Due Parole. Mensile di facile lettura è una rivista di informazione di facile lettura pubblicata per la prima volta nell'aprile 1989 da parte di redattori formati dall'università La Sapienza di Roma.
Origini Di proprietà dell'università di Roma, La Sapienza, la rivista Due Parole rappresenta un lavoro tra i più estremisti nella richiesta di facile accessibilità dei testi scritti in ambito della cattedra di Filosofia del linguaggio.
Dall'interesse allo studio teorico della comprensione e individualizzazione di nuove modalità di scrittura di testi con una chiarezza controllata, sono nate delle linee di ricerca che hanno l'obbiettivo di sperimentare, definire e applicare tecniche di scrittura di testi ad alta leggibilità e comprensibilità.
Una seconda radice è costituita dal bisogno di colmare un vuoto che si era formato soprattutto dopo l'integrazione di persone diversamente abili nelle scuole. Questo vuoto consisteva nell'assenza di testi scritti, formativi e informativi adeguati alle capacità di persone con difficoltà di lettura e comprensione.
La terza radice è di natura più strettamente didattica e in particolare a livello universitario. Nelle università italiane, tra gli obbiettivi di formazione di qualunque corso o facoltà, non rientra l'insegnamento della scrittura, intesa come perfezionamento a livelli più alti, poiché le istituzioni ritengono che la scrittura sia un'abilità già ben strutturata e posseduta dagli studenti. A seguito di questo è stato creato il seminario pluriennale dai cui è nata la redazione di Due Parole.
Formazione dei redattori Per studiare le modalità di semplificazione di testi informativi, formativi e narrativi e controllare la loro comprensibilità, nell'anno accademico 1984-85 la cattedra di Filosofia del linguaggio ha istituito un seminario sul tema della leggibilità, della comprensibilità dei testi e delle tecniche di scrittura.
Questa formazione si è basata sull'applicazione di alcuni concetti fondamentali di matematica e statistica. Sono stati studiati i dati più rilevanti, dal punto di vista sociale, culturale e produttivo dell'Italia, redatti dall'ISTAT. Gli obiettivi di questa lettura erano quelli di portare gli studenti alla conoscenza della realtà italiana e abituarli a consultare fonti dirette ed essere in grado di interpretarle. Sono stati letti e discussi scritti linguistici di vario tipo e articoli di diversi quotidiani sullo stesso argomento che hanno consentito agli studenti di confrontarsi sul piano sociale, culturale, etico e politico della comunicazione. Dopo la presentazione teorica relativa ai problemi di comunicazione e al rapporto tra chiarezza dei testi e comprensione degli stessi, gli studenti del seminario hanno iniziato una fase di riscrittura di testi per lo più informativi e giornalistici con l'obbiettivo di migliorare la leggibilità e comprensibilità.
Dal folto gruppo di studenti che si erano iscritti al seminario, negli anni successivi si è consolidato un numero ristretto di studenti e studentesse che hanno seguito ininterrottamente tutte le fasi di formazione, compresa la parte di sperimentazione dalla quale è nato Due Parole. Questo gruppo di studenti, che ha preso il nome di Gruppo H, ha affiancato un altro gruppo storico formato da genitori di adulti e ragazzi portatori di ritardo mentale, da docenti di sostegno della scuola dell'obbligo, neuropsichiatri e linguisti. Tra il 1986 e il 1988 è stato definito il progetto Due Parole, che ha raccolto suggerimenti, critiche e proposte dalle varie esperienze dei singoli individui del gruppo. Tra l'estate del 1986 e la primavera del 1988 la redazione di Due Parole ha preparato e sperimentato otto numeri di prova in alcune scuole medie e in centri di formazione professionale.
Dopo la fase di sperimentazione basata sulla lettura e sulle discussioni avute con i docenti e gli operatori sociali, si è arrivati alla conclusione che era quasi impensabile scrivere testi, di argomento diverso, che potessero essere accessibili ai destinatari allo stesso modo. La presenza in contemporanea nelle pagine di Due Parole di argomenti più semplici come sport, spettacoli e vita in casa, e di argomenti più difficili come la politica, si prestava a usi differenti da parte dei diversi lettori.
Un altro obiettivo del Gruppo H era quello di contribuire alla crescita culturale e umana di persone svantaggiate dal punto di vista socio-culturale che con la lettura dei testi di Due Parole potevano ricevere una spinta e una motivazione alla lettura dei giornali nazionali.
Oltre che a persone adulte e a giovani con ritardo mentale, i testi di Due Parole potevano risultare utili anche a studenti di scuola media "normodotati", ma poco motivati o poco avvezzi alla lettura. Essi potevano risultare utili anche in altre situazioni formative: agli studenti stranieri che studiavano in Italia, ai frequentanti di corsi di alfabetizzazione per adulti, agli anziani a rischio di marginalizzazione sociale o a gruppi di persone sorde e sordomute.
Le notevoli differenze di capacità linguistiche e logico-cognitive in relazione alle diverse situazioni socio-familiari, ai rapporti interpersonali e di esperienze vissute avrebbero portato a una richiesta di produzioni di testi differenziati, quasi individualizzati. Alcuni testi, infatti, nonostante fossero meno semplici e più impegnativi linguisticamente, rispondevano meglio alle capacità di alcuni lettori rispetto a quelle di altri ai quali anche testi più semplici risultavano difficili.
Questa differenza di risposta era spesso determinata, oltre che dalle diverse forme di patologie e dalle capacità d'uso della lingua, anche dagli interessi, conoscenze e dalla curiosità di ciascun lettore. I testi di Due Parole hanno ricevuto un'accoglienza generalmente positiva, e meno differenziata per argomento, da parte dei frequentanti dei corsi di alfabetizzazione. Per costoro i testi di facile lettura avevano una duplice funzione: da una parte quella di sciogliere i dubbi su alcuni argomenti già noti (oppure sollecitare la conoscenza di nuovi argomenti), dall'altra quella di costituire un collegamento tra competenza comunicativa orale e competenza comunicativa scritta che i testi comuni fanno sembrare più separate e lontane.
Nascita e diffusione Dopo lunghe vicende burocratiche, nell'aprile del 1989 usciva il primo numero di Due Parole. Mensile di facile lettura. L'iniziativa è stata sostenuta dai rettori dell'Università di Roma La Sapienza e hanno contribuito anche il personale docente e non del dipartimento di Scienze del linguaggio che ha ospitato la redazione e fornito i mezzi e i supporti necessari.
La pubblicazione fu resa possibile da un contributo straordinario di 15 milioni di lire da parte dell'Università per la stampa e diffusione dei primi numeri.
Per il lancio furono stampate 4000 copie del giornale. Il giornale fu spedito gratuitamente e a rotazione a circa 3500 indirizzi, i cui destinatari erano soprattutto scuole e centri di formazione, in attesa dei primi abbonamenti, poiché il periodico veniva distribuito solo per abbonamento. La notizia della nascita del mensile fu data per prima dall'ANSA tramite due comunicazioni scritte dell'allora direttore Sergio Lepri, che già aveva messo a disposizione della redazione di Due Parole il Bollettino Quotidiano dell'Agenzia come fonte privilegiata di notizie.
Dopo quasi un anno, nel febbraio 1990 Due Parole aveva circa 630 abbonati spontanei. Oltre alle comunicazioni Ansa e agli articoli presenti su alcuni giornali nazionali e locali, su riviste straniere, sul televideo e interviste radiofoniche e televisive, Due Parole non ha mai avuto una campagna pubblicitaria in senso stretto. Hanno invece contribuito alla diffusione della notizia della nascita del quotidiano molte recensioni e interviste apparse su riviste dirette esplicitamente agli insegnanti.
Alla fine del terzo anno di vita ci furono alcune difficoltà create dal passaggio a una nuova casa editrice, ma nel 1994 gli abbonati erano circa un migliaio sparsi su tutto il territorio italiano e in alcuni casi anche all'estero, principalmente negli USA. La maggior parte degli abbonati di Due Parole erano, fin da subito, istituzioni come scuole medie ed elementari, centri di formazione professionale, istituti di rieducazione linguistica e associazioni di volontari. Ci furono anche molti abbonamenti provenienti da privati cittadini interessati all'iniziativa e da docenti, logopedisti e neuropsichiatri che hanno usato il mensile come strumento di lavoro.
Versione Telematica Dopo otto anni di pubblicazione a stampaDue Parole venne sospeso nel 1997 per i costi elevati di produzione.
Nel 1998 alcuni redattori crearono Parlar chiaro. Associazione per la semplificazione della comunicazione di interesse pubblico. Gli obiettivi principali furono quello di contribuire alla diffusione della chiarezza linguistica in Italia e quello di riproporre Due Parole in formato telematico.
Nel giugno 2001 viene pubblicato il primo numero di Due Parole in versione internet scaricabile gratuitamente. Nel corso di 5 anni ne usciranno 20 numeri: 1 nel 2001 2 nel 2002 7 nel 2003 7 nel 2004 2 nel 2005 1 nel 2006
Quello del maggio 2006 è l'ultimo numero pubblicato di Due Parole.
Struttura di Due Parole Il periodico era formato da 8 pagine e si presentava in formato tabloid, stampato nero su bianco con la presenza di un colore brillante per la testata. La grafica era oggetto di particolare cura, diretta e realizzata dal giovane giornalista Giovanni De Mauro. La progettazione grafica era derivata da un'accurata scelta e sperimentazione di soluzioni grafiche e tipografiche incentrate verso la massima leggibilità. Pagine Due parole era composto da 8 pagine: Pagina 1 Conteneva la notizia o le notizie più rilevanti del mese Pagina 2 Conteneva la notizia di spettacoli Pagina 3 Conteneva consigli e istruzioni per la vita di casa e ricette culinarie Pagina 4 e 5 Contenevano notizie dall'Italia Pagina 6 Conteneva notizie dall'estero Pagina 7 Conteneva notizie sportive Pagina 8 Conteneva notizie di cultura, arte e scienza
Notizie di spettacolo Le notizie di spettacoli riguardano la presentazione di film, dischi musicali, personaggi del mondo dello spettacolo e trasmissioni radio-televisive. A volte le notizie di spettacolo possono trovarsi anche a pagina 1 o pagina 8 in occasione di particolari occasioni come il Festival di Cannes, La Mostra del Cinema di Venezia e la notte degli Oscar.
Consigli e istruzioni Sono testi di tipo formativo e trattano principalmente di: ricette culinarie consigli per la cura del corpo della casa degli animali delle piante guide al risparmio istruzioni per controllare il bilancio familiare istruzioni per leggere e capire le bollette
Le ricette di cucina Sono testi in cui la funzione formativa è più dominante ed evidente. Sono solitamente divisi in due parti: la prima molto schematica e la seconda più discorsiva. La prima parte è intitolata "Che cosa serve" e sono elencati gli ingredienti necessari alla ricetta; nella seconda, intitolata "Che cosa devo fare", sono elencate le diverse operazioni necessarie alla preparazione del piatto, in ordine cronologico.
Consigli, istruzioni e guide Sono dei testi che hanno l'obbiettivo di sviluppare e rinforzare il senso di autonomia della persona per la vita quotidiana. Ad esempio con i consigli per la cura si intende rafforzare la sicurezza personale e la consapevolezza di essere in grado di occuparsi, oltre che di se stessi, anche degli altri, degli animali e delle piante. Per quanto riguarda le istruzioni, hanno lo scopo di insegnare al lettore come tenere il bilancio familiare, leggere e capire le varie bollette, come telefono, gas, corrente. Le piccole guide invece hanno l'obiettivo di educare e invitare al risparmio di beni preziosi e comuni come l'acqua.
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