nazionale di Stefano Delle Chiaie nel 1965, mentre il 1º marzo 1968 prese parte alla battaglia di Valle Giulia. Il 16 aprile si recò in viaggio in Grecia insieme ad altri militanti di Avanguardia Nazionale e del FUAN-Caravella in occasione dell'anniversario della presa del potere di colonnelli. Merlino fu deluso anche dalla disorganizzazione riscontrata in questo viaggioMassimiliano Griner, Piazza Fontana e il mito della strategia della tensione, Lindau, Torino, 2011, pag 66-67. In linea con il "Maggio francese" alcuni militanti di Avanguardia Nazionale, inalberando una bandiera nera con la scritta , pochi giorni dopo il rientro dalla Grecia, organizzarono una manifestazione presso l'ambasciata franceseMassimiliano Griner, Piazza Fontana e il mito della strategia della tensione, Lindau, Torino, 2011, pag 67. Nello stesso periodo Merlino iniziò a frequentare anche un gruppo cattolico coordinato da don Mario VaniniGiorgio Boatti, Piazza Fontana, Einaudi, 2009, Torino, pag 122 per poi virare verso il mondo anarchico, ma senza mai rinnegare l'amicizia con Delle ChiaieMassimiliano Griner, Piazza Fontana e il mito della strategia della tensione, Lindau, Torino, 2011, pag 64 e la militanza nella destra.

La fondazione e la fine del Circolo anarchico "22 marzo"

Si avvicinò al movimento anarchico frequentando inizialmente il circolo "Bakunin" a Roma dove c'era anche Pietro Valpreda giunto poco tempo prima da Milano. A seguito della scissione degli elementi più estremisti, tra cui Valpreda, aderì dall'ottobre 1969 al Circolo anarchico 22 marzo di cui fu tra i fondatori. Al "22 marzo" aderirono anche Olivo Della Savia e Andrea Polito (Polito era in realtà l'agente infiltrato Salvatore Ippolito)Massimiliano Griner, Piazza Fontana e il mito della strategia della tensione, Lindau, Torino, 2011, pag 68. Alcune fonti indicano lo stesso Merlino come infiltrato di Avanguardia NazionaleMario Caprara e Gianluca Semprini, Neri!, Tascabili Newton Compton, aprile 2011, Roma, pag.244. Alle riunioni prendevano parte anche Angelo Casile, Giovanni Aricò e Annelise BorthMassimiliano Griner, Piazza Fontana e il mito della strategia della tensione, Lindau, Torino, 2011, pag 69.

Stando a verbali e indagini dell'epoca, nonostante la fondazione del "Circolo anarchico 22 marzo", Merlino sarebbe rimasto sempre legato al mondo neo-fascista ma avrebbe cercato di coniugare le spinte rivoluzionarie della destra radicale e quelle degli anarchici. Del resto, in quegli stessi anni si assiste al nascere della cosiddetta militanza "nazi-maoista" che affermava di coniugare estrema destra e comunismo extraparlamentare in un'unica visione rivoluzionaria.

Secondo la stampa militante della sinistra extraparlamentare di quegli anni, Merlino avrebbe provocato disordini lanciando, durante le manifestazioni, molotov e bulloni verso gli schieramenti di polizia, ottenendo, quale effetto finale, sia i disordini sia il discredito della sinistra. Comunque sia, il Circolo restò attivo per un tempo limitato perché praticamente si sciolse dopo l'arresto dei suoi principali membri sospettati dell'attentato su piazza Fontana (accuse poi cadute a seguito delle assoluzioni nei processi).

Le accuse per piazza Fontana L'11 dicembre, il giorno prima della strage di piazza Fontana, l'agente Ippolito segnalò alla polizia la partenza sospetta di Valpreda per Milano. Il 16 dicembre Merlino fu arrestato insieme ad altri cinque militanti del Circolo anarchico 22 marzoA Roma mandato d'arresto per 5 fermati, l'accusa per tutti è di concorso in strage, La Stampa, 20 dicembre 1969 Emilio Borghese, Emilio Bagnoli, Roberto Gargamelli e Roberto Mander. Merlino in questura fu lasciato da solo in compagnia dell'informatore di polizia Stefano Serpieri, anch'esso legato in passato all'estrema destra, il quale aveva preso parte al viaggio in Grecia e che tentò di carpirgli qualche confidenza. A costui Merlino rivelò che quando scoppiarono le bombe a Roma si trovava in compagnia di Delle Chiaie, ma che non l'avrebbe rivelato per non coinvolgerlo a meno che non avesse avuto bisogno di un alibiSentenza Corte Assise di Catanzaro del 23 febbraio 1979Massimiliano Griner, Piazza Fontana e il mito della strategia della tensione, Lindau, Torino, 2011, pag 75Giorgio Boatti, Piazza Fontana, Einaudi, 2009, Torino, pag 312. Il 19 dicembre 1969 ai carabinieri Delle Chiaie confermò l'alibi di Merlino.Mario Caprara e Gianluca Semprini, Neri, la storia mai raccontata della destra radicale, eversiva e terrorista, Edizioni tascabili Newton, Roma 2011, pag 255.

Delle Chiaie fu chiamato a testimoniare sull'attività di Merlino al Circolo 22 marzo. Il 25 luglio 1970 si presentò al Palazzo di Giustizia, ma poi se ne allontanòMario Caprara e Gianluca Semprini, Destra estrema e criminale, Tascabili Newton Compton, aprile 2010, Roma, pag.32. Secondo quanto poi raccontato dallo stesso Delle Chiaie avrebbe ricevuto una soffiata circa l'intenzione di incastrarlo, pertanto espatriò nella Spagna franchista Il 23 febbraio 1972 si aprì il processo a Roma che vide imputato sia Valpreda sia Merlino. Pochi giorni dopo gli atti furono trasferiti a Milano il 6 marzo e assegnati al giudice Gerardo D'Ambrosio. Intanto gli imputati furono tutti rimessi in libertà il 29 dicembre 1972Giorgio Boatti, Piazza Fontana, Einaudi, 2009, Torino, pag 143.

L'appunto del SID Nel corso del processo, nel giugno 1973, affiorò un anonimo appunto informativo redatto dal Servizio informazioni difesa (SID) datato 17 dicembre 1969 che accusò Merlino di essere l'autore dei falliti attentati di Roma, contestando quindi l'alibi confermato da Delle Chiaie e indicando quest'ultimo come il mandante.Giorgio Boatti, Piazza Fontana, Einaudi, 2009, Torino, pag 313 Il documento del SID fu considerato inattendibile e già all'epoca definito come una "fisarmonica".Giorgio Boatti, Piazza Fontana, Einaudi, 2009, Torino, pag 314: "Una "fisarmonica" vale a dire una ricostruzione che, a seconda di come la stendi o la racchiudi, ti dà le note che ti servono, ti suona la musica che vuoi sentire" L'estensore del documento non fu individuato subito con certezza.Giorgio Boatti, Piazza Fontana, Einaudi, 2009, Torino, pag 316-317 Si suppose che l'autore dell'appunto fosse Stefano Serpieri (informatore della polizia) e che Gaetano Tanzilli (maresciallo del SID), ricevuto il documento, lo avesse inoltrato ai superiori. Entrambi furono condannati: Serpieri per falsa testimonianza e Tanzilli "per aver negato di aver appreso dal suo confidente Stefano Serpieri tutte le notizie contenute nell'appunto".Giorgio Boatti, Piazza Fontana, Einaudi, 2009, Torino, pag 317

In seguito il solo Tanzilli fu assolto nel 1985 e ammise di aver effettivamente ricevuto l'appunto da Serpieri ma che questo era molto più breve rispetto a quello comparso nel processo, al massimo cinque o sei righe.Giorgio Boatti, Piazza Fontana, Einaudi, 2009, Torino, pag 318 Secondo Delle Chiaie che era l'obiettivo dell'appunto rivelatosi ampiamente falsato e che insieme a Merlino fu assolto con formula piena dall'accusa di stragismo in un memoriale del 1985 sostenne che: "Alla fine del giugno 1973 si costruisce un secondo rapporto del SID del 17 dicembre 1969 e lo si fa pervenire al giudice D'Ambrosio...Si costruisce un collage trascurando perfino l'esatta ubicazione politica di ciascuna delle persone citate. Una serie di notizie ricevute disorganicamente vengono rispolverate per dar vita all'informazione che deve proteggere Giannettini".Giorgio Boatti, Piazza Fontana, Einaudi, 2009, Torino, pag 329-330

Il processo a Catanzaro e l'assoluzione Il 13 ottobre il processo fu spostato a Catanzaro per motivi di ordine pubblico.Mario Caprara e Gianluca Semprini, Destra estrema e criminale, Tascabili Newton Compton, aprile 2010, Roma, pag.43 Il 23 febbraio 1979 la Corte di Assise di Catanzaro lo condanna a quattro anni di reclusione per associazione sovversiva nell'ambito del processo per la strage di piazza FontanaErgastolo a Freda, Ventura e Giannettini, La Stampa, 24 febbraio 1979; la condanna per associazione sovversiva è confermata al processo di secondo grado (1981). In seguito alla riapertura del processo per l'annullamento della sentenza di Catanzaro da parte della Cassazione, viene assolto dalla Corte d'assise d'appello di Bari per insufficienza di prove (1985) e infine assolto anche nel gennaio 1987 dalla CassazionePiazza Fontana, colpevoli ignoti, La Stampa, 28 gennaio 1987.

Dagli anni 1990 ad oggi

È stato insegnante di storia e filosofia presso il liceo scientifico “Francesco d'Assisi” del quartiere Centocelle a Roma; ha inoltre curato corsi scolastici, saggi e articoli, conferenze e rappresentazioni teatrali in collaborazione con l'associazione culturale Raido e la casa editrice Settimo Sigillo, entrambe nell'area della destra extraparlamentare. Tra le sue opere, si ricordano la cura della ristampa dei Poemi di Fresnes di Robert Brasillach, e l'autobiografico E venne Valle Giulia.

Nel libro Ritratti in piedi ha raccontato un'antologia di tipi umani e figure delle vicende che lo hanno coinvolto sia sul piano personale che su quello generazionale. Le sue pubblicazioni e rappresentazioni teatrali hanno riguardato la figura di Yukio Mishima. Con Rodolfo Sideri ha scritto Inquieto novecento e Strade d'Europa, un viaggio tra immaginari e percorsi vissuti sull'europeismo e i suoi miti esistenziali.

Negli anni 1990 presenta le proprie pubblicazioni sponsorizzato e accolto dai circoli del Fronte Nazionale, di Forza Nuova, ma anche di Alleanza Nazionale.

Ha allestito lo spettacolo La rosa fra i denti, antologia di brani recitati e accompagnati dal pianoforte in omaggio alla Xª Flottiglia MAS, e Rapsodia in nero, letture e musica dall'armistizio di Cassibile alla morte di Benito Mussolini.

Vita privata Suo figlio Emanuele Merlino è stato nominato dal Governo Meloni capo della Segreteria tecnica del Ministero della cultura dal 2022 fino a maggio 2026.

Opere Mario Merlino, Ritratti in piedi, Settimo Sigillo-Europa Libreria Editrice, 2001. Rodolfo Sideri, Mario Merlino, Inquieto Novecento, Edizioni Settimo Sigillo, Roma 2002. Mario Merlino, Strade d'Europa, Edizioni Settimo Sigillo. Mario Merlino, E venne Valle Giulia, Edizioni Settimo Sigillo.

Traduzioni Robert Brasillach, I Poemi di Fresnes, Edizioni Settimo Sigillo 1988 (traduz. italiana di Mario M. Merlino).

Voci correlate Anni di piombo Stefano Delle Chiaie (politico) Strage di piazza Fontana Strategia della tensione

Note

Bibliografia Eduardo M. Di Giovanni, Marco Ligini ed Edgardo Pellegrini, La strage di Stato, Roma, Samonà e Savelli, 1970; Roma, Odradek, 2001 Massimiliano Griner, Piazza Fontana e il mito della strategia della tensione, Lindau, Torino, 2011

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