Salì agli onori delle cronache quando, assieme a parte del suo esercito, abbandonò il cattolico re Giacomo II per sostenere il nuovo pretendente protestante al trono inglese, Guglielmo d'Orange. Le sue azioni innescarono la Gloriosa Rivoluzione, un cambio di governi senza spargimento di sangue. Come ricompensa venne successivamente nominato governatore del New Jersey e di New York dal 1701, rimanendo in carica fino al 1708.

La sua missione principale nelle colonie fu quella di proteggerle nel corso della guerra di successione spagnola (nota nelle Americhe come guerra della regina Anna 1701 – 1714). La sua amministrazione riuscì a impedire le incursioni francesi nei territori inglesi, ma ben presto dovette iniziare a fronteggiare dei contrasti interni.

Nel 1708, il governatore venne richiamato dalle colonie per essere nominato membro del consiglio privato della regina Anna in Gran Bretagna. La fortuna di lord Cornbury murò drasticamente con l'incoronazione del nuovo sovrano, Giorgio I, il 1º agosto 1714. Ormai caduto in disgrazia, si ritirò a Chelsea dove morì il 31 marzo 1723.

Si crede che mentre si trovava in servizio per la corona, amasse praticare il crossdressing.

Biografia I primi anni Edward Hyde nacque il 28 novembre 1661, unico figlio di Henry Hyde, II conte di Clarendon (a sua volta figlio di Edward Hyde, I conte di Clarendon) e di Theodosia Capell, figlia di Arthur Capell, I barone Capell di Hadham. Edward per parte di madre era nipote di Arthur Capell, I conte di Essex, mentre per parte di padre era nipote di Anna Hyde, prima moglie del futuro Giacomo II d'Inghilterra e cugino di Anna di Gran Bretagna. Dopo il secondo matrimonio del padre Edward andò a vivere presso Swallowfield Park nel Berkshire. Il 23 gennaio 1675 Edward venne iscritto all'Università di Oxford solo un mese dopo la successione del padre la contea di Clarendon e l'acquisizione di Edward del titolo di visconte.

Nel 1688, lord Cornbury sposò lady Katherine O'Brien, unica figlia ed erede di Henry O'Brien, lord Ibrackan, la quale nel 1702 succedette alla madre al titolo di VIII baronessa Clifton.

Il servizio militare e la Ribellione di Monmouth Negli anni seguenti fece parte dell'esercito nel 1st The Royal Dragoons al comando di John Churchill. La morte di re Carlo II il 6 febbraio 1685 diede inizio alla contesa per il trono: Giacomo II era suo erede legittimo, ma era uno strenuo cattolico. Suo nipote, James Fitzroy, duca di Monmouth, era illegittimo ma di fede protestante. L'11 giugno 1685, il duca di Monmouth sbarcò in Inghilterra nella speranza di ottenere il supporto popolare per le sue pretese al trono.

Re Giacomo II nominò John Churchill quale secondo in comando delle armate realiste, mentre lord Cornbury venne promosso al comando del 1st The Royal Dragoons. La rebellion venne ben presto repressa, con i Royal Dragoons che ebbero un ruolo prominente negli scontri.Bonomi (1998), page 33 Come ricompensa per l'ottimo servizio svolto, Cornbury ottenne un seggio al “The Loyal Parliament of 1685”.Si veda la sezione relativa alla Contea del Wiltshire in The History of Parliament: the House of Commons 1660-1690, ed. B.D. Henning, (1983) e 1690-1715, ed. D. Hayton, E. Cruickshanks, S. Handley, 2002 (Found at http://www.historyofparliamentonline.org/ ).

La Ribellione di Monmouth spinse il re a rafforzare i suoi diritti sul paese. Monmouth venne decapitato, assieme a 320 altri suoi sostenitori. Altri 800 sostenitori vennero trasportati in esilio nelle Indie Occidentali.Episodi noti col nome di “Bloody Assizes” Il re chiese al parlamento di ritirare l'anti-cattolico Test Act, ed egli iniziò a piazzare dei cattolici come importanti figure di governo. Il padre di lord Cornbury, Henry Hyde, fu uno di quelli che vennero esclusi dal governo con queste purghe.Bonomi (1998), page 38 Dopo che il parlamento si rifiutò di approvare tale legge, il re lo sciolse (2 luglio 1687) e pose il veto reale sulle future elezioni dello stesso.

La questione religiosa diede inizio ad una lotta tra il parlamento e la corona, sebbene l'atteggiamento ostile di Giacomo gli ritorse contro l'opinione popolare.

La Gloriosa Rivoluzione del 1688

Il 18 giugno 1688, diversi importanti nobili inglesiPoi noti come “Sette Immortali.” inviarono una lettera a Guglielmo d'Orange richiedendo il suo intervento nella politica inglese dalla parte dei protestanti. In risposta, Guglielmo giunse a Brixham, (sudest dell'Inghilterra) il 5 novembre con più di 450 navi ed un totale di 15.000-18.000 uomini e 3660 cavalieri.Glorious Revolution in Titi Tudorancea Enclycopedia, https://www.tititudorancea.net/z/glorious_revolution.htm Vedi anche http://www.berkshirehistory.com/bios/hhyde_2eofc.html I dragoni di lord Cornbury furono la prima unità militare realista ad entrare in contatto con le forze d'invasione senza ad ogni modo combatterle direttamente. A Sherborne venne combattuta una breve schermaglia il 20 novembre, ma poco dopo lord Cornbury decise di lasciare i realisti, passando dalla parte di Guglielmo d'Orange e portando con sé alcuni dei suoi dragoni.Bonomi (1998), pp. 38-39; Vedi anche Stone (1892), pp. 55-56. Quattro giorni dopo (24 novembre) il mentore di lord Cornbury, Lord Churchill, cambiò anch'egli bandiera.Vedi https://www.nottingham.ac.uk/manuscriptsandspecialcollections/documents/elearning/conflict/williamoforangeitinerary-illustration5.pdf

Dalla fine di dicembre, re Giacomo aveva sciolto il suo esercito di combattenti e si era portato in esilio in Francia.Malgrado questo la guerra continuò in Irlanda sino alla Battaglia della Boyne del 1 luglio 1690.

Con la partenza di Giacomo II, il Parlamento dibatté sul ruolo di Guglielmo, ovvero se dovesse essere proclamato re oppure principe consorte sotto il regno della regina Maria, legittima erede dell'ultimo sovrano. Lord Cornbury si schierò per piazzare sua cugina Anna dopo Maria nella successione, bypassando Guglielmo. Alla fine, il Parlamento si dimostrò favorevole a Guglielmo, il quale punì lord Cornbury licenziandolo dal suo reggimento (17 luglio 1689) e dal suo incarico cerimoniale di Master of Horse per il re di Danimarca (maggio 1690).Giorgio, re di Danimarca, aveva sposato Anna, cugina di Cornbury, ben presto regina d'Inghilterra. La coppia visse a Londra con ben poca influenza politica sino al 1702.

La regina Maria II morì nel 1694. Guglielmo III morì nel 1702, e pertanto la corona passò alla sorella minore di Maria, Anna. In quello stesso anno l'Inghilterra si trovò coinvolta in una guerra per evitare l'espansionismo coloniale francese nelle colonie americane (la Guerra di successione spagnola 1701–1714, nota nelle colonie americane come “Guerra della regina Anna”.)

La guerra e la nomina a governatore di New York La più fedele delle amiche della regina era Sarah Jennings Churchill, moglie di John Churchill, I duca di Marlborough. Lord Cornbury era nel contempo cugino di primo grado della regina Anna e protetto di John Churchill. Quando scoppiò la guerra, il duca di Marlborough venne posto al comando delle armate alleate sul continente europeo, mentre Cornbury venne inviato a New York per proteggere i possedimenti americani dalle minacce d'invasione mosse dalla Nuova Francia, uno dei possedimenti francesi in nord America. Nell'agosto del 1703, ottenne anche la responsabilità della gestione della Provincia del New Jersey.

La situazione nelle colonie di New York e del New Jersey

Colonizzata per prima dagli olandesi nel 1624, Nuova AmsterdamVedi Booth, Mary L (1859), capp. I-III si era evoluta nel tempo in una serie di gruppi indipendenti tra loro. Importante per l'area era il commercio di pelli dai territori coloniali francesi sino all'area dei Grandi Laghi, attraverso il fiume Hudson e fino all'odierna New York, dove queste venivano caricate su vascelli olandesi e inglesi alla volta dell'Europa. Il sistema olandese del patroon aveva garantito un libero commercio lungo il fiume Hudson. Liberi da ogni persecuzione religiosa presente invece nel Vecchio Mondo, iniziarono così a crearsi degli insediamenti di puritani, quaccheri, presbiteriani, ugonotti francesi (calvinisti) ed ebrei.

Tutti questi territori dovettero arrendersi alla flotta inglese che fece capolino al porto di New Amsterdam il 27 agosto 1664.Wilson (1892) pp. 150-154 Nei contratti per il passaggio di sovranità, gli inglesi garantirono comunque libertà di religione e di commercio agli abitanti dell'area, diritti che furono poi confermati dal Trattato di Westminster (novembre 1674).Reynolds (1906), pp. 63-65 La regione venne concessa a Giacomo, duca di York, ed a sua moglie, Anne Hyde come parte del loro patrimonio personale, mutando quindi il nome della capitale locale in New York.

Ma le promesse di tolleranza non vennero mantenute. Gli inglesi iniziarono subito con l'imporre tasse sui nuovi territori acquisiti ed il governo centrale dell'area passò sotto la sovranità di un governatore reale che impose subito un codice legale unificato. Molti di questi burocrati erano inoltre strenui anglicani e portarono con loro l'intolleranza che si respirava in patria. Il Parlamento inglese, per conto proprio, aveva inoltre approvato una serie di Navigation Acts (1651 e 1660) per imporre un limite di importazione di beni da parte dei vascelli inglesi.

La ribellione di Leisler

Quando re Giacomo II venne deposto nel 1688, i coloni americani videro l'opportunità di cambiare le loro sorti nei confronti dei dominatori inglesi.Booth (1859), pp. 220-239 Un mercante calvinista tedesco di nome Jacob Leisler prese il comando della milizia locale, scacciò i responsabili governativi ed installò delle assemblee legislative (fu l'inizio della cosiddetta Ribellione di Leisler, 1689–1691).La prima assemblea eletta a New York si incontrò il 17 ottobre 1683 sotto gli auspici del governatore Dongan. Booth (1859), pp. 207-208. Nel corso del governo di Leisler, l'assemblea di New York riuscì ad imporre fermamente la propria volontà sul territorio. Vedi Vermilye, Ashbel G (1892), The Earl of Bellomont and Suppression of Piracy, 1698-1701 in The Memorial History of the City of New York Volume II, ed. James Wilson, New York History Company pp. 15-16. Queste azioni vennero viste come la vittoria del parlamento in ambo le parti dell'Atlantico.Booth (1859), pp. 239-240

Quando i commissari del re infine giunsero nelle colonie nel marzo del 1691, non approvarono le azioni di Leisler. Schiacciarono la ribellione, giustiziarono Leisler e ne confiscarono le proprietà (rendendolo nel contempo un martire della rivoluzione). La colonia si divise in fazioni pro-Leisler e anti-Leisler.

Per evitare che l'azione venisse vista troppo negativamente sul campo, venne fatta approvare dal parlamento inglese una legge nel 1695 con la quale si esonerava Leisler e venivano restaurati i suoi possedimenti di famiglia.

I sostenitori di Leisler erano perlopiù artigiani olandesi, "disertori" religiosi e piccoli commercianti locali che erano lontanamente alleati con il partito Whig inglese. Invocando i propri diritti come coloni, alcuni storici hanno suggerito che da essi probabilmente partì la miccia della successiva Rivoluzione americana. Opposti a loro stavano i ricchi proprietari terrieri, le grandi compagnie mercantili e gli aristocratici inglesi. Gran parte dei membri di quest'ultima categoria erano strenui anglicani, realisti e membri del partito Tory.Stone (1892), pp. 58-60

Richard Coote, I conte di Bellomont, prestò servizio come governatore reale di New York dal 1695 al 1701. Da Whig, favorì la fazione pro-Leisler e nominò i membri di questa parte alle posizioni chiave nella colonia.Booth (1859) p. 260 Le sue politiche gli attirarono come prevedibile le ire degli aristocratici. Bellomont morì nel 1701 e venne rimpiazzato da lord Cornbury, aristocratico e strenuo anglicano della “High Church” , nonché aderente al partito Tory.Stone (1892), p. 57

Commercio e pirateria